Serie B: bentornato Parma!

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Con la seconda promozione di fila e dopo aver vinto i play-off di Lega Pro ai danni dell’Alessandria, il Parma si riaffaccia sul palcoscenico del calcio che conta, in seguito alle vicissitudini societarie che l’avevano costretto alla mancata iscrizione in B nel 2015. Ripercorriamo la cavalcata che ha riportato Cristiano Lucarelli&Co indietro nel tempo ma avanti nella piramide del calcio nazionale.

LA CADUTA DELLA VECCHIA GUARDIA – Che non sia stata una promozione scontata, anche se il Parma era dato tra i favoriti ad inizio stagione, ce lo fa capire la rivoluzione messa in atto dalla società dopo quattordici giornate. Era il 22 novembre 2016, esattamente 7 mesi fa, quando il Parma Calcio 1913 rendeva noto l’esonero di Luigi Apolloni con il contemporaneo allontanamento del DS Andrea Galassi e di Lorenzo Minotti da responsabile dell’area tecnica a cui conseguivano le dimissioni del presidente Nevio Scala. Una botta notevole visto che i ducali non erano messi male in classifica: settimi, ma a 25 punti in coabitazione con Padova e Gubbio e col Venezia di Inzaghi a 4 punti. Evidentemente non abbastanza per la dirigenza parmense che non ha esitato a dare un calcio alla vecchia guardia, alla base della rinascita gialloblù, all’indomani della sconfitta (la terza stagionale sino ad allora) in casa contro il Padova. Soluzione che avrebbe trovato il favore dei tifosi, irretiti dal gioco latitante della squadra. ‘Non abbiamo visto un miglioramento progressivo rispetto ai limiti,’ la scarna analisi di Marco Ferrari a rappresentanza della società. Con Morrone alla guida per due partite, la società, dopo diversi nomi per il ruolo, appunta Roberto D’Aversa alla guida della squadra proprio al termine dell’incontro pareggiato col Bassano (1-1) e preceduto alla sconfitta contro l’Ancona.

DAL RIPIEGO AL TRIONFO – Il nome di D’Aversa non fa certo sognare i tifosi. Una carriera da allenatore appena cominciata (nel 2014 col Lanciano, 14mo posto nel 2015, esonerato nel gennaio 2016) che sembra lontana dal profilo del candidato ideale a maneggiare la categoria e vincerla. La società ducale punta tutto sulla preparazione tattica e sulla personalità del tecnico e, soprattutto, sulla sua ‘fame’ espressa attraverso un modulo spregiudicato (4-3-3). E vince. Il Parma inanella 13 risultati utili consecutivi, dalla 17ma alla 29ma giornata. La battuta d’arresto alla 30ma (0-1 contro il Fano) costringe il Parma a scivolare al terzo posto a 10 punti dal Venezia. La sconfitta è probabilmente decisiva per qualsiasi ambizione di promozione diretta ma serve a prendere coscienza della necessità di dover mettere al sicuro il posto agli ottavi di finale dei play-off dall’attacco di Padova e Pordenone.

LA LUNGA MARCIA DEI PLAY-OFF – Il Parma lo fa all’ultima giornata, ed in stile, battendo gli eterni rivali della Reggiana nel derby (1-0, i granata erano già ai preliminari dei play-off) e finendo un punto avanti al Pordenone. Gli ottavi riservano agli uomini di D’Aversa un altro derby (Piacenza) vinto nel secondo tempo con i goal di Nocciolini e Baraye (2-0). Ai quarti i ducali superano ancora tra le mura di casa la Lucchese. Un incontro in salita, visto che gli ospiti lo sbloccano prima che, allo scadere, un goal fondamentale di Emanuele Calaiò dia l’avvio alla rimonta completata dallo stesso 35enne palermitano al 75’. Una vittoria che dà la carica ai gialloblù per affrontare la drammatica sfida contro il Pordenone, rivale di stagione sempre battuto. In semifinale a 10’ dalla fine, gli ospiti però trovano il pareggio con Marchi costringendo i ducali ai supplementari senza goal ed alla lotteria dei calci di rigore. Qui sale in cattedra il Frattali: il 31 enne portiere romano, prima para un rigore a Misuraca (vanificato poi dall’errore di Scavone) e poi, nella serie ad oltranza, blocca l’esecuzione di De Agostini prima che il capitano, Alessandro Lucarelli, mandi Parma ed il Parma alla finale del Franchi. La favola del Parma si scontra con quella del bravo ma altrettanto sciagurato Alessandria che butta la promozione diretta a 4 giornate dalla fine dopo essere stata avanti per tutta la stagione. I gol di Scavone nel Primo Tempo e Nocciolini nel Secondo riportano i ducali in B e l’orologio indietro di due estati.

La Serie B 2017-18 li vede già carichi ed ambiziosi (‘siamo solo di passaggio’ la dichiarazione di qualche giorno fa di D’Aversa) e forti (economicamente) dell’entrata in società (al 30% da maggio) del businessman cinese Jiang Lizhang (già proprietario del Granada).
Con Empoli, Palermo, Pescara, Frosinone, Carpi e le rinnovate ambizioni di Bari, Salernitana, Novara e Cittadella, a partire dal 25 agosto ci sarà da divertirsi.

 

(Credits: La Presse)

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Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con diversi ar... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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