Brian Kilcline 3

Questo weekend c’è un turno parziale di Premier League perché in programma c’è anche la finale della Carabao Cup, la Coppa di Lega, così per questa puntata trascuriamo il campionato per concentrarci sulla finale a Wembley tra Liverpool e Newcastle.

A contendersi il trofeo, una squadra che vorrebbe aggiungere una coppa al probabile campionato che vincerà tra qualche settimana e un’altra che cerca di cancellare il ricordo ancora fresco della finale persa la scorsa stagione. Il nostro cult hero di questa settimana ha indossato la maglia bianconera del Newcastle per poche partite della sua carriera all’inizio degli anni ’90, ma, nonostante, ciò Brian Kilcline è rimasto nei cuori dei tifosi della squadra.

 

The Cult Hero

Se diciamo che Brian Kilcline giocava come un difensore centrale e aveva il soprannome di “Killer” e perciò potete già indovinare da soli che tipo di giocatore era. In realtà non era cattivissimo, ma probabilmente il nome “Killer” è stato adottato suonava bene con il cognome Kilcline…

Sembrava più un rock star che un calciatore, con i suoi capelli lunghi e quei baffoni da motociclista non indifferenti, verrebbe presto da pensare a qualcosa come: “alla chitarra, Killer Kilcline!”. Ha giocato la maggior parte della sua carriera in First Division nel Notts County e nel Coventry, il suo momento più glorioso è arrivato nella finale di FA Cup nel 1987 quando il Coventry ha battuto il Tottenham 3-2 dopo i tempi supplementari, forse la finale più bella di quel decennio.

Kilcline è stato il capitano ma ha dovuto abbandonare il campo per un infortuno prima del fischio finale. Comunque, è riuscito a salire zoppicando le scale di Wembley, nessuno gli avrebbe mai tolto l’onore di alzare la FA Cup, il primo trofeo nella storia della squadra del centro Inghilterra.

Il mio ricordo di lui in campo è del 1991, in una sfida del Coventry contro il Southampton sempre in FA Cup. Era incaricato delle rimesse dal fondo, presumibilmente perché il portiere del Coventry si era fatto male, e prima di calciare si girava verso di noi tifosi del Southampton e faceva un “grrrr” come un leone.  Ci faceva un po’ di paura onestamente!

A Newcastle è arrivato all’inizio del ‘92, come primo acquisto del neoallenatore ed ex-giocatore sia del Newcastle che del Liverpool, Kevin Keegan. Il Newcastle di quell’anno era molto diverso da quello di oggi: la squadra militava nella seconda divisione giocando in uno stadio vecchio, uno dei pochi in Inghilterra senza una gradinata coperta.

I pochi tifosi che hanno continuato a frequentare St James’ Park non avevano nemmeno la soddisfazione di vedere una squadra che lottava per una promozione perché una retrocessione sembrava più che probabile. L’allenatore Ossie Ardiles era stato licenziato dopo una sconfitta per 5-2 contro l’Oxford quando è arrivato Kevin Keegan a sostituirlo con la squadra penultima posto in classifica.

Ora il Newcastle ha i fondi potenzialmente illimitati per via dell’investimento dell’Arabia Saudita, mentre nel 1992 il proprietario era Sir John Hall, sicuramente più ricco di tutti noi, ma di certo un uomo di affari che non voleva sprecare molti soldi per una squadra di calcio. Keegan gli aveva quindi messo sul piatto le sue dimissioni se avesse aperto un po’ il suo salvadanaio e questa mossa a quanto pare ha funzionato proprio con il primo acquisto Kilcline.

Keegan ne ha fatto subito il capitano della nuova compagine e insieme ad un altro veterano in arrivo, Kevin Sheedy, la loro esperienza ha dato una bella spinta alla squadra. La sua presenza fisica in campo ha trasformato così gli altri giocatori e lui ha accettato più che volentieri la responsabilità del suo ruolo, non solo di capitano ma anche di anziano della squadra.

I risultati della squadra sono migliorati, ma dopo cinque sconfitte di fila il Newcastle ha dovuto vincere le ultime due partite della stagione per salvarsi. Erano ben sette squadre che lottavano per evitare gli ultimi tre posti della classifica. La penultima giornata è stata giocata in casa contro il Portsmouth e dopo un pomeriggio super teso, il Newcastle ha vinto 1-0.

 L’ultima partita è stata in trasferta a Leicester, il Newcastle aveva il proprio destino nelle sue mani, con una vittoria che gli avrebbe garantito la salvezza matematica. Il Newcastle è andato in vantaggio con un gol di Gavin Peacock poco prima dell’intervallo e ha resistito alla pressione del Leicester per quasi tutto il secondo tempo, con Kilcline che ha fatto una prestazione mostruosa in difesa per tutta la partita.

Il minuto 89’ della partita può essere nominato il “Minuto di Steve Walsh”, perché il giocatore del Leicester ha pareggiato prima di fare un’autorete per permettere nuovamente al Newcastle di andare in vantaggio, tutto nell’arco di 60 secondi. Questo gol ha portato alcuni tifosi del Newcastle in campo, seguiti pochi secondi dopo dai tifosi del Leicester. Mentre una forma di calcio fiorentino si è disputata in campo tra i tifosi, l’arbitro ha fischiato la fine delle ostilità, mentre, ironia della sorte, gli altri risultati avrebbero salvato il Newcastle anche se avesse perso contro il Leicester.

La stagione successiva è stata completamente diversa, con il Newcastle che ha vinto le prime undici partite della stagione e non ha mai perso questo vantaggio in classifica, tornando così in Prima Divisione. Purtroppo, Kilcline ha avuto un ruolo ridotto nel successo, l’accoppiata difensiva di Kevin Scott e Steve Howey è stata uno dei punti di forza della squadra, relegano Kilcline il più delle volte in panchina. Ma il suo ruolo nella stagione appena trascorsa non era stato certo dimenticato e Keegan aveva avuto modo di ribadire che il suo primo e più importante acquisto è stato il primo responsabile della salvezza del ‘92. Non sarebbe un’esagerazione dire che la retrocessione del Newcastle in quella stagione avrebbe portato al fallimento della squadra. Non si può dire con certezza, ma fossero andate così le cose, forse ci sarebbe stato un altro club in finale a Wembley questa domenica.

 

La Partita, finale EFL Cup: Liverpool – Newcastle, Wembley h. 17.30

Lato Liverpool sarà interessante vedere l’effetto della sconfitta contro il PSG in Champions di martedì scorso. Fisicamente i trenta minuti in più dei tempi supplementari non dovrebbero avere avuto un effetto particolare, visto che la partita si è giocata qualche giorno fa, ma si pensa di più all’effetto psicologico del match.

Van Dijk è stato beccato dopo la partita a parlare con il presidente e direttore sportivo del PSG. Insieme a Salah e Alexander Arnold, tre delle rocce del Liverpool hanno il contratto in scadenza a fine della stagione e quindi non è proprio il massimo parlare con questi personaggi dopo una sconfitta pesante, anche se a quanto pare stava solo consigliando un buon ristorante a Liverpool…

Alexander Arnold probabilmente sarà assente domenica, visto l’infortunio contro proprio il PSG. Anche Konate è uscito dal campo, ma il suo recupero per la finale sembra certo. Sarà interessante invece vedere chi giocherà in porta, visto che Caoimhin Kelleher è uno specialista della Coppa di Lega, ha giocato per il Liverpool nelle finali del 2022 e del 2024 (nel ‘22 ha segnato anche il rigore vincente). Allison Becker ha giocato nella partita di andata della semifinale contro il Tottenham mentre Kelleher ha giocato il ritorno. Visto che Kelleher sarà un altro che potrebbe lasciare il club quest’estate, sarebbe giusto che Slot gli dia la possibilità di salutare i tifosi a Wembley, preferibilmente con una medaglia d’oro al collo.

C’è grande ovviamente fermento anche lato Newcastle per la finale, con tante case colorate di bianconero e la canzone che risuona nell’aria “Dici alla mamma che non ci sarò per cena, vado a Wembley”. L’unica cosa negativa è che i tifosi non possono affollare la zona di Trafalgar Square perché è già stata prenotata per i festeggiamenti di San Patrizio! Se però dovesse vincere contro il Liverpool l’entusiasmo sarà moltiplicato forse all’infinito.

È una cosa fattibile? Chiaramente il Liverpool parte da favorito, essendo la squadra più forte in Inghilterra in questo momento. Ma si gioca sempre undici contro undici e il Newcastle non ha veramente nulla da perdere. La squalifica di Anthony Gordon – espulso inutilmente nella partita di FA Cup contro Brighton – è una perdita importante, ma con giocatori di alta qualità come Isak, Tonali e Bruno Guimaraes, tutto è possibile, soprattutto se il Liverpool ha ancora la sconfitta contro il PSG che sulle proprie spalle. Il Newcastle non ha delle grandi statisitche contro il Liverpool visto l’ultima vittoria risale al 2015, sarebbe quindi il momento buono per cancellare questa striscia.

L’ultimo scontro diretto in una finale è stato nel 1974 quando le due squadre si sono incontrate per la conquista della FA Cup. Quella volta Liverpool ha vinto 3-0 con un classico pezzo di telecronaca dal mitico David Coleman: “I gol pagano l’affitto, e Keegan fa la sua parte”. Chi pagherà l’affitto domenica? Buona finale a tutti!

 

Adam Grapes

(Credit: Getty Images)