CICLISMO, L’8 OTTOBRE GANNA VA A CACCIA DEL RECORD DELL’ORA

CICLISMO, L’8 OTTOBRE GANNA VA A CACCIA DEL RECORD DELL’ORA

CICLISMO, L’8 OTTOBRE GANNA VA A CACCIA DEL RECORD DELL’ORA

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Tanto tuonò che alla fine piovve: Filippo Ganna ha deciso di puntare al record dell’ora, come da tempo ormai un po’ tutto il mondo del pedale (italiano e non solo) gli chiedeva. Lo farà a Grenchen, in Svizzera, sabato 8 ottobre alle ore 20: quel giorno gli occhi di molti appassionati saranno rivolti soprattutto alla battaglia per la vittoria nell’ultima classica monumento della stagione, vale a dire il Giro di Lombardia, ma l’attenzione non tarderà poi molto a spostarsi qualche chilometro più a Nord dove Top Ganna cercherà di riportare in Italia uno dei record più iconici della storia del ciclismo.

E provare a strapparlo a un suo compagno di squadra, che nemmeno un mese fa ha deciso di portare l’atleta verso limiti sin qui inesplorati: il britannico Dan Bigham il 19 agosto scorso sulla medesima pista svizzera ha percorso 55 chilometri e 548 metri, ritoccando di poco meno di 450 metri il precedente primato che apparteneva al belga Victor Campenaerts, stabilito in Messico nell’aprile del 2019.

PRIMA LA CRONO MONDIALE, POI LA SFIDA PIÙ DURA

Da anni il mondo del ciclismo invocava Ganna alla stregua del nuovo guru del record dell’ora. I trionfi a cronometro delle ultime stagioni hanno convinto più di un addetto ai lavori a spronare il piemontese a cercare gloria in una disciplina che in passato ricopriva un’importanza ancora più rilevante nel mondo del pedale, tornata in auge a partire da un decennio almeno a questa parte grazie anche all’attenzione che gli hanno dedicato personaggi come Bradley Wiggins e Rohan Dennis.

Ora tocca a Ganna cercare di riportare il mondo dei ciclisti su strada a riprendersi il record che Bigham, pistard professionista e “ingegnere” del team Ineos Granadiers (una sorta di consulente per migliorare le performance aerodinamiche in gara), col quale prende parte unicamente alle competizioni a cronometro.

L’Italia vanta una tradizione che annida le radici nel passato: da Giuseppe Olmo nel 1935 allo storico primato di Fausto Coppi al “Vigorelli” di Milano del 1942 (con il rischio che le sirene anti aereo potessero vanificare la prova), da Ercole Baldini nel 1956 fino alla straordinaria impresa di Città del Messico di Francesco Moser del 1984, ottenuta con ruote lenticolari e capace di resistere per poco meno di 10 anni (51.151 metri è divenuta anche un’etichetta di uno degli spumanti prodotti dall’ex corridore).

Ganna potrebbe rinverdire questa grande tradizione: dopo le prove a cronometro mondiali in programma domenica 18 e quella della staffetta mista di mercoledì 21 settembre farà ritorno dall’Australia e comincerà a preparare esclusivamente il tentativo di record dell’ora.

“Sarà un’ora di pura sofferenza, ma sento che questo è il momento di farlo. Voglio vedere come regge il mio corpo e fino a che punto posso spingermi, un’opportunità unica per testare i miei limiti fisici e mentali”.

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Redazione Redazione SNAI Sportnews che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE