“LA BELLA STAGIONE”, UN FILM PER RICORDARE VIALLI

“LA BELLA STAGIONE”, UN FILM PER RICORDARE VIALLI

“LA BELLA STAGIONE”, UN FILM PER RICORDARE VIALLI

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Non poteva non suscitare emozione e commozione il film-documentario “La bella stagione” andato in onda su Rai 2 per ricordare Gianluca Vialli. Il docufilm racconta le grandi gesta della Sampdoria 1991-1992 culminata con la conquista dello Scudetto, la grande amicizia fra Gianluca Vialli e Roberto Mancini fino alla vittoria della Nazionale agli Europei 2021 con il grande abbraccio e le lacrime fra i gemelli del gol nello stadio di Wembley.
Il film è stato co-sceneggiato dallo stesso Vialli, che lo ha fortemente voluto e sostenuto fino all’ultimo. Le telecronache di Bruno Pizzul e Carlo Nesti, fra gli altri, hanno accompagnato le avventure di quella Samp, della Sampdoria allenata da Vujadin Boskov. Diverse le testimonianze, fra cui quelle di Pagliuca, Lombardo, Cerezo, Vierchowod e la figlia del presidente Paolo Mantovani, Ludovica.

LA MALATTIA
Un film che ha mostrato non solo l’aspetto sportivo del Vialli-calciatore, ma anche quello più intimo di un grande uomo. Gianluca ha parlato della sua malattia, di quando ha scoperto del “Passeggero, non aspettato, che entra nello scompartimento del treno su cui viaggio – così Vialli ha raccontato nel film – Mi sono messo nelle condizioni di poter affrontare questo viaggio nel modo migliore, immaginando e con la speranza che questo passeggero un giorno si stancasse e mi dicesse: io scendo, continua tu questo viaggio.

Gianluca ha rivelato che ha tenuto segreta la malattia il più a lungo possibile. Un anno e mezzo. “Non ho detto nulla a Roberto per proteggerlo, perché non volevo che lui soffrisse – ha proseguito – Quando poi ne abbiamo parlato, lui già lo sapeva”. Momento di sconforto. Gianluca non è riuscito a trattenere le lacrime.

“Credo che Roberto abbia sofferto in silenzio e abbia capito la volontà di non rendere questa cosa troppo pubblica. Mi è stato vicino senza avere la necessità di comunicare. Mi mandava affetto e sensazioni positive silenziosamente”.

L’ULTIMO PERIODO IN NAZIONALE
Al racconto di Vialli sono susseguite le immagini della Nazionale, da quando Mancini è diventato ct degli Azzurri, al ruolo di capodelegazione del suo grande amico.

“Nonostante la malattia, Roberto dice che ha bisogno di me in Nazionale. Io dico di sì. Cosa altro avrei potuto dirgli?”

ha affermato l’ex bomber della Sampdoria che, nel prosieguo del docu-film, ha raccontato come ha vissuto la lotteria dei rigori nella finale contro l’Inghilterra. Vialli non ha guardato i tiri dal dischetto. Si è messo con le spalle rivolte al campo.

“Ho sentito l’esultanza del pubblico inglese, mi si è avvicinato Roberto e mi ha detto: ‘proprio Jorginho deve sbagliare! Non me l’aspettavo’. Siamo già all’ultimo?“

Poi quel finale sportivo è diventato bello come quello di una favola. Alla parata di Donnarumma è scoppiata la felicità. Il bellissimo e commovente abbraccio fra Vialli e Mancini.

“E’ normale che ci si abbracci dopo una vittoria. Un momento di commozione. Con Roberto è stato un abbraccio completo: amore, amicizia. Sia a me che a lui sono venuti in mente situazioni, momenti che abbiamo passato. Quelle lacrime erano piene di tante cose…”

IL RAPPORTO CON MANCINI
Molto toccanti le parole del Mancio:

“Gli voglio bene come quando eravamo ragazzini. Anzi di più. Momento indimenticabile. E’ stato più bello abbracciarsi in quell’occasione che sul campo quando facevamo gol”

Gli ultimi scatti de “La bella stagione” hanno visto Gianluca e Roberto sul lungomare di Genova. Felici e sorridenti. Immagine che non si potrà mai dimenticare, come l’abbraccio finale all’Europeo 2021.
A dare l’imput al film è stato lo stesso Vialli, che, dopo aver contribuito a scrivere un libro sull’anniversario dello scudetto della Samp del 1991, curato da Pierdomenico Baccalario, “Si rese conto che quella storia conteneva tanti ingredienti, e che sarebbe stata perfetta per un film” ha raccontato il regista Marco Ponti. Il documentario-film è stato presentato lo scorso novembre al Festival del Cinema di Torino.

 

(Credits: Getty Images)

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