Ciclismo | La quinta tappa della Vuelta

Ciclismo | La quinta tappa della Vuelta

Ciclismo | La quinta tappa della Vuelta

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La settantaseiesima edizione della Vuelta si svolge in ventuno tappe dal 14 agosto al 5 settembre su un percorso di 3.417 km, con partenza da Burgos e arrivo a Santiago de Compostela. Leader della classifica generale dopo quattro tappe è l’estone Rein Taaramäe, ma il ciclista favorito alla vittoria finale dagli analisti resta Fabio Jakobsen, vincitore della quarta tappa con arrivo a Molina de Aragon. Per quanto riguarda la quinta tappa, il traguardo di Albacete posto al termine di 184,4 chilometri privi di qualsivoglia difficoltà altimetrica, vedrà sicuramente gli sprinter battagliare per il successo di giornata.

 

UNA TAPPA PER VELOCISTI
Dalla partenza di Tarancón all’arrivo il gruppo affronterà un lungo tratto pianeggiante abbastanza inusuale per la corsa spagnola, che mai come quest’anno propone tante occasioni per le ruote veloci. Per gli uomini di classifica, invece, si prospetta una classica tappa di trasferimento, ma sarà fondamentale non incappare nelle cadute, maggior pericolo per i big in questa giornata.

 

I FAVORITI: JACOBSEN VOLA VIA
Basandoci sulle due volate viste finora, Fabio Jakobsen (Deceuninck-QuickStep) può essere considerato il favorito principale. Secondo a Burgos e vittorioso a Molina de Aragon, il velocista ha tutte le carte in regola per ripetersi anche sul traguardo di Albacete. Dovrà però prestare attenzione al principale competitor di questa corsa: Jasper Philipsen (Alpecin-Fenix) che proprio nella seconda tappa lo aveva battuto per poco. Nonostante gli ultimi due mesi non particolarmente brillanti Arnaud Démare, probabilmente il velocista di riferimento a questa Vuelta, potrebbe indossare a sorpresa i panni del protagonista. Anche Michael Matthews (Team BikeExchange) e Jon Aberasturi (Caja Rural-Seguros RGA) sono sprinter che saranno sicuramente della partita ma che avrebbero bisogno di un tracciato un po’ più movimentato per emergere.

 

GLI OUTSIDER
Tra gli outsider principali ci sono poi il francese Clement Venturini (Ag2r Citroen) e il sudafricano Reinardt Janse Van Rensburg (Qhubeka NextHash), due habitué delle top-10 ma due corridori non molto vincenti (entrambi, infatti, non conquistano un successo da più di tre anni). Attenzione anche al giovane belga Jordi Meeus (Bora-hansgrohe), che a Burgos non è riuscito a sprintare a causa di una caduta nel finale, ma che ha dimostrato di avere le capacità per piazzarsi nelle prime posizioni.

 

GLI ITALIANI
Alberto Dainese sarà il velocista italiano che avrà le maggiori possibilità di ottenere un risultato assieme a Riccardo Minali (Intermarché-Wanty-Gobert), entrambi già nei primi dieci di giornata a questa Vuelta. Altro corridore veloce che potrebbe ottenere un buon piazzamento è Davide Cimolai, mentre Sacha Modolo (Alpecin-Fenix) dovrà lavorare per Philipsen.

Fabio Aru ha invece stupito tutti nella terza tappa della Vuelta, forse la corsa che ama di più e che ha vinto nel 2015. Nel primo arrivo in salita sulla dura erta di Picon Blanco, che ha visto trionfare l’estone Rein Taaramae in fuga sin dal mattino, Aru è riuscito a difendersi al meglio chiudendo addirittura attaccato al gruppo dei migliori. Il ciclista sardo ha però stupito nuovamente quando ha annunciato il ritiro alla fine della corsa spagnola, chiudendo una carriera lunga 15 anni e ricca di soddisfazioni.

 

 

(Credits: Getty Images)

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