Nicola Pietrangeli
Addio a Nicola Pietrangeli, icona del tennis italiano. È scomparso all’età di 92 anni. La notizia è stata annunciata nell’ultima ora.
La Coppa Davis, il suo grande amore
È stato l’unico tennista italiano a essere inserito nella Hall of Fame del tennis mondiale. Primatista, ancora oggi, in Coppa Davis per partite disputate e incontri vinti, sia in singolare sia in doppio: 164 match di cui 110 in singolare e 54 in doppio. Un record imbattibile. Il torneo non l’ha vinto da giocatore, ma da capitano in Cile che in quegli anni era sotto la dittatura di Pinochet. In Italia in molti erano contrari alla sua partecipazione alla competizione, ha ricevuto anche minacce di morte, ma non ha desistito: la squadra è partita e ha trionfato con una finale senza storia. Si può dire che la Coppa Davis sia stato il suo più grande amore che, da giocatore, è stato costretto a lasciare all’età di 39 anni.
Roland Garros, la pagina più bella della sua storia
I trionfi al Roland Garros, ben due, sono la pagina più prestigiosa della sua storia. Correvano gli anni 1959 e 1960. È stato il primo italiano a vincere uno Slam. Nello stesso anno in cui alza il trofeo a Parigi, arriva anche in semifinale a Wimbledon. Gli Internazionali sono casa sua, lì nei campi del Foro Italico si sente al sicuro e nel 1957 ha celebrato il suo primo trionfo nella competizione. Ha vinto anche un bronzo ai Giochi Olimpici di Città del Messico. “Se mi fossi allenato di più – ha detto -, avrei vinto di più ma mi sarei divertito di meno”. Campione della Dolce Vita resa marchio e identità da Federico Fellini, Pietrangeli è stato considerato fra i dieci migliori tennisti del mondo fra il 1957 e il 1964.
