VUELTA A ESPANA, TAPPA 18: ALL’ALTO DE PIORNAL NUOVA SFIDA TRA I BIG

VUELTA A ESPANA, TAPPA 18: ALL’ALTO DE PIORNAL NUOVA SFIDA TRA I BIG

VUELTA A ESPANA, TAPPA 18: ALL’ALTO DE PIORNAL NUOVA SFIDA TRA I BIG

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Un altro giorno è andato e Remco Evenepoel vede il traguardo sempre più vicino. Anche perché senza più quel rompiscatole di Primoz Roglic tra i piedi al belga non rimane altro da fare, se non francobollare la ruota di Enric Mas e vedere che allo spagnolo della Movistar non venga in mente di tentare un allungo, buono per recuperare i due minuti che lo separano dal leader della corsa.

Che a tre tappe dalla fine (più la passerella di Madrid) vive oggi un’altra giornata campale: da Trujillo all’Alto de Piornal saranno oltre 190 i chilometri da percorrere, dei quali gli ultimi 50 quasi tutti in salita con l’Alto de Estremadura da percorrere due volte, ma da due versanti differenti. Una novità assoluta per la Vuelta, che potrebbe essere sconvolta se non per ciò che concerne le primissime posizioni, quantomeno per quel che potrebbe accadere in top ten.

SALITA INEDITA DA AFFRONTARE IN DUE VERSANTI

Tre saranno le asperità di giornata, tutte concentrate nella seconda parte della tappa. L’Alto de la Desesperà misura meno di 4 chilometri, ma con una pendenza media del 10% che servirà già a far capire a qualcuno l’aria che tira in gruppo. Poi dopo una lunga discesa e un tratto pianeggiante, col traguardo volante di Garganta la Olla (Mads Pedersen ha la maglia verde ormai cucita addosso), ecco la prima scalata all’Alto de Piornal, 13,5 chilometri con 700 metri di dislivello ma una pendenza media del 5% (e in cima ci sono gli abbuoni per i primi tre).

Nemmeno il tempo di rifiatare dopo la discesa e di nuovo la strada tornerà a salire, stavolta dal versante più duro, seppur le pendenze resteranno dolci (circa il 6%) con punte dell’11% dopo i primi 3 chilometri. Un’altimetria che non dovrebbe spaventare più di tanto Evenepoel, apparso già nella prima tappa con arrivo in salita dell’ultima settimana rigenerato dopo i problemi palesati nel week-end passato, complici anche i postumi della caduta di giovedì scorso.

Mas e Lopez dovranno tentare di inventarsi qualcosa, magari sfruttando già la prima ascesa al Piornal, altrimenti si assisterà al solito faccia a faccia tra gli uomini di classifica sin quasi sulla linea del traguardo. La frazione si presta allora ad attacchi da lontano: Jay Vine e Richard Carapaz sono due uomini capaci di mettere tutti nel sacco, godendo magari anche di ampia libertà poiché nelle squadre dei corridori che si giocano la Vuelta non c’è necessità e tantomeno voglia di andare a chiudere sulle fughe.

Anche Valverde e Nibali sanno che questa per loro potrebbe essere una giornata da segnare nel tentativo estremo di lasciare un ultimo segno in un grande giro. Pinot, Almeyda e Ayuso sono altre pedine da seguire con attenzione per una tappa che si preannuncia scoppiettante.

 

(Credits: Getty Images)

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