IL TOTTENHAM DI ANTONIO CONTE: LA RIVOLUZIONE DALLA CONFERENCE LEAGUE

IL TOTTENHAM DI ANTONIO CONTE: LA RIVOLUZIONE DALLA CONFERENCE LEAGUE

IL TOTTENHAM DI ANTONIO CONTE: LA RIVOLUZIONE DALLA CONFERENCE LEAGUE

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Quando Antonio Conte allenava in Premier League sulla panchina del Chelsea, il Tottenham Hotspur Stadium non era ancora stato inaugurato. Stasera alle 21 il meraviglioso impianto del club sarà il teatro del nuovo debutto “inglese” del tecnico italiano. Si gioca Tottenham-Vitesse, quarta giornata della fase a gironi di Conference League, e Conte è chiamato subito a vincere, motivo per il quale, del resto, è stato ingaggiato per sostituire l’esonerato Nuno Espirito Santo.

TOTTENHAM-VITESSE, CONTE C’È ED È OBBLIGATO A VINCERE

Il Tottenham era ed è la squadra più forte della neonata Conference League, eppure, dopo aver già faticato a qualificarsi alla fase a gironi, ora è solo al terzo posto nel proprio gruppo con quattro punti in tre partite. Ha battuto il modesto Mura, ma dalle due trasferte finora disputate ha ricavato un pari, a Rennes, e una sconfitta, sul campo del Vitesse. Così oggi Conte non ha molte alternative: una rivincita sugli olandesi consentirebbe almeno il controsorpasso nei loro confronti, poi bisognerà aspettare necessariamente fino all’ultima giornata per puntare al primo posto, l’unico che dà accesso diretto agli ottavi. Intanto, la buona notizia è che il tecnico sarà in panchina: il permesso di lavoro è arrivato quasi in extremis e così almeno la partita con la burocrazia è già archiviata.

TOTTENHAM-VITESSE, CONTE STUDIA LA RIVOLUZIONE

La precaria situazione in campionato e l’imminente derby con il West Ham, poi perso, indusse Espirito Santo a far riposare gran parte dei titolari all’andata contro il Vitesse. Oggi Conte potrebbe optare per la soluzione opposta, perché per studiare la necessaria rivoluzione vorrà vedere all’opera giocatori che sicuramente conosce per fama e per averli affrontati anche da avversario, ma che non ha mai allenato. Un compromesso tra il 4-2-3-1 del precedente allenatore e l’amato 3-5-2 di Conte potrebbe essere il 3-4-3 già sperimentato al Chelsea, in modo tale che gli esterni, sia difensivi che offensivi, mantengano inalterato il proprio ruolo, così come i centrali di centrocampo e l’unica punta. Ad adattarsi, di fatto, dovranno essere soltanto i tre difensori, con l’ex atalantino Romero che in realtà si troverà maggiormente a proprio agio e potrà fare da scuola agli altri due, probabilmente Sanchez e Davies. L’obiettivo principale, in ogni caso, sarà recuperare il miglior Harry Kane, un solo gol in Premier finora. Al suo fianco dovrebbero giocare Lucas Moura e Son, con qualche tenue speranza di rivedere Dele Alli, ex astro nascente già in fase calante e che, essendo un trequartista, dovrebbe riadattarsi mezzala in un eventuale 3-5-2 come ha fatto non senza difficoltà Eriksen all’Inter, o convincere Conte a virare al 3-4-1-2. Ci sarà tempo per capire: intanto stasera il tecnico non avrà Sessegnon e Gil, infortunati, e quasi certamente sfrutterà le cinque sostituzioni, un po’ per vedere più giocatori, un po’ per risparmiare qualcuno in vista dell’Everton. Del resto risollevare il Tottenham dal nono posto in campionato e possibilmente portarlo al quarto è il vero obiettivo. Altro che Conference League…

TOTTENHAM-VITESSE, LA PROBABILE FORMAZIONE DEGLI SPURS

Tottenham (3-4-3): Lloris; Sanchez, Romero, Davies; Doherty, Lo Celso, Hojbjerg, Reguilon; Lucas Moura, Kane, Son. All. Conte

(Credits: Getty Image)

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