VUELTA A ESPANA, TAPPA 16: VELOCISITI IN AZIONE, TUTTI CONTRO PEDERSEN

VUELTA A ESPANA, TAPPA 16: VELOCISITI IN AZIONE, TUTTI CONTRO PEDERSEN

VUELTA A ESPANA, TAPPA 16: VELOCISITI IN AZIONE, TUTTI CONTRO PEDERSEN

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Da oggi la Vuelta si fa tutta d’un fiato: niente più soste fino a Madrid, niente più calcoli o riposi preventivi in vista del gran finale, con i giorni di giovedì e sabato marchiati a fuoco rosso in vista delle ultime alture di una corsa entrata nell’ultima settimana con un finale tutto da scrivere. Si riparte da quanto detto dal week-end terribile sulle alture andaluse, con Remco Evenepoel ancora in maglia rossa ma con poco più di un minuto e mezzo di vantaggio sul redivivo Primoz Roglic, che pure deve guardarsi le spalle dal ritorno di Enric Mas, staccato di due minuti dalla vetta.

Saranno loro tre a giocarsi il simbolo del primato, e salvo sorprese o clamorose crisi non preventivate a monopolizzare anche il podio in Plaza de Cibeles. Anche se i valori in campo (anzi, su strada) sono cambiati, con il belga apparso un po’ in difficoltà anche per via dei postumi della caduta rimediata in discesa nella 12esima tappa, mentre lo sloveno e lo spagnolo sembrano aver guadagnato la condizione giusta proprio in vista delle ultime fatiche. Per chi ama l’incertezza, niente di più bello e accattivante.

PEDERSEN VUOLE LASCIARE IL SEGNO, MA OCCHIO A COQUARD

La Vuelta riparte oggi con una frazione non propriamente piatta, anche se la possibilità che a giocarsi il successo siano i velocisti è abbastanza plausibile. Pur senza GPM in programma, un finale abbastanza complicato a livello altimetrico potrebbe favorire qualche tentativo di fuga e scombinare i piani delle squadre che puntano a far disputare la volata.

Ad Alcalà del Rio, dopo 160 chilometri, è posto il traguardo volante di giornata che assegna gli abbuoni ai primi tre, e chissà che a qualche uomo d’alta classifica (Roglic?) non venga in mente l’idea di provare a rosicchiare qualche secondo agli avversari. Per arrivare a Tomars, alle porte di Siviglia, mancheranno una trentina di chilometri, con gli ultimi tre in leggera salita: opportunità buona per Mads Pedersen per rimpinguare il suo bottino stagionale alla Vuelta, dal momento che di velocisti puri in giro se ne sente parlare più poco.

Brian Coquard della Cofidis appare il rivale più agguerrito per giocarsi il primato di giornata: Davide Cimolai ancora una volta dovrà tirargli la volata, altrimenti sarebbe stato un bel nome da spendere. Kaden Groves un graffio l’ha già lasciato e questa frazione potrebbe vederlo ancora protagonista, così come in un’ipotetica volata ci sarà da fare attenzione alle velleità di Danny van Poppel, leader della Bora Hansgrohe dopo il ritiro di Sam Bennett. Ultima chance o qualcosa di simile per Tim Merlier, sin qui una delle delusioni della corsa spagnola. E gli italiani? Samuele Battistella ha già fatto due volte secondo: sai mai che sia questa la giornata buona…

 

(Credits: La Vuelta.es)

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