VUELTA CASTILLA Y LEON, TUTTI CONTRO SIMON YATES: C’È ANCHE VINCENZO NIBALI

VUELTA CASTILLA Y LEON, TUTTI CONTRO SIMON YATES: C’È ANCHE VINCENZO NIBALI

VUELTA CASTILLA Y LEON, TUTTI CONTRO SIMON YATES: C’È ANCHE VINCENZO NIBALI

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Negli occhi c’è ancora il grande spettacolo offerto dal Tour de France, con il sorprendente successo di Jonas Vingegaard su Tadej Pogacar e le straordinarie gesta di Wout Van Aert, che per inciso continua a vincere anche nei tanti criterium che si tengono in varie località del Nord della Francia e del Belgio nei giorni successivi al Tour (piccole corse “paesane” di un’ottantina di chilometri scarsi, più per ragioni di sponsor che per competizione vera).

Ma il mondo del ciclismo non sta mai fermo e se in Vallonia è arrivata finalmente la prima vittoria stagionale di Davide Ballerini, che s’è imposto dopo una bella fuga nella quarta tappa, anticipando il ritorno del gruppo, in Spagna è tempo di togliere i veli e cominciare la marcia di avvicinamento alla Vuelta, l’ultimo dei tre grandi giri stagionali, in programma dal 19 agosto all’11 settembre.

Ad aprire il programma di una settimana già bella intensa, che culminerà sabato con la Classica di San Sebastian (e ci saranno anche i tre dominatori dell’ultimo Tour), tocca alla Vuelta Castilla y Leon, gara che pure è stata messa in serio dubbio dagli incendi che hanno interessato la zona di Tabara, che prevedeva il passaggio della carovana nel percorso originario della prima tappa.

Dopo una giornata febbrile, l’organizzazione ha dapprima deciso di annullare la frazione, quindi di ripristinarla con un percorso accorciato di una trentina di chilometri, tenendosi però a debita distanza dalle zone incriminate e confermando sedi di partenza (Benavente) e di arrivo (Morales del Vino). Così la breve corsa a tappe spagnola manterrà il format originario spalmato su due giorni, scongiurando il pericolo di un azzoppamento che avrebbe scontentato molti addetti ai lavori (e non solo).

DUE TAPPE, UNA PER VELOCISTI E UNA PER SCALATORI

Programmata storicamente nel mese di aprile, l’edizione 2022 è stata spostata in piena estate in quella che è diventata una sorta di anteprima della Classica di San Sebastian, negli ultimi anni riconsegnata al suo antico splendore. Al di là del cambio di programma dettato dall’emergenza incendi, la prima tappa rimane assai ondulata e non così scontata da prevedere un arrivo in volata: le due salite dell’Alto de Villadepera e dell’Alto de Muelas del Pan rappresentano terreno buono per qualche attaccante, intenzionato quindi ad anticipare il gruppo.

La seconda è invece quella destinata a decidere la classifica finale ed è decisamente più adatta a passisti e scalatori: nei 190 chilometri che porteranno la carovana ad andare e tornare a Guijuleo saranno ben cinque i gran premi della montagna che finiranno in qualche modo per sgranare il gruppo e consentire solo ai migliori di arrivare sul traguardo, posto anche questo in leggera salita.

Un percorso assai nervoso che dovrebbe favorire una tipologia di corridori ben precisa, ma dopotutto la storia della corsa ha raccontato anche di tanti velocisti che hanno saputo sfruttare certe occasioni, finendo per resistere al forcing di corridori dati come sicuri favoriti. L’ultimo esempio? Davide Cimolai nel 2019, bravo a imporsi in due delle tre tappe previste, anche se con altimetrie meno impegnative rispetto a quelle previste quest’anno.

SIMON YATES È L’UOMO DA BATTERE. NIZZOLO PUNTA ALLA VOLATA

Ecco spiegato il motivo per il quale tutti i favori del pronostico sembrano andare nella direzione di Simon Yates. Il gemello di Adam è l’uomo da battere in una startlist che nelle ore precedenti al via ha perso uomini importanti, su tutti Alejandro Valverde, atteso al rientro proprio nella due giorni della Castilla y Leon (tornerà invece direttamente a San Sebastian).

Non ci sarà nemmeno Miguel Angel Lopez, sospeso in via cautelare dall’Astana, che presenterà invece Vincenzo Nibali, che di fatto in Spagna comincia il valzer degli appuntamenti che lo condurranno fino alla conclusione della carriera agonistica, fissata per metà ottobre al Giro di Lombardia.

Nibali ha già preso parte lunedì scorso alla Prueba Villafranca, piccola classica in terra basca, lavorando al servizio di Simone Battistella che ha chiuso al quinto posto dietro all’imprendibile Yates, che nella rampa finale ha staccato tutti conquistando il successo con una decina di secondi di vantaggio sugli inseguitori.

Un’altra ragione per considerare Yates il logico favorito dell’edizione 2022 della Vuelta Castilla y Leon, che annovera nell’albo d’oro nomi come Alberto Contador (tre vittorie), Miguel Indurain, Alejandro Valverde, Francisco Mancebo, Aleksandr Vinokourov, Pierre Roland e molti altri ancora.

Tre i successi italiani nelle 35 edizioni sin qui disputate: Andrea Peron nel 1996, Leonardo Piepoli nel 1999 (davanti ad Alberto Elli e Giuseppe Guerini per un podio tutto tricolore) e appunto Davide Cimolai nel 2019. Lo scorso anno ha vinto il francese Matis Louvel in un’edizione che s’è disputata eccezionalmente in una sola tappa, con Stefano Oldani sul secondo gradino del podio.

Giacomo Nizzolo assieme al portoghese Rui Costa è tra i favoriti per la probabile volata che attende i corridori nella prima tappa: per chi volesse seguirla, appuntamento a partire dalle 16,30 sul sito ufficiale della corsa (che garantirà lo streaming gratuito degli ultimi 90’ di gara).

 

(Credits: Getty Images)

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