CON ANDREA ABODI LO SPORT TORNA AL CENTRO DELLA SCENA POLITICA

CON ANDREA ABODI LO SPORT TORNA AL CENTRO DELLA SCENA POLITICA

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Lo sport torna a avere un proprio Ministro; questo è molto importante in quanto lo sport rappresenta una fetta importante del PIL del paese (il 3%, con 78 miliardi di euro di indotto generato), seppur nel confronto con le altre realtà europee lo squilibrio risulta evidente (Germania e Francia, per non parlare del Regno Unito, hanno parametri e indotti ben superiori).

Ma dopo che nel precedente esecutivo guidato da Mario Draghi non era stato previsto alcun ministero per le politiche sportive, adesso nel nuovo appena varato da Giorgia Meloni è arrivata la notizia dell’istituzione del Ministero dello Sport, affidato ad Andrea Abodi. Che un manager di provata esperienza e risolutezza, una delle figure che meglio di qualunque altra avrebbe potuto prendere possesso del dicastero.

 

UNA FIGURA AL DI SOPRA DELLE PARTI

Non un politico in senso stretto, insomma, ma una sorta di “tecnico” alla guida di uno dei settori strategicamente più importanti del Paese. Non che Abodi non abbia già avuto esperienze che in un certo qual modo abbiano a che vedere con il suo nuovo ruolo istituzionale, dal momento che dal 2017 è presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, che in qualche modo ha sempre avuto a che fare anche con i precedenti governi.

Romano di nascita, laureato in economia alla LUISS, Abodi ha avuto importanti esperienze nel mondo dello sport, in particolar modo nel calcio: è stato presidente della Lega di Serie B dal 2010 al 2017 (sotto la sua gestione è nata anche B Futura, la fondazione onlus della cadetteria), cofondatore di Media Partners Group (poi confluita dentro Infront), ma anche avuto ruoli dirigenziali all’interno di CONI Servizi, Fondazione Giovanni Paolo II e Special Olympics. Un personaggio stimato e riconosciuto per autorevolezza all’interno del mondo sportivo nazionale, tanto che la sua nomina a Ministro ha praticamente ricevuto pareri bipartisan di comprovata soddisfazione. È stato per primo il presidente del CONI Giovanni Malagò a rivolgere un plauso convinto alla sua nomina, consapevole delle capacità, dello spessore e dell’esperienza insite in Abodi.

La prossima legislatura si pone dunque l’obiettivo di rimettere lo sport al centro del dibattito, esulando dal puro aspetto legato al risultato. Ed è comunque un ritorno al passato quanto mai auspicabile dopo le esperienze di Giovanna Melandri (2006-2008 con Prodi), Pietro Gnudi (2011-2013 con Monti), Josefa Idem (2013 con Letta), Luca Lotti (2016-2018 con Gentiloni) e Vincenzo Spadafora (2019-2021 con Conte II). Data la notevole importanza del momento storico attraversato dal Paese, certo una buona notizia per pensare di essere davanti a un momento di svolta serio, con lo sport finalmente investito del ruolo e dell’importanza che merita.

 

(Credits: Getty Images)

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