Sassuolo-Cagliari 6-2: gioco, partita, incontro

Sassuolo-Cagliari 6-2: gioco, partita, incontro

Sassuolo-Cagliari 6-2: gioco, partita, incontro

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21 maggio 2017: Mapei Stadium in fiamme. Una giornata memorabile, densa di emozioni. Il Sassuolo sconfigge il Cagliari per la prima volta nella storia. Il risultato è tennistico, non ammette repliche. Un 6-2 che spazza via il brutto ricordo della rimonta subita all’andata al Sant’Elia. Game. Set. Match.

Trascinatore del pomeriggio il Capitano, Francesco Magnanelli, finalmente tornato da protagonista. Come se nulla fosse ha ripreso il suo posto al centro del campo, con quella fascia legata al braccio. Ha afferrato di nuovo la squadra per mano, ruggendo ad ogni minuto giocato, interpretando al massimo ogni attimo di partita. Come Biondini la scorsa settimana, il Puma ha disputato tutti i novanta minuti, facendo esplodere lo stadio quando ha fatto partire quella fucilata che ha bucato Rafael nell’angolino basso. Primo gol, prima gioia. Ora aspettiamo con ansia l’annuncio del rinnovo.

Due assist e un gol per Domenico Berardi che, dopo aver fornito al capitano la palla dell’uno a zero, ha preso al balzo una respinta bislacca del portiere rossoblù, inserendosi sulla traiettoria e gonfiando la rete. Secondo gol, seconda gioia. Mimmo c’è, e noi speriamo rimanga. Se Magnanelli è una bandiera, il numero 25 lo diventerà. Lo vogliono in tanti, ma per ora ce l’abbiamo solo noi.

Non a caso, un minuto dopo è lui a realizzare l’assist per Politano, che si avvicina alla lunetta e fa partire un mancino supersonico: palla nell’angolo opposto a quello della prima rete, il Mapei gioisce ancora. Terzo gol, terza gioia.

Se Sau ci ha fatto temere qualcosa, memori dell’andata, il buon Sensi ha messo dentro una punizione angolata. Borriello ci arriva di testa e si autoinsacca. Nulla da fare per i sardi. Quarto gol, quarta gioia. Poi, su una punizione di Aquilani, lo stesso Borriello tocca di mano. L’arbitro concede il penalty, trasformato da Iemmello. Per l’attaccante calabrese è la quarta rete in tre giornate. Per i tifosi del Sassuolo è il quinto gol, la quinta gioia.

Ma se Ionita ha segnato la seconda rete cagliaritana, dall’altro lato Lirola confeziona un assist per Matri che, al centro dell’area e davanti alla porta, la insacca di piatto, chiudendo il giro di marcature.

Finisce 6-2. Una festa, tutti felici. Almeno fino all’annuncio di Acerbi, che ha dichiarato di aver giocato la sua ultima partita sul campo amico. Poi andrà via, senza dire dove. Ci dispiace tanto vederlo partire, specie per quello che ha dato ogni volta che è sceso in campo. Ma sappiamo che nel calcio quasi nulla è per sempre. E forse è anche giusto che in mezzo alla festa scenda pure qualche lacrima.

Quello che è certo che sono stati spazzati via i brutti ricordi di una stagione che sembrava pessima. Il Sassuolo è tornato quello dello scorso campionato e delle prime giornate di questo. Quello che ha conquistato la prima storica qualificazione europea e battuto satanassi d’esperienza come Lucerna, Stella Rossa e Bilbao.

A una giornata dalla fine, il decimo posto è ancora alla nostra portata. Come ha detto Di Francesco, andremo a giocarcela.

 

(Credits: La Presse)

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