Southgate

WOLVERHAMPTON, ENGLAND - JUNE 13: England Manager Gareth Southgate looks on during a training session at The Sir Jack Hayward Training Ground on June 13, 2022 in Wolverhampton, England. (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Finale amarissima di Euro2024 per gli inglesi, che oltre alla partita, hanno perso il ct: Gareth Southgate si è dimesso questa mattina.
Eppure alla vigilia della partita più importante, la Federazione aveva fatto sapere al tecnico di voler continuare il percorso insieme, con Gareth alla guida della Nazionale dei Tre Leoni almeno fino al prossimo Mondiale.

Una decisione maturata dopo la gara di domenica sera, quella numero 102 per l’ormai ex allenatore alla guida dell’Inghilterra. Quasi otto anni consecutivi nei quali Southgate ha raggiunto due finali agli Europei e una semifinale al Mondiale.

Queste le parole di addio del ct di questa mattina, giunto al termine di un percorso molto altalenante e sul cui giudizio sarà difficile trovare un’opinione unanime: “Da orgoglioso inglese è stato l’onore più grande della mia vita giocare per l’Inghilterra e allenare l’Inghilterra. Ha significato tutto per me e ho dato tutto me stesso. Ora è tempo di cambiamenti e di un nuovo capitolo”.

Se è vero che il ciclo di Southgate è uno dei migliori nella storia dell’Inghilterra, dall’altro ha avuto la fortuna di gestire un gruppo di campioni nel corso dei suoi otto anni. Da Alexander-Arnold, a Rice e Kane, passando per la nuova generazione targata Foden, Saka e Bellingham: un gruppo nutrito di calciatori di qualità e d’esperienza che però non hanno portato neanche un trofeo in Inghilterra.

Non sarà quindi Southgate il ct che interromperà la maledizione di Harry Kane, e neanche quello che riporterà il football a casa. Un fardello che potrebbe passare nelle mani e nelle scelte tecniche dell’ex Brighton e Chelsea Graham Potter.

(Credits: Getty Images)