GENT-WEVELGEM, VINCE BINIAM GIRMAY E FA LA STORIA IN BELGIO

GENT-WEVELGEM, VINCE BINIAM GIRMAY E FA LA STORIA IN BELGIO

GENT-WEVELGEM, VINCE BINIAM GIRMAY E FA LA STORIA IN BELGIO

26
0

Finora erano solo rimasti a guardare, adesso però hanno dimostrato al mondo che se vogliono sanno vincere, perché evidentemente hanno imparato in fretta i trucchi del mestiere: Biniam Girmay, 22 anni da compiere tra meno di una settimana, nato ad Asmara in Eritrea, è il primo ciclista africano a conquistare una delle grandi corse legate al calendario della classiche del Nord.

Non proprio una monumento, ma la Gent-Wevelgem sa comunque il fatto suo: giunta all’84esima edizione, la corsa che apre i fine settimana di grande corse lungo le strade di Belgio e Olanda è entrata una volta di più bella storia proprio in virtù del primo storico successo di un corridore del continente africano.

Successo peraltro strameritato, figlio di grande scaltrezza e sagacia: Girmay l’ha spuntata in una volata ristretta che ha visto protagonisti i suoi tre compagni di fuga, vale a dire il francese Christophe Laporte della Jumbo-Visma, il belga Jasper Stuyven della Trek-Segrafedo (nel palmares ha “solo” una Milano-Sanremo, quella del 2021….) e l’altro belga Dries van Gestel della TotalEnergies. Una volta interpretata alla perfezione, presa in ultima ruota (come si dovrebbe fare…) e poi vinta grazie a un poderoso allungo fatto ai 200 metri, col quale ha anticipato tutti i rivali e ha impedito loro di rimontarlo nei metri conclusivi.

LA CHIAMATA DELL’ULTIMO MOMENTO, IL GRANDE FIUTO

Girmay è la sorpresa delle sorprese, peraltro nemmeno destinato a dover correre la Gent-Wevelgem sino a pochi giorni prima della gara. I piani della sua squadra, l’Intermarché, erano diversi, ma sono stati stravolti venerdì sera (quindi a meno di 48 ore prima del via) e hanno portato il direttore sportivo Bourlart a inserire l’eritreo nella start list della prima classica del Nord, complice anche l’ottimo quinto posto fatto registrare da Girmay nell’E3 Saxo Bank Classic di venerdì scorso, gara vinta da van Aert che è arrivato sul traguardo scortato dal compagno di squadra Laporte.

E di fatto la sensazione, a una trentina di chilometri dall’arrivo a Wevelgem, era che il capitano della Jumbo-Visma avesse deciso di “ricambiare” il favore, lasciando piena libertà a Laporte di andare a correre per il successo finale, sgravandolo di qualsiasi obbligo dopo che in discesa il fuoriclasse nonché campione belga era stato ripreso, col tentativo iniziato sul pavé fallito sul più bello. Laporte, scattato in contropiede, non è riuscito a fare il vuoto dietro di se: van Gestel, Stuyven e appunto Girmay si sono messi sulla sua ruota e il quartetto ha così deciso di arrivare a giocarsi il successo finale al traguardo, impedendo al gruppo di rientrare. Dei quattro, l’eritreo era forse quello meno quotato, ma l’epilogo ha detto tutt’altro.

UNA GIORNATA STORICA: “UN’EMOZIONE INDESCRIVIBILE”

E dire che qualche avvisaglia nel recente passato c’era stata: pur se giovanissimo, Biniam è ormai di casa in Belgio e ha imparato a conoscere alla perfezione i trucchi di molte strade che fanno la storia delle classiche del Nord. In carriera non è nuovo alle vittorie: nel 2022 si era già imposto al Trofeo Alcudia-Port d’Alcudia, ma si era fatto apprezzare anche per i piazzamenti recenti alla Milano-Torino (decimo) e alla Milano-Sanremo (12esimo), oltre che all’E3 Saxo Bank Classic.

E lo scorso anno nel mondiale di Leuven si era preso l’argento nella prova Under 23, secondo al solo Luca Baroncini. Da qui a pensare di vederlo esultare nella prima gara del programma di primavera lungo le strade del Belgio, però, ce ne passava: sul talento in molti erano pronti a scommettere, ma che sarebbe esploso così presto era oggettivamente difficile da immaginare. E forse nella volata di Wevelgem l’eritreo ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto fare l’effetto sorpresa, dal momento che i tre compagni di fuga erano tutti intenti a marcarsi l’uno con l’altro, al punto da farsi sorprendere ai meno 200 dall’arrivo dalla stoccata di Girmay.

Non dovevo nemmeno essere qui, poi dopo la buona prova di venerdì scorso con il team abbiamo deciso di correre e sono davvero senza parole. Abbiamo fatto una buona gara, ho visto che c’era la possibilità di entrare nella fuga giusta e poi all’arrivo mi sono giocato le mie carte, anche perché sentivo di stare veramente bene. È una vittoria incredibile, una giornata storica, non so davvero dire cosa sia successo, è un momento emozionante e bellissimo allo stesso tempo. Ora cosa farò? Non vedo la mia famiglia da tre mesi, direi che la cosa migliore è staccare un attimo e tornare da loro a festeggiare. La Gent-Wevelgem è una gara bellissima, l’atmosfera era eccezionale, sono felice di aver potuto dare questa grande gioia al popolo africano e sono davvero senza parole. Non so cosa cambierà da questa giornata in avanti, ma sto vivendo delle emozioni uniche e irripetibili.

In un modo o nell’altro, una giornata storica.

(Credits: Getty Image)

(26)

Redazione Redazione SNAI Sportnews che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE