TOM SELLECK, MAGNUM P. I. E LO SPORT: BASKET, VOLLEY E BASEBALL

TOM SELLECK, MAGNUM P. I. E LO SPORT: BASKET, VOLLEY E BASEBALL

TOM SELLECK, MAGNUM P. I. E LO SPORT: BASKET, VOLLEY E BASEBALL

72
0

Occhi marrone scuro, baffo d’ordinanza, cappellino in testa in bella vista. E il logo è più o meno sempre lo stesso: quello dei Detroit Tigers, la squadra del cuore di Tom Selleck, che il mondo ha conosciuto come infaticabile investigatore privato nella serie culto Magnum P.I., dove al volante di una Ferrari acciuffava banditi e criminali che terrorizzavano e movimentavano le giornate dell’arcipelago delle Hawaii.

Otto stagioni che hanno deliziato il pubblico di mezzo mondo e reso gloria ai favolosi anni ’80 delle serie tv, rendendo soprattutto Selleck un personaggio amato e riconosciuto in ogni continente. Da quel ruolo forse non s’è mai affrancato del tutto, benché durante la sua lunga carriera ha interpretato tantissime pellicole cinematografiche e numerosissimi serial per la tv (tra gli altri è stato protagonista per una stagione anche in Friends, forse la sit com più famosa di tutti i tempi). E la sua vene sportiva non è mai venuta meno, sia per la passione legata alle auto, sia per gli sport della tradizione a stelle e strisce.

L’ADOLESCENZA ALLA USC IN MAGLIA TROJANS

Tom Selleck è nato a Detroit, in Michigan, il 29 gennaio 1945. Suo padre era in investitore immobiliare, sua madre una casalinga, e i Selleck da quelle parti erano una costante fissa da almeno tre secoli, da quando cioè si aveva notizia di un avo partito dall’Inghilterra proprio per stabilirsi nell’area. Il Michigan però resterà relativamente poco nei ricordi del futuro attore, poiché pochi anni dopo la sua nascita la famiglia traslocherà in California.

A conti fatti, per quella che sarà la carriera che lo attende il trasferimento rappresentò un colpo di fortuna: la vicinanza con gli Studios si rivelerà un incentivo non da poco per instradarlo sulla via della recitazione, anche se di pari passo nell’adolescenza lo sport ricoprì un ruolo capitale nella sua crescita e nello sviluppo come persona.

Perché fu proprio grazie a una borsa di studio riferita alla sua versatilità di giocatore di pallacanestro che Tom entrò alla University of Southern California, riuscendo persino a disputare alcune gare del campionato NCAA con la maglia del Trojans. La sua statura (193 centimetri) e le sue doti atletiche non passarono inosservate: Selleck aveva davvero una predilezione per lo sport e in quegli anni il basket rappresentava ben più di una semplice valvola di sfogo. Ma col tempo la passione per la recitazione prese il sopravvento.

E quando arrivarono le prime chiamate per posare come modello, fu chiaro a tutti che la carriera di Tom non avrebbe avuto granché da fare con lo sport, ma che avrebbe preso tutt’altra direzione. Anche se ciò non significava dover per forza di cose rinunciare a fare attività fisica.

DA UN SET ALL’ALTRO: CAMPIONE NAZIONALE DI VOLLEY

Se negli anni ’70 gli impegni davanti alla pellicola cominciarono a farsi sempre più frequenti, fuori il buon Selleck non disdegnava mai qualche bella partita a pallavolo o beach volley. D’altronde in California la palla non necessariamente deve essere a spicchi: basta giocare e divertirsi, e il buon Tom capì che anche se con le dovute limitazioni ce n’erano di modi per tenersi in forma. Tanto che quando iniziarono le riprese di Magnum P.I. decise di unirsi a una squadra amatoriale di Honolulu, quella dell’Outrigger Canoe Club, e partecipare al campionato statale Masters 35.

C’è addirittura un documentario che testimonia della trasferta della squadra a San Diego, anno di grazia 1983, nel quale si vede Selleck dare sfoggio di tutte le sue abilità. Vincerà due campionati nazionali e ancora oggi molti compagni lo ricordano con favore, apprezzandone le qualità che metteva in campo, nonostante di tempo a disposizione tra una ripresa e l’altra ne avesse veramente poco.

L’altra grande passione, poi, non poteva che essere il baseball, quella che un po’ l’ha tenuto legato anche alla terra d’origine: i Detroit Tigers sono spesso e volentieri nei pensieri dell’attore, che non a caso ha voluto fortemente che sul cappellino indossato da Thomas Magnum nella serie che l’ha consacrato a gloria immortale.

Per un periodo Selleck ha persino posseduto alcune azioni della franchigia, recitando poi nella pellicola “Campione per forza” (Mr. Baseball) nella parte di un giocatore professionista costretto a emigrare in Giappone, ma tornato poi per giocare proprio nella squadra del cuore. Tom nel tempo ha sviluppato anche una discreta passione per l’hockey su ghiaccio, divenendo tifoso dei Los Angeles Kings.

Oggi, a 77 anni, ha cominciato a diradare le proprie apparizioni. Vive ancora in California, ha due figli e si gode la meritata pensione artistica. E di tanto in tanto va a pescare, prediligendo una vita tranquilla dopo le tante scorribande sulle strade hawaiane che l’hanno reso celebre agli occhi del mondo.

(Credits: Getty Image)

(72)

Redazione Redazione SNAI Sportnews che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE