QATAR 2022; RECUPERO DA RECORD E LA NOVITÀ VIENE ACCOLTA DALLA FIGC

QATAR 2022; RECUPERO DA RECORD E LA NOVITÀ VIENE ACCOLTA DALLA FIGC

QATAR 2022; RECUPERO DA RECORD E LA NOVITÀ VIENE ACCOLTA DALLA FIGC

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Se da una parte in questo Mondiale abbiamo già assistito alle inaspettate sconfitte di Argentina e Germania, vi è un’altra grandissima novità che sta facendo il giro del globo, spiazzando molti appassionati: i minuti di recupero.

Il Mondiale in Qatar per ora ha fatto più discutere per le dinamiche laterali che per quanto è successo sul terreno di gioco. Una delle cose più notate nelle prime uscite di questi Campionati del Mondo è stata la lunghezza delle stesse partite, quasi infinite. Nel calcio, infatti, il tempo non è effettivo come nel Basket e prosegue anche quando il gioco è fermo e per questo viene colmato con il “recupero”.

Nel match inaugurale tra Qatar ed Ecuador, che ha visto uscire sconfitti dal rettangolo verde i padroni di casa, l’arbitro italiano Daniele Orsato ha optato per sei minuti di recupero nella prima frazione di gara, quando di norma è raro vederne più di un paio e sei nella ripresa. In Inghilterra-Iran, anche a causa di un grave infortunio accorso al portiere iraniano Hosseini, sono stati concessi 15 minuti al primo tempo e 14 al secondo: complessivamente quasi mezz’ora di gioco in più. In Senegal-Olanda i minuti di recupero sono stati 14 in tutto (3 al primo tempo e 11 al secondo); mentre nella partita serale tra Stati Uniti-Galles ce ne sono stati 4 al primo tempo e 11 al secondo. In queste quattro partite il recupero medio complessivo è stato di diciassette minuti. Scalpore anche per quello che è successo in Spagna-Costa Rica sul punteggio già acquisito di 6-0, dove il direttore di gara qatariota Mohamed ha concesso ben 480 secondi.

Il tempo di gioco effettivo è uno degli aspetti che la FIFA e gli arbitri internazionali stanno valutando con maggior attenzione, e i primi interventi si erano già visti durante i Mondiali in Russia di quattro anni fa. Nei mesi scorsi lo aveva spiegato anche Pierluigi Collina, presidente della Commissione arbitrale della FIFA, comunicando: «Ci sono squadre che giocano 52 minuti, squadre che ne giocano 43 e altre che ne giocano 58. Se li sommi tutti la differenza di tempo giocato in un campionato diventa grande». L’ex arbitro  ne aveva poi parlato a ESPN, dopo aver avvisato giocatori e i diversi staff tecnici delle nazionali di non sorprendersi in caso di recuperi estesi in seguito a interruzioni: «Se vogliamo più tempo attivo, dobbiamo essere pronti a rivedere il tempo aggiuntivo concesso. Pensa a una partita con tre gol segnati: una celebrazione normalmente dura un minuto, un minuto e mezzo, quindi con tre gol segnati, perdi cinque o sei minuti».

Su queste basi l’IFAB, l’associazione internazionale che può decretare se e come cambiare le regole del mondo del pallone, da anni sta prendendo in considerazione di estendere la nuova “regola” anche per i massimi campionati; e la FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio) si è già portata avanti, annunciando che da gennaio in Serie A  saranno presenti questi <<maxi recuperi>>.

 

(Credits: Getty Images)

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