Udinese-Salernitana: salvezza conquistata, salvezza da conquistare

Udinese-Salernitana: salvezza conquistata, salvezza da conquistare

Udinese-Salernitana: salvezza conquistata, salvezza da conquistare

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Nell’ultimo consiglio di Lega, in Serie A sono state calendarizzate le cinque partite ancora da recuperare. Oggi, mercoledì 20 aprile, sarà dedicato al match Udinese-Salernitana della diciannovesima giornata di campionato, che si disputerà alla Dacia Arena di Udine, ore 18:45.

 

Perché l’Udinese

I friulani hanno potuto scartare l’uovo di Pasqua felici di esser riusciti a conquistare la salvezza, vero obiettivo prefissato da mister Cioffi quando è subentrato, da viceallenatore, a Luca Gotti, nel corso di dicembre. Il tecnico toscano, che si era detto inizialmente stupefatto circa la decisione della dirigenza di affidargli la panchina della prima squadra, ha poi onorato il ruolo revitalizzando l’ambiente ed insieme infondendo quella serenità che era andata perduta dopo le aspettative deluse di inizio stagione. I bianconeri ora sembrano infatti cavalcare un’onda d’entusiasmo montata in base ai risultati delle ultime 3 partite, ovvero 3 importantissime vittorie contro Cagliari, Venezia ed Empoli in cui l’Udinese ha segnato 11 reti incassandone solo 3. Questo bagaglio di punti ed ottime prestazioni, oltre al sigillo sulla salvezza, ha portato Cioffi a dichiarare che “non è più questione di vincere o non vincere le partite, ma accettare le sfide”. Parrebbe dunque trapelare anche un senso liberatorio da queste parole, come se l’essersi sganciati dalla necessità del risultato possa far recuperare quel piacere di giocare che alle volte obiettivi e scadenze rischiano di offuscare.. Una squadra, che dall’esonero di Gotti, ha iniziato ad essere più corta e compatta, con un baricentro maggiormente avanzato e che, oltre agli spunti di Beto, si è sempre più affidata ai guizzi dell’ex Barcellona Deulofeu, ora più vicino alla porta. I due hanno totalizzato 22 gol, spartendosi perfettamente le reti, 11 a testa. Gli zebrotti non amano il possesso del pallone o la costruzione dal basso, il loro è piuttosto un calcio che mira a sporcare e distruggere la creazione altrui per poi raggiungere gli avversari grazie a rapidi ribaltamenti di fronte, resi possibili dalle qualità fisiche del fronte offensivo in termini di gamba. Ad ogni modo la sfida sarà segnata dall’assenza di importantissimi interpretri del 3-5-2, gli infortunati Pereyra e Beto e l’esterno destro Molina.

 

Perché la Salernitana

Passando in terra campana, la Bersagliera, in piena sintonia con il motto riportato sul proprio gagliardetto, ‘Macte Anima’, non si arrende al triste destino della retrocessione finchè non sarà l’artimetica ad abbattersi lapidariamente sulla propria forza di volontà. I granata, infatti, con 2 partite in meno rispetto a Genoa e Cagliari ed una rispetto al Venezia, possono ancora riuscire nell’impresa salvezza. I tre punti raccolti nell’ultimo match contro la Sampdoria e la buona prestazione dell’Olimpico, che ha “calientato” l’animo crepuscolare ed inquieto del Ds Walter Sabatini, sono segnali che sicuramente aiutano l’ambiente tutto a non disunirsi e non perdere le speranze. Davide Nicola, mago delle salvezze come alleonatore ed ex veterano della Serie B come giocatore, in conferenza stampa si è rifatto a concetti di aggressività, ordine e concentrazione per dare un indirizzo all’approccio che la propria squadrà tenterà di mettere in campo. Il tentativo, tatticamente, sarà invece quello di sfruttare alcuni spazi, su tutti, in fase offensiva, quello sullo fasce, dove si concentrano le migliori qualità tecniche della squadra e si minimizza la bassa qualità di palleggio in mezzo al campo. Due principi, quello di occupazione degli spazi e di verticalità verso cui Nicola si è sempre dichiarato molto incline. Altra caratteristica della Salernitana è quella di tenere spesso una difesa molto alta, strategia che però si è rivelata poco efficace avendo a disposizione difensori non dotati di grande qualità. Dati alla mano, infatti, la difesa dei campani è per distacco la peggiore della Serie A (69 reti subite) e l’attacco, pur con due partite in meno, è superiore solamente a quello del Genoa. Importanti saranno le assenze anche per Sua Meastà, mancheranno infatti gli squalificati Djuric (secondo marcatore della rosa) e Mazzocchi. Davanti, Bonazzoli potrà però contare sulla classe immensa di Frank Ribery, che nonostante la non esaltante condizione atletica resta una di quelle inesauribili risorse in grado di illuminare il campo e folgolare le partite con il solo argento vivo del proprio talento, al quale sicuramente tifosi e compagni affidano parte dei loro desideri. Chance a destra per Zortea.

Questo il quadro di un match che torna a disputarsi per la prima volta dopo ben 23 anni e che vede nei padroni di casa i netti favoriti, pur senza sottovalutare la tenacia di un gruppo che è ancora disposto a dare in pasto il proprio corpo e la propria anima per rifondare quello che da mesi pare l’ineluttabile epilogo di una travagliatissima stagione.

 

(Credits Getty Images)

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