SERIE A LOTTA SALVEZZA SALERNITANA E CAGLIARI ECCO COSA PUÒ ACCADERE

SERIE A LOTTA SALVEZZA SALERNITANA E CAGLIARI ECCO COSA PUÒ ACCADERE

SERIE A LOTTA SALVEZZA SALERNITANA E CAGLIARI ECCO COSA PUÒ ACCADERE

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Sono rimaste soltanto due squadre a lottare per la salvezza in Serie A: Salernitana e Cagliari. Due sono già retrocesse, Genoa e Venezia, entrambe lo scorso weekend, mentre hanno conquistato aritmeticamente la permanenza in Serie A sia Spezia che Sampdoria. Così, da un lotto di sei club si è passati a un duello, rigorosamente a distanza, che tra l’altro chiuderà il campionato. La Lega Calcio, infatti ha programmato alle ore 21 di domenica 22 maggio Salernitana-Udinese e Venezia-Cagliari, dopo le due sfide di Inter e Milan che assegneranno lo scudetto.

 

 

SERIE A LOTTA SALVEZZA SALERNITANA E CAGLIARI OBBLIGATE A VINCERE

 

Salernitana e Cagliari arrivano all’ultima giornata con l’obbligo di vincere. Per i sardi è una questione matematica: avendo due punti di ritardo in classifica rispetto ai granata, con un pari finirebbero sicuramente dietro. Per i campani il discorso è diverso: si gioca in contemporanea, ma per non essere costretti a dare uno sguardo allo smartphone (o un orecchio alla radiolina, come si sarebbe detto un tempo), il successo è l’unica garanzia. Se la squadra di Nicola dovesse pareggiare contro l’Udinese, infatti, e il Cagliari dovesse sbancare Venezia, a quel punto ci sarebbe l’aggancio a quota 32 e con gli scontri diretti pari (terminati entrambi 1-1), a decidere sarebbe la differenza reti, già ora favorevole ai sardi (-34 contro -41).

 

 

SERIE A LOTTA SALVEZZA SALERNITANA IN RAMPA DI LANCIO CAGLIARI IN CRISI

 

Il rigore sbagliato da Perotti sabato a Empoli ha scatenato il pianto dell’argentino, ma non ha scalfito le certezze della Salernitana che vive il momento migliore della propria stagione. I risultati utili consecutivi sono saliti a sette e Nicola ha una media punti pari a 1,29 a partita, di gran lunga superiore a quella necessaria quest’anno per salvarsi. Così, dopo il pari in Toscana, il tecnico è apparso comunque sorridente e ottimista, malgrado i rimpianti per il mancato successo che, con il senno di poi, vista la sconfitta del Cagliari con l’Inter nel posticipo domenicale, avrebbe garantito la salvezza aritmetica. Al contrario i sardi hanno vinto una partita delle ultime dieci, hanno cambiato allenatore alla vigilia dello scontro diretto di Salerno, esonerando Mazzarri e promuovendo Agostini dalla Primavera, ma di fatto non hanno svoltato. Perché all’Arechi hanno sì trovato il pari nel finale, ma nel complesso la Salernitana si dimostrò più squadra, e contro l’Inter hanno lottato di fatto solo una decina di minuti dopo la rete di Lykogiannis e nel finale è partita la contestazione del pubblico, più alla società che ai calciatori a dire il vero.

 

 

SERIE A LOTTA SALVEZZA SALERNITANA E CAGLIARI COSA PUÒ DECIDERE

 

La Salernitana affronta un’Udinese ormai salva, che anche contro lo Spezia ha perso per un evidente calo di motivazioni, che magari non ha tolto brillantezza in attacco, ma sicuramente aggressività nella fase difensiva. Sembra un finale dall’esito già scritto, ma questo campionato ha detto che le sorprese sono dietro l’angolo e gli stessi granata ne sono un esempio, sia con la loro rimonta sensazionale quando sembravano spacciati, sia con i tre pareggi nelle ultime quattro partite che hanno lasciato mille rimpianti. A Bergamo il pari di Pasalic arrivò all’88’, contro il Cagliari quello di Altare addirritura al 98’ e infine il già citato rigore sbagliato da Perotti a Empoli. I sardi confidano così nella vena di Deulofeu e nel frattempo sperano di poter passare a Venezia, malgrado proprio i lagunari, fermando la Roma impegnata nella corsa all’Europa League pur sapendo di essere già retrocessi, hanno dimostrato di voler onorare il campionato fino alla fine.

 

(Credit: Getty Images)

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