KANINHOP, UN GIOCO DA CONIGLI

KANINHOP, UN GIOCO DA CONIGLI

KANINHOP, UN GIOCO DA CONIGLI

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Chi ha mai pensato – ammesso che qualcuno lo abbia mai davvero considerato – che le competizioni non sono cose per conigli, dovrà ricredersi. Perché se ai veloci leprotti i racconti per i più piccini hanno concesso di misurarsi a più riprese con le tartarughe e ai coniglietti pasquali quello di farsi zompettanti portatori di uova di cioccolato, quelli domestici possono rifarsi a colpi di saltelli con il Kaninhop!

No, non c’entra affatto l’eccesso di zuccheri in questo caso: dei batuffolosi roditori dalle lunghe orecchie sono davvero protagonisti di una curiosa disciplina sportiva che mette d’accordo l’abilità ginnica dei conigli con quella dei propri coach, che mai e poi mai li forzano negli esercizi. Già, perché questo sport soddisfa il bisogno naturale dei conigli di muoversi, in particolare di muoversi saltellando, che tra le mura casa viene drasticamente ridotto.

Perciò, con la pettorina indosso – e in alcune prove anche imbracati con un morbido guinzaglio – gli atleti di Kaninhop si misurano in sfide di destrezza e abilità al pari degli umani, oppure, per restare in tema quadrupede, di cavalli e segugi. Mutuando le competizioni proprio dal mondo equestre, ecco che gare di salto in alto, salto in lungo e salto ostacoli si ridimensionano a misura di coniglio con cinque categorie corrispondenti a diversi livelli di altezza degli ostacoli: dai 20 cm di Mini ai 50 di Elite, passando per Easy, Medium e Difficult. Ma non solo, visto che i concorrenti hanno a disposizione un tempo massimo per completare il percorso, mentre la classifica finale si compone quindi di prestazioni ed eventuali penalità acquisite.

 

Dalla Svezia con agonismo

Quella che però potrebbe sembrare poco più di una favola di Pasqua o giù di lì, è in realtà un’attività che risale agli inizi del 1500, tra gli allevatori, forse un po’ annoiati, delle lande di Svezia. Lo sport ebbe subito un singolare richiamo in tutta la Scandinavia per poi approdare da un lato all’altro dell’Oceano Atlantico, portando Norvegia, Danimarca, Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria e Stati Uniti a costituire le rispettive federazioni nazionali di Kaninhop.

In più, come in ogni attività agonistica che si rispetti, non ci sono limiti di sesso o razza, tuttavia, è bene osservare che esemplari troppo corpulenti potrebbero rischiare problemi agli arti, così come quelli piccoli non sarebbero idonei alle prove più competitive. Infatti, anche nei salti tra i coccolosi conigli, le gare si svolgono senza troppi convenevoli, con campioni pronti a contendersi i titoli più prestigiosi. Proprio come Mimrelunds Tösen, un esemplare bianco e nero del team di Aase Bjerner a Horsens in Danimarca, che ha raggiunto i 99,5 cm di altezza con un salto, meritando così di vedere giustamente il suo nome inserito nelle pagine degli annali sportivi.

Perciò se si rimane con qualche dubbio circa le motivazioni per spingersi nel fantastico mondo del Kaninhop, i primati che questo sport registra non sono solo certificati da un numero sempre crescente di appassionati, ma anche da staff di arbitri e giudici tanto esperti quanto inflessibili. Con buona pace del cronometro del Bianconiglio.

 

(Credits: Getty Images)

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