Zebra contro Kane

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È una notte delicata, una sfida che per la Juventus prevede un’impresa, una vittoria obbligatoria o due gol per andare eventualmente ai supplementari e giocarsela sui nervi.
Non dipenderà da un solo uomo, non sarà solo Harry Kane da una parte o Higuain dall’altra a decidere la sfida. Può darsi che segnino il gol decisivo o che sia un outsider a mettere il punto esclamativo.
Il cappellino nel long drink, tanto caro ali inglesi, verrà messo più probabilmente dalla gestione tattica dei due allenatori.

All’andata è stato più difficile per la Juve, la quale sembrava aver capito come affrontare il Tottenham con un inizio aggressivo capace di mandare in bambola la difesa dei londinesi, aggrediti e travolti nel giro di 10 minuti con la partita in pugno. La squadra di Pochettino non è però ai piani alti della classifica di Premier, insieme a Liverpool e Manchester Utd, per caso e ha reagito con una qualità ed un’intensità che ha sorpreso i bianconeri. Il 2-2 finale preoccupa ma mette la Juve nelle condizioni di poter fare una partita felina, di attesa e cambi di velocità. L’attitudine degli Spurs è infatti quella di fare possesso palla e gestire il ritmo della gara. Quando si trova di fronte ad un avversario così poco leggibile come la Juventus aumenta il coefficiente di difficoltà, specie perché ci sono giocatori che possono andare contro la tendenza della partita, come Dybala ha ampiamente dimostrato in Lazio-Juve.
Non è dunque una gara da 0-0 perché entrambe cercheranno il gol e perché i londinesi hanno una difesa ancora imperfetta, senza il loro miglior interprete: Alderweireld, alle prese con un braccio di ferro per un rinnovo di contratto che non vuole firmare.

Le formazioni che scenderanno in campo questa sera dovrebbero essere per il Tottenham Lloris in porta; Trippier, Sanchez, Vertonghen, Davies a comporre la difesa a 4; Dier, Dembele a fare da diga di centrocampo; Eriksen, Alli, Son ad assistere e servire l’unica punta Harry Kane.
Ultimamente Dele Alli non è in grandi condizioni ed è una buona notizia per i bianconeri che si trovano di fronte ad un avversario che quando è in forma inventa calcio.
La Juve invece, senza avere a disposizione Mandzukic e Cuadrado, ma con il rientro di Matuidi, potrebbe scegliere un 4-3-3 con Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala e Higuain.
SNAI quota gli Spurs a 2,25, contro il 3,40 per il pari e il 3,15 per il successo in trasferta per la Juventus.

L’impresa per la squadra di Allegri è complicata ma non impossibile perché, anche se i londinesi non perdono mai in casa e nel proprio girone sono arrivati davanti a Real e Borussia Dortmund, una singola gara può mettere in difficoltà qualunque certezza. L’autostima degli uomini di Pochettino è cresciuta nel corso di questa e delle ultime stagioni ma non è ancora in grado di vincere qualcosa. La Juve invece ha già l’abitudine ad arrivare fino in fondo in campo nazionale, internazionale e si ripropone un 2-2 da sovvertire. Esattamente due anni fa infatti i bianconeri vennero eliminati dal Bayern dopo il 2-2 dell’andata a Torino. Terminò 4-2 a Monaco, dopo i tempi supplementari, con la Juve che era in vantaggio 0-2 e una rimonta completata solo grazie ad un errore difensivo.
Una sola bruciante eliminazione in tre anni e due finali raggiunte sono dunque un biglietto da visita che può garantire alla Juve un timbro per i quarti grazie ad una vittoria che questa sera potrebbe essere ottenuta grazie all’esperienza che il Tottenham ancora non ha.

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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