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Wimbledon - Centre Court (Credits: IMAGO)

Chi segue Wimbledon con attenzione avrà notato che i match serali sul Centre Court si interrompono sempre a un’ora precisa, indipendentemente dal punteggio e dall’importanza dell’incontro. Non si tratta di una scelta arbitraria o di un problema tecnico: è il cosiddetto coprifuoco di Wimbledon, una delle regole più particolari e discusse dell’intero circuito tennistico. Una norma che esiste per tutelare i residenti del quartiere londinese, ma che da anni divide l’opinione pubblica.

A che ora scatta il coprifuoco di Wimbledon?

Il coprifuoco di Wimbledon scatta alle ore 23.00 locali, la mezzanotte secondo il fuso orario italiano. Passato quell’orario, qualsiasi partita in corso sul Centre Court e sul campo numero 1 viene immediatamente sospesa, indipendentemente dal punteggio o dalla fase del match. Non esistono eccezioni: che si tratti di un tie-break decisivo o del match point di una finale, le regole impongono lo stop. La sfida viene quindi ripresa il giorno successivo, dal punto esatto in cui era stata interrotta.

La norma si applica esclusivamente ai due campi principali dotati di tetto retrattile, mentre gli altri campi del complesso, privi di copertura, terminano i match naturalmente al calar del buio o in caso di pioggia.

Perché esiste il coprifuoco a Wimbledon?

La ragione è squisitamente urbanistica. L’All England Club sorge in mezzo a un quartiere residenziale di Londra, e i residenti della zona hanno ottenuto nel tempo tutele precise contro le emissioni sonore notturne provenienti dal torneo.

Il coprifuoco serve a limitare il rumore (voci della folla, commenti degli speaker, musica) nelle ore serali, garantendo la quiete ai vicini di casa del club. Una convivenza necessaria, che però genera ogni anno polemiche tra giocatori e appassionati, soprattutto quando un match particolarmente avvincente viene tagliato nel momento più emozionante.