Fiorentina-Pescara: il saluto di Sousa e la ‘conta’ tra tifosi

Fiorentina-Pescara: il saluto di Sousa e la ‘conta’ tra tifosi

Fiorentina-Pescara: il saluto di Sousa e la ‘conta’ tra tifosi

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Fiorentina-Pescara, il match in programma domenica sera per la 38’ ed ultima giornata di Serie A, ha poco da dire: gli abruzzesi sono già retrocessi in Serie B da diverse domeniche (ultimi in classifica e con il  record negativo di punti in Campionati di Serie A a 20 squadre), mentre la Fiorentina è fuori da domenica scorsa matematicamente dalla corsa europea, dopo 4 anni di qualificazioni consecutive.

Ma la gara sarà comunque non povera di temi. Il più importante senz’altro starà nel capire l’atteggiamento dei tifosi: in quanti diserteranno lo stadio? La Fiesole aumenterà la contestazione dopo che Diego Della Valle ha parlato in settimana della necessità di una vera e propria conta (quanti supporters sono dalla loro parte e quanti contro), per capire se valga la pena o meno rimanere proprietari della Fiorentina? E la tribuna fischierà di nuovo la Fiesole e si schiererà con i Della Valle? Tanti interrogativi che però rischiano di trasformare il Franchi domenica sera in un tristissimo tutti contro tutti tra tifosi della stessa squadra, nella partita che invece di solito serve a salutare i propri giocatori prima della pausa estiva e del calciomercato.

Per tanti calciatori della Fiorentina sarà questa l’ultima partita in maglia viola, e lo stesso sarà anche per l’allenatore Paulo Sousa, che dopo un primo periodo vissuto da eroe della patria, è finito per diventare invece uno dei bersagli principali della contestazione.

A lui non vengono contestati tanto i risultati, perché la Fiorentina negli ultimi 2 anni ha subito un taglio imponente del monte ingaggi (30% circa) ed ha perso diversi titolari rispetto alle rose precedenti, quanto un atteggiamento assolutamente indisponente e dispettoso prima nei confronti della Società, per la mancanza di investimenti sul mercato, ma che poi nel finale di questa stagione si è trasferito anche nei confronti della piazza e della squadra, tanto che nelle ultime partite il tecnico lusitano (assolutamente demotivato) ha partecipato poco emotivamente alle vicende della Fiorentina anche durante i 90 minuti di gioco.

Sarà quindi un saluto polemico ed amaro per Paulo Sousa, perché le contestazioni per l’ultima volta toccheranno anche a lui, ma restiamo convinti che il tecnico portoghese, come ha ricordato poche ore fa anche lo stesso Federico Bernardeschi, farà una grande carriera, perché di calcio ci capisce, ma deve acquisire pazienza ed un pizzico d’umiltà in più.

 

Giancarlo Sali

 

(Credits: La Presse)

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