UNGHERIA E SICILIA: COSA CI HA DETTO FINORA IL GIRO D’ITALIA

UNGHERIA E SICILIA: COSA CI HA DETTO FINORA IL GIRO D’ITALIA

UNGHERIA E SICILIA: COSA CI HA DETTO FINORA IL GIRO D’ITALIA

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Sono andate via le prime cinque tappe del Giro d’Italia: una cronometro, tre volate, un arrivo in salita. Cinque tappe e cinque vincitori diversi: Nizzolo, a Messina, è stato l’unico italiano a piazzarsi nella top 3 di giornata, conquistando il terzo posto nella volata vinta da Demare.

La cronometro ungherese e l’arrivo sull’Etna ci hanno detto chi non vincerà il Giro: nella rete degli sconfitti sono caduti pezzi grossi come Tom Dumoulin, Vincenzo Nibali e Miguel Angel Lopez (costretto addirittura al ritiro). Tra i grandi favoriti, spicca per stato di forma Simon Yates: il britannico si è imposto alla grande nella cronometro. I distacchi, comunque, sono contenuti: tutto può succedere.

 

COSA CI REGALA LA PRIMA SETTIMANA DEL GIRO

Il weekend offrirà tre tappe non banali: gli arrivi di Potenza e Napoli sono due antipasti pregiati prima della magnifica portata principale, l’arrivo in salita al Blockhaus. La settima e l’ottava tappa, infatti, sono caratterizzate da tante salite brevi, che sicuramente regaleranno spettacolo e, probabilmente, qualche scaramuccia tra gli abitanti dei piani alti della classifica.

Domenica, invece, l’arrivo al Blockhaus farà grossa selezione: il versante di Roccamorice presenta 9 km al 10% medio di pendenza. Sicuramente la tappa abruzzese, nella splendida cornice della Majella, sarà determinante per le sorti del Giro: avremo già un dominatore assoluto oppure i distacchi saranno contenuti?

Domenica avremo le prime risposte!

 

(Credits: Getty Images)

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