Tadej Pogacar Giro di Lombardia

Tadej Pogacar Giro di Lombardia

Tadej Pogacar ha scritto un nuovo capitolo leggendario nella storia del ciclismo con il suo quarto trionfo consecutivo al Giro di Lombardia. La “Classica delle foglie morte“, disputata tra Bergamo e Como, ha visto lo sloveno dominare con una fuga solitaria partita a 48 chilometri dal traguardo, sulle dure rampe della Colma di Sormano.

Con questo successo, Pogacar eguaglia il record di Fausto Coppi, che vinse la corsa per quattro anni di fila dal 1946 al 1949, entrando così definitivamente nell’Olimpo del ciclismo. A 26 anni, Tadej ha già accumulato una carriera straordinaria, capace di richiamare paragoni con i più grandi di sempre, come Coppi e Binda, anche quest’ultimo vincitore per quattro volte al Lombardia.

Coppi, con i suoi cinque successi complessivi, è l’ultimo ostacolo per completare quella che sembra essere una marcia inarrestabile verso la grandezza assoluta. “Il Campionissimo”, vinse la sua quinta e ultima edizione del Giro di Lombardia nel 1954, diventando il più vincente di sempre in questa corsa. Per Pogacar, che a soli 26 anni ha già messo in fila trionfi leggendari, il quinto sigillo al Lombardia è ora l’obiettivo che potrebbe sancire la sua definitiva consacrazione come uno dei più grandi ciclisti della storia.

Pogacar, dominio al Lombardia

L’impresa compiuta è resa ancor più memorabile dalla sua solitudine sul traguardo: distacchi abissali per i rivali, con Remco Evenepoel secondo a oltre tre minuti, e l’italiano Giulio Ciccone terzo a più di quattro minuti. Un dominio incontrastato che ha visto Pogacar alzare trionfante la bicicletta all’arrivo, acclamato da migliaia di tifosi lungo il percorso.

“Ogni vittoria è speciale e anche quella di oggi lo è. Ho pianificato di attaccare sulla Colma, perché sapevo che sarebbe stata una lotta di resistenza. Se sono nella storia, lo vedremo alla fine della mia carriera”, ha dichiarato lo sloveno, mantenendo il suo tipico equilibrio tra ambizione e umiltà.

Pogacar, un 2024 perfetto

Il suo 2024 è stato semplicemente perfetto. Dalla doppietta Giro d’Italia-Tour de France, fino al trionfo iridato ai Mondiali di Zurigo, Pogacar ha collezionato successi su tutte le strade che ha percorso. Ha iniziato la stagione vincendo la Strade Bianche con un attacco spettacolare, per poi proseguire con la Liegi-Bastogne-Liegi e chiudere in bellezza con il Lombardia.

Ogni tappa di questa annata è stata una testimonianza del suo dominio, con fughe da lontano che hanno annientato gli avversari, lasciandoli impotenti di fronte alla sua superiorità.

Pogacar, una carriera ricca di trionfi. E non finisce qui…

Pogacar è già leggenda, ma il suo palmarès lascia ancora spazio per nuove imprese. Vincitore di 25 corse solo quest’anno, tra cui due Grandi Giri, Mondiale e Classiche Monumento, lo sloveno non ha ancora completato la sua collezione di trofei. Il suo obiettivo dichiarato è quello di conquistare le poche gare che ancora gli mancano, come la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix, ma anche di tentare la storica tripletta Giro-Tour-Vuelta in un solo anno.

“Il ciclismo è il mio amore, ma non mi interessa paragonarmi a nessuno. Voglio continuare a divertirmi e vincere il più possibile”, ha spiegato con un sorriso sicuro. La carriera di Pogacar è una delle più luminose mai viste. A soli 26 anni ha già vinto tutti i principali trofei del ciclismo mondiale. Nella sua mente c’è ora la sfida di completare la “Tripla Corona”, vincendo anche la Vuelta. Nessuno sloveno ci è mai riuscito, ma per Pogacar ogni obiettivo è alla portata.