JOHN GOODMAN: L’AMORE PER I CARDINALS, LA PASSIONE PER I SAINTS

JOHN GOODMAN: L’AMORE PER I CARDINALS, LA PASSIONE PER I SAINTS

JOHN GOODMAN: L’AMORE PER I CARDINALS, LA PASSIONE PER I SAINTS

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Lunga vita a John Goodman, che oggi compie 70 anni e che ne dimostra anche meno, specie pensando alla trasformazione fisica che ha saputo completare negli ultimi due anni. Una svolta radicale per l’attore originario del Missouri, ma stabilitosi da anni a New Orleans e con una passione che si perde nella notte dei tempi per i St. Louis Cardinals, la squadra di baseball che nell’estate del 2016 l’ha omaggiato persino con una serata speciale dedicata a lui.

Tutto questo perché in fondo Goodman è davvero il classico personaggio della porta accanto, uno di quei americani che può dire di avercela fatta, ma anche a costo di peripezie e problemi che l’hanno spesso costretto a resettare la propria esistenza e fare scelte radicali. Non propriamente uno sportivo, a vedere la mole che l’ha contraddistinto per almeno 67 anni: l’altezza di 190 centimetri per un peso che è arrivato a contare anche 180 chilogrammi ne ha fatto una delle iconiche di Hollywood più facilmente riconoscibili, e al tempo stesso l’ha consacrato con ruoli particolarmente adatti a un pubblico minore (quindi comici) oppure legati a scene thriller (quindi adulti).

La trasformazione dell’ultimo biennio però ha completamente rovesciato gli schemi: arrivando a perdere 90 chili, Goodman è diventato anche un paladino di quelle persone che ricercano uno stile di vita più salubre e rispettoso del proprio corpo, grazie a un percorso che ha abbinato nutrizione, abitudini alimentari e attività fisica. Volersi bene, in fondo, è la prima vera missione di ogni individuo.

L’INTERPRETAZIONE ICONICA DI BABE RUTH

Vincitore tra gli altri di un Emmy, due American Comedy Award e un Golden Globe, l’attore di St. Louis ha legato molti dei suoi personaggi più iconici al mondo dello sport. Anche se poi resta da capire se considerare Fred Flintstone un atleta pensando al fatto che per andare al lavoro doveva muovere la propria vettura con i piedi, non potendo usufruire al tempo di una motorizzazione adeguata: con l’interpretazione di Fred ha conosciuto la fama mondiale, divenendo volto noto anche agli occhi dei bambini.

Di tutti i ruoli, però, ce n’è uno particolarmente legato al mondo dello sport: quello di Babe Ruth in “The Babe – La Leggenda”, la biografia del campione di baseball della prima parte del secolo scorso, una tra le pellicole di maggiore successo della storia del cinema applicata ai campioni sportivi senza tempo. I due film sopra citati sono degli anni ’90, il periodo di massimo splendore di John, reduce già dal successo della sit com “Pappa e Ciccia”, tra le più note al mondo.

In quegli anni però lo stile di vita dell’attore non era necessariamente irreprensibile: il “gonfia e sgonfia” che lo portava spesso ad accettare parti che comportavano di dimagrire in poche settimane finivano per renderlo assai vulnerabile in quelle successive all’abuso di alcol e di cibo, tanto da costringerlo dopo i 60 anni a darci un taglio una volta per tutte, quindi rallentando le sue uscite pubbliche per riuscire a favorire uno stile di vita più corretto.

L’AMORE PER I CARDINALS DEL BASEBALL, LA PASSIONE PER I SAINTS

Prima della svolta del 2020, quando alle diete strong del passato preferì un piano ben più a lunga gittata e dai risultati più consolidati sul lungo periodo (determinante l’incontro con il nutrizionista e personal trainer Mackie Shilstone, che in America vanta almeno 3.000 collaborazioni con personaggi legati allo showbiz o allo sport), Goodman era un uomo che amava lo sport solo per passione. Tifoso dei Cardinals di baseball e football sin da bambino, una volta stabilitosi per lavoro a New Orleans è diventato a sua volta fan delle franchigie locali degli altri sport, tanto da presenziare spesso all’arena dei Pelicans (basket NBA) o addirittura in prima fila quando c’è da spingere i Saints nella campagna NFL, come avvenuto ad esempio nel 2009-10 con la corsa verso il SuperBowl della franchigia della Louisiana.

Un legame che è andato rafforzandosi pensando anche ai trascorsi giovanili di Goodman da giocatore di football, anche se poi (fortuna sua) a prendere il sopravvento sarebbe stato il teatro e la recitazione. Chissà se ora, forte di un fisico davvero invidiabile per la sua età e i suoi trascorsi, a John non venga voglia di una bella partita. A Nola troverebbe le porte aperte: un tifoso così altrove se lo sognano…

(Credits: Getty Images)

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