VUELTA A ESPANA, TAPPA 11: VELOCISTI IN AZIONE, PEDERSEN SFIDA MERLIER

VUELTA A ESPANA, TAPPA 11: VELOCISTI IN AZIONE, PEDERSEN SFIDA MERLIER

VUELTA A ESPANA, TAPPA 11: VELOCISTI IN AZIONE, PEDERSEN SFIDA MERLIER

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Il margine è forse persino superiore al previsto: 161 secondi di vantaggio su Primoz Roglic sono una dote di cui Remco Evenepoel nemmeno nei piani più ottimistici immaginava di poter disporre una decina abbondante di giorni fa, quando la cronosquadre d’apertura di Utrecht lo aveva posto a una quindicina di secondi dal dominatore delle ultime tre edizioni della Vuelta.

Invece dopo la cronometro di Alicante la classifica raccolta di un Remco sempre più padrone della corsa, pronta a tuffarsi in una seconda settimana dopo non mancheranno trappole disseminate un po’ ovunque, tra rampe e saliscendi a farla da padrone.

Ma intanto la ripartenza in linea dopo i 30 chilometri contro il tempo di martedì strizza l’occhio ai velocisti: nessuno GPM lungo i 191 chilometri che porteranno la carovana rossa da ElPozo Alimentacion a Cabo de Gata, con l’unica vera difficoltà concentrata nella prima parte quando il vento potrebbe in qualche modo infastidire i corridori e rendere la corsa un po’ più dura. Nulla però di così tanto trascendentale: il resto della frazione sarà tutto piatto, e l’arrivo in volata appare ragionevolmente scontato.

SENZA BENNETT LA SFIDA È TRA PEDERSEN E MERLIER

Un paio di strappi disseminati lungo il percorso, di cui l’ultimo ai -32 dall’arrivo, non dovrebbero creare particolari assilli alle squadre che vorranno portare i velocisti a giocarsi la tappa in volata. E le prove generali verranno fatte ai -10 sul traguardo volante che al solito assegnerà abbuoni ai primi tre, ma che difficilmente vedrà impegnate le squadre di classifica.

Un buon motivo, insomma, per lanciarsi a tutta lungo il rettilineo finale, dove torneranno a farla da padroni i soliti noti: senza più Sam Bennett, che aveva dominato le prime due volate (tutte in territorio olandese), i favori del pronostico passano sulle spalle di Mads Pedersen, piazzato sempre secondo nella prima settimana di corsa. Andrà in cercare di un pronto riscatto Tim Merlier, che ha deluso più di quanto ci si potesse attendere: il belga vorrà tentare in un modo o nell’altro di dare una zampata e soprattutto un segnale a se stesso, oltre che al resto della compagnia, su un arrivo perfetto per le sue caratteristiche, e dove non potrà farsi cogliere di nuovo impreparato.

Senza Bennett, però, la Bora Hansgrohe potrà comunque calare un asso come Danny van Poppel, che quanto a condizione fisica non sembra davvero secondo a nessuno. Possibili outsider Kaden Groves, Pascal Ackermann e Bryan Coquard, quest’ultimo destinato ad essere pilotato in volata da Davide Cimolai. E a proposito di italiani, difficile sperare di giocarsi qualche cartuccia, a meno che qualcuno non s’inventi un’azione da lontano ad anticipare il gruppo. Altimetria alla mano, ipotesi assai poco probabile.

 

(Credits: Getty Images)

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