Trionda - Pallone Mondiali 2026
Adidas ha svelato il pallone ufficiale del Mondiale 2026. Si chiama “Trionda” la sfera che accompagnerà la prima Coppa del Mondo a 48 squadre, distribuita tra tre nazioni: Stati Uniti, Canada e Messico.
Un torneo che si preannuncia rivoluzionario anche dal punto di vista logistico, con 16 sedi di gioco sparse su un territorio vastissimo, da Vancouver a Città del Messico, distanti quasi 4.000 chilometri in linea d’aria. Un Mondiale con tante novità, tra cui quella di un pallone iper-tecnologico.
Un design che celebra tre nazioni
Il nome Trionda rimanda immediatamente ai tre Paesi ospitanti, mentre le onde rappresentano un omaggio alla celebre “ola“, conosciuta anche come “Mexican wave”, della quale curiosamente tutte e tre le nazioni rivendicano la paternità.
Il pallone è composto da soli quattro pannelli, il numero più basso mai utilizzato per un Mondiale. Ogni pannello presenta tre sezioni colorate: una rossa con la foglia d’acero del Canada, una verde con l’aquila del Messico e una blu con le stelle degli Stati Uniti. Le tre parti si incontrano al centro formando un triangolo, simbolo di unione tra le nazioni ospitanti.
Tecnologia avanzata al servizio dell’arbitraggio
Ma la vera rivoluzione di Trionda è la “Connected Ball“, un concentrato di tecnologia pensato per supportare il VAR. All’interno di uno dei quattro pannelli è posizionato un chip dotato di sensore di movimento IMU (unità di misura inerziale) da 500Hz, capace di fornire dati precisi in tempo reale. Questi dati, combinati con le informazioni sulla posizione dei giocatori e l’applicazione dell’intelligenza artificiale, permetteranno agli arbitri di prendere decisioni più rapide e accurate su episodi come i fuorigioco.
Il sistema potrà inoltre contribuire a risolvere situazioni dubbie come i falli di mano, nei casi in cui le immagini televisive non siano sufficienti a determinare con certezza se il tocco ci sia stato o meno.
