Ferrari

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Ferrari motivata, l’Azerbaijan per dimostrare che Monza non resta una meteora e che la rinascita del Cavallino è indirizzata. Jacques Leclerc e un partente – ma sempre combattivo – Carlos Sainz hanno la garra giusta: grinta e positività non mancano ai due piloti di Maranello con i fari puntati, per forza di cose, sul francese che – di fatto – resta prima guida pur senza ordini di scuderia ufficializzati. Ed è proprio lui, il monegasco, a prendere la parola in conferenza stampa e dare il là a una lunga vigilia, anticamera delle libere del venerdì dalle quali, se non proprio tutto, si raccoglieranno i primi segnali.

Ferrari, si ricomincia da Baku

Impossibile dimenticare il trionfo e la sbornia della festa sul podio vissuta a Monza ma, lo detta un finale di stagione da scrivere nel migliore dei modi, occorre voltare pagina e tornare a concentrarsi sul Gran Premio alle porte. Si ricomincia da Baku: “Dopo la vittoria in Italia sono subito tornato a Monaco proprio per resettare tutto. In Azerbaijan non è più possibile restare focalizzati sul passato. Ogni energia va riversata sulle gare alle porte”. Poi, però, un ultimo accenno a Monza arriva spontaneo perché le emozioni forti e i giorni bellissimi che regala la professione restano imperituri: “La squadra ha spinto tanto per portare un upgrade nell’ultimo weekend di gara e tutto questo ci ha aiutato a vincere”.

Leclerc punta alla doppietta

Ed è proprio da quella vittoria che si prova a ripartire nel segno della continuità: quello della doppietta, per esempio, che sarebbe un segnale fortissimo per certificare quanto la Ferrari possa riprendere a primeggiare nell’Olimpo dei motori, ormai da tempo abituato al protagonismo degli avversari. Quanto manca una Rossa competitiva? Lo ha evidenziato magnificamente la marea del Gran Premio d’Italia ma quelle scene sono anche una conseguente assunzione di responsabilità del Team.

Lo sa bene Leclerc, che non fa promesse ma chiarisce un punto d’onore: “Ogni volta che metto il casco io penso di andare a vincere. È così anche stavolta: dopo il primo successo pensi alla doppietta. Dovesse arrivare anche quella, penserei alla tripletta. Una cosa è certa: Baku è una pista che mi piace tanto”.

Ferrari dietro McLaren e Red Bull

Parole convinte, approccio determinato, sensazioni buone: quali sono le reali possibilità della Rossa? Leclerc si confessa senza nascondere nulla, né le distanze che separano dagli altri Team né l’intenzione di dare battaglia: “Abbiamo sicuramente fatto dei passi avanti ma McLaren e Red Bull restano sempre le avversarie da battere. Questi due team sono i favoriti, ma su una pista così prendere un po’ più di rischi in qualifica può fare la differenza”.

Newey? Gli dimostreremo che ha sbagliato

La chiosa di Leclerc ha il sapore del rammarico per quello che avrebbe potuto essere e non sarà: due battute sulla scelta di Adrian Newey, separato in casa con Red Bull e prossimo ad accasarsi all’Aston Martin, la cui corte è stata evidentemente più convincente di quella, comunque serrata, della Ferrari.

Al Direttore tecnico, Leclerc replica dicendosi rispettoso e non deluso: “Abbiamo provato, ha preferito l’Aston Martin ma per me la Ferrari resta sempre la squadra migliore. Credo più nel gruppo che nel singolo, abbiamo molte figure di grande talento. Sono certo che questo è il team vincente e Vasseur sta facendo un lavoro straordinario, creando le basi per i prossimi anni. Se Newey ha sbagliato? Faremo di tutto per dimostrarglielo”.