Andrea Minguzzi (Imago)
Dalle Olimpiadi di Pechino a Physical Italia, a 43 anni Andrea Minguzzi pensava di essersi lasciato alle spalle l’adrenalina e quella sensazione di prepararsi per una gara. Ha vinto la medaglia d’oro nella competizione iridata nel 2008 e l’ha ritrovata quai per caso nel reality a cui ha partecipato. “Gli altri magari riuscivano a viverla più come un gioco. Io no: quando gareggiavo, gareggiavo davvero” ha raccontato in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. “Per arrivarci si è preparato sei mesi, incastrando allenamenti, lavoro da tecnico e una famiglia con tre figli: “Da atleta allenarmi era il mio lavoro. Stavolta ho dovuto farlo come tutti i comuni mortali”.
Andrea Minguzzi, chi è e carriera
È nato e cresciuto a Castel San Pietro Terme il 1º febbraio 1982, figlio di Massimo anche lui lottatore noto negli anni ’70. Lo sport è una questione di famiglia, anche la mamma lo praticava: era una pallavolista arrivata fino alla Serie A2. I fratelli invece, hanno scelto il tappeto come lui. I primi passi nel modo della lotta li ha mossi nell’US Placci Bubano di Mordano per poi diventare allievo di Vincenzo Maenza. Dal 2004 è entrato a far parte delle Fiamme Oro, partecipò alle Olimpiadi ma si fermò nel girone di qualificazione. Le soddisfazioni arrivarono più tardi, negli Europei di Sofia e a Tampere quando vinse due bronzi.
Andrea Minguzzi, l’infortunio e la nuova vita da allenatore
A giugno 2009 subisce un grave infortunio ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, prima però conquista l’argento. Due interventi chirurgici: gomito e legamento crociato del ginocchio destro che lo hanno tenuto lontano dalle gare per due anni. Nel 2011 torna ma non riesce a qualificarsi per Londra 2012. Nel corso della sua carriera, dal 2000 al 2017, ha vinto 11 titoli individuali. Lo sport è la sua vita, sceglie di dedicargli anche i suoi studi: si è laureato alla facoltà di scienze motorie al Foro Italico e oggi allena a Imola per le Fiamme Oro e fa anche il commentatore per Rai Sport.
