Benevento v Carrarese - Serie C Playoffs

La Serie C riparte con l’undicesima giornata. La terza serie del calcio italiano prosegue con la sua trama avvincente e le squadre scenderanno in campo per tutto il prossimo weekend. In questo torneo ogni punto pesa e può indirizzare le sorti della stagione.

La competizione è suddivisa in tre gironi. Nel Girone A militano, come da tradizione, le squadre del Nord Italia: dal Vicenza al Lecco, fino al nuovo Brescia ripartito dopo il fallimento. La novità dell’anno è l’Inter U23 guidata da Stefano Vecchi. In vetta alla classifica c’è inamovibile il Vicenza, che ormai sa solo vincere. Il Girone B è il più equilibrato dei tre: davanti a tutti c’è l’Arezzo, che precede di tre lunghezze sia l’Ascoli (miglior difesa d’Europa con soli 2 gol subiti in 10 partite) che il Ravenna. Il Girone C raccoglie perlopiù le formazioni meridionali (con l’eccezione dell’Atalanta U23) ed è il più equilibrato al momento. Il primo posto è occupato da due squadre, Benevento e Salernitana, entrambe a quota 22; segue il Catania a 21, con sei formazioni in soli cinque punti.

 

Le partite clou della giornata

Girone A

Brescia-Albinoleffe (sabato 25 ottobre, ore 14:30): non è un vero e proprio derby cittadino, ma poco ci manca, visto che Brescia e i comuni di Albino e Leffe distano poco più di 60 chilometri. I padroni di casa non possono perdere punti dalla vetta, mentre gli ospiti devono fare punti se vogliono confermare le ambizioni di playoff.

Renate-Lecco (sabato 25 ottobre, ore 17:30): gli stessi discorsi valgono per Renate e Lecco. Geograficamente sono separate da una distanza ancor più breve (22 chilometri) e sono anche più vicine in classifica: il Lecco è terzo a 21 punti, il Renate è sesto a 13. Lo scontro diretto in casa è un’occasione troppo ghiotta per accorciare.

Trento-Vicenza (domenica 26 ottobre, ore 14:30): anche la capolista Vicenza dovrà vedersela con una rivale in zona playoff. Il Trento infatti è decimo, anche se non sta attraversando un grande periodo con tre pareggi di fila. I biancorossi invece viaggiano a tutt’altra velocità: nove vittorie e un pareggio, un percorso finora quasi perfetto.

 

Girone B

Ternana-Arezzo (sabato 25 ottobre, ore 14:30): il big match dell’undicesima giornata si disputa al Liberati, dove la Ternana quarta affronta l’Arezzo capolista, che in modalità rullo compressore. I toscani infatti hanno vinto tutte le ultime cinque partite giocate.

Ascoli-Sambenedettese (domenica 26 ottobre, ore 14:30): un derby è sempre un derby, anche se le due formazioni sono separate da dieci punti in classifica. L’Ascoli è l’unica squadra ancora imbattuta (sette vittorie e tre pareggi), peraltro, e la Sambenedettese è nel miglior momento della stagione, reduce da tre vittorie consecutive.

Pianese-Ravenna (domenica 26 ottobre, ore 17:30): teoricamente, delle squadre di vertice, l’impegno più abbordabile sulla carta ce l’ha il Ravenna, impegnato sul campo della Pianese. Le undici lunghezze che separano le due formazioni restituiscono un’idea sulla differenza di valori. Inoltre, il Ravenna è in serie positiva con quattro successi di fila.

 

Girone C

Siracusa-Casarano (sabato 25 ottobre, ore 17:30): il Siracusa deve sbrigarsi ad uscire dalla crisi, che mantiene i siciliani all’ultimo posto della classifica. Di fronte c’è il Casarano, che invece ha ambizioni radicalmente opposte, trovandosi nel gruppetto di squadre a ridosso della vetta. Una sfida non per cuori deboli.

Catania-Benevento (domenica 26 ottobre, ore 14:30): scontro ad alta quota tra Catania e Benevento. I siciliani hanno ottenuto soltanto due pareggi nelle ultime due uscite, ma possono contare sul miglior attacco e sulla miglior difesa del campionato. Anche i giallorossi sono reduci da un pareggio, in una giornata, la scorsa, di rallentamento generale.

Salernitana-Casertana (domenica 26 ottobre, ore 20:30): nonostante qualche passo falso nelle ultime gare, la Salernitana è ancora in vetta alla classifica e dovrà difendersi dall’assalto della Casertana, che si presenta all’Arechi con voglia di recuperare terreno nei confronti delle prime, distanti solo cinque lunghezze.