Valverde, il boia di Lopetegui

Valverde, il boia di Lopetegui

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Ernesto Valverde ha la faccia da brav’uomo. O quantomeno da persona semplice. Ma sotto il cappuccio del boia, traspaiono solo gli occhi impersonali di chi deve semplicemente eseguire il proprio lavoro. Manuel Lopetegui non l’avrebbe immaginato forse che quella faccia da brav’uomo di Valverde, domenica alle prime ore del meriggiare catalano diventerà il suo boia (sportivo).

GO-PETEGUI – Il destino di Lopetegui sembra segnato, dopo che anche contro l’indifeso Viktoria Plzen il Real Madrid praticamente al completo non ha potuto fare altro che andare oltre una risicata vittoria. Incredibile se si pensa a tutto il casino armato da Florentino la scorsa estate per strappare l’allenatore alla guida della Spagna. Lo sanno anche le opere dentro il Prado che la sconfitta nel Clasico destituirebbe l’allenatore. Due i nomi più credibili per sostituirlo: la soluzione interna Solari, o Antonio Conte qualora il mister risolva il suo contenzioso con il Chelsea e ottenga l’approvazione dei giocatori (non convintissimi dei suoi modi duri, e in alcuni casi come con Courtois c’è un recente passato burrascoso). Comunque, bisogna prima giocarsela. Ma il problema per Lopetegui è che il segno della croce può farselo già alla vigilia.

MAI SUCCESSO NELLA STORIA – Perché il Barcellona entrerà al Camp Nou in un Clasico che diventerebbe negativamente storico in caso di non vittoria: infatti il Barça non batte il Real Madrid in casa da qualcosa come 4 partite consecutivi. Bene: è record eguagliato! Semplicemente, mai nella storia i blaugrana non hanno battuto il Madrid in casa per 5 match consecutivi. Il record di 4 è stato raggiunto questa volta, tra il 2002 e il 2003, e tra il 1962 e il 1965 (dove arrivarono addirittura 4 sconfitte consecutive). Poi basta. Dunque si capisce – al di là della partita in sé, della lotta per il campionato, e del differente stato di forma – quanto il Barcellona possa essere ancora più che determinato a vincere.

RITORNO AL 2007 – Doveva essere il primo Clasico senza Cristiano. E invece sarà il primo senza lui e Messi, per la prima volta dal 2007. L’assenza di Leo è diventata la notizia, e per intenderci in quell’ultimo senza gli alieni pure si giocava a Barcellona: vinse il Madrid 0-1 con gol di Julio Baptista, e fu una partita inguardabile. Quanto sia difficile la vita per il Real Madrid senza Cristiano lo sappiamo, ma adesso è da vedere cosa sarà del Barcellona nelle prime prove di come sarà il futuro (più triste). Contro l’Inter la vittoria è arrivata anche discretamente agevolmente, ma in verità lo sviluppo di gioco è stato piuttosto macchinoso rispetto alla macchina infernale azionata da Messi.

BARCELLONA-REAL MADRID – Sarà un Barça che comunque farà la partita, avrà la spinta del ritrovato primo posto in classifica, del Camp Nou, e di una maggiore attitudine alla fluidità. Mentre il Real Madrid sembra essersi esaurito nel fantastico 3-0 alla Roma: da allora e in tutte le altre partite è stato spaurito dalla propria ombra, fino a stabilire lo sbalorditivo record societario di minuti senza andare in gol in tutte le competizioni. Non ci sono gol, il gioco si è impoverito, alcuni giocatori come Isco hanno avuto una paurosa regressione di rendimento, ed è incredibile come si sia totalmente smarrita la fiducia nonostante si tratti della squadra capace di vincere 3 Champions consecutive. Certo, mai sottovalutare l’orgoglio dei campioni, che in una partita simile potrebbero supplire a tutto il resto con la garra. La chiave sarà però non concedere nemmeno un errore, perché questa squadra ha difficoltà a vincere le partite, figuriamoci quindi a rimontarle, in casa del Barcellona poi.

COME GIOCHERANNO – Il dubbio principale per Valverde era su quello che sarebbe dovuto essere l’uomo decisivo contro l’Inter: ma Dembelé non è partito dall’inizio, e Rafinha che l’ha sostituito ha finito poi per segnare il gol che l’ha sbloccata. Dunque s’è guadagnato la riconferma nel 4-3-3 classico dove il punto debole è Lenglet centrale al posto di Umtiti, mentre Arthur sta incredibilmente smuovendo paragoni lisergici con Xavi. Difficile pensare a un Real Madrid con 4-3-3 standard, probabilmente Isco svarierà sulla trequarti, e il rischio maggiore è sulla fascia destra, dove Carvajal infortunato sarà sostituito da Nacho. Proprio da là Coutinho cercherà di mettere il difensore spagnolo in mezzo al palleggio sull’asse di Arthur, mentre dall’altro lato Lopetegui deve sperare che Bale possa ritrovare il tabellino, da cui manca già da 5 partite, un digiuno che non soffriva da febbraio – quando però spesso partiva dalla panchina.

COME FINIRÀ – Date le premesse, non è nemmeno così bassa, anzi, la quota sul Barcellona vincente: a 1.95 per SNAI, contro la vittoria Real Madrid a 3.65, e il pareggio a 3.70. È vero, il Real Madrid fatica a segnare, ma il Barcellona stranamente ha subito gol nelle ultime 4 partite in casa. E allora la vittoria blaugrana potrebbe essere davvero più risicata di quanto non sembri, e non sarà un caso se il 2-1 è considerata nettamente il successo più probabile. Un risultato che al fischio finale avrebbe per Lopetegui il sibilo di una ghigliottina.

(Credits: Getty Images)

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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