VUELTA A ESPANA, TAPPA 20: CINQUE GPM PER PROVARE A SCALZARE REMCO

VUELTA A ESPANA, TAPPA 20: CINQUE GPM PER PROVARE A SCALZARE REMCO

VUELTA A ESPANA, TAPPA 20: CINQUE GPM PER PROVARE A SCALZARE REMCO

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Fuori i secondi, adesso è davvero l’ultimo appello. Per chi non ha saputo sfruttare al meglio le 19 opportunità (intese come tappe) offerte dalla Vuelta 2022, che prima della passerella di Madrid ha deciso di dar vita a una frazione che definire di montagna fa quasi sorridere. Perché somiglia più a un’ultra marathon, qualcosa al confine tra ironman o sfida di resistenza pura, con 5 GPM da affrontare uno dietro l’altro e poca, pochissima possibilità di rifiatare tra un’ascesa e l’altra.

In Spagna amano le tappe dure, quelle che esaltano il coraggio e l’intraprendenza di chi le affronta. Metterla in cosa a una corsa tanto esigente come quella che sta per andare in archivio è però forse chiedere troppo a una carovana già tirata per il collo. Per chi ama le salite, questo è il momento di dimostrarlo: Enric Mas ha due minuti e 7 secondi di ritardo da Remco Evenepoel e 181 chilometri per provare a inventarsi il numero della vita.

È lui l’unico che può tentare di ribaltare la corsa: Ayuso e Lopez pagano oltre 5’ di ritardo dalla maglia rossa, e anche se vorranno dire la loro certamente non avranno grosse possibilità di riaprire il discorso per il primo gradino del podio. A meno che Remco non vada incontro a una disfatta epica, soluzione che a ben vedere le ultime tappe appare decisamente improbabile.

SOLO MAS PUÒ ATTACCARE REMCO E RIBALTARE LA VUELTA

Da quando Roglic è stato costretto al ritiro (e non sono mancate accuse velate verso Fred Wright, reo a suo dire di averlo colpito da dietro) per Evenepoel le cose si sono oggettivamente fatte più semplici. Perché lo sloveno sembrava in grossa ascesa, mentre Mas tutto sommato è rimasto abbastanza controllabile.

Ora ci si gioca tutto in una tappa dove non ci sarà molto da pensare, ma solo da far muovere le gambe: Puerto de Navacerrada, Puerto de Navafria e Puerto de Canecia saranno solo antipasti di quel che proporrà il finale di frazione, con il Puerto de la Morcuera (9 chilometri al 6,5% con punte al 12%) che potrebbe già invogliare qualche big a muoversi, mentre il Puerto de Cotos (10,3 chilometri al 6,9% ma con picchi addirittura del 20%) farà la selezione definitiva, con il GPM posto ai -6 dal traguardo.

A quel punto Remco potrebbe già avere la Vuelta definitivamente in mano: se Mas non riuscirà a staccarlo i giochi saranno belli che fatti, e bisognerà vedere se qualche avventuriero riuscirà ad anticipare il gruppo dei migliori. La tappa sembra cucita su misura per un Carapaz o un Soler, ma anche per gente desiderosa di lasciare un segno, vedi Carthy, Higuita o Hindley. E perché no, magari per un Nibali o un Valverde: sarà la loro ultima frazione di montagna in un grande giro, l’ultima chance per lasciare un segno nella storia. Ci proveranno, col cuore dei campioni.

 

(Credits: Getty Images)

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