X Factor | Si inizia a ballare

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Con due eliminazioni, di quelle grosse, X Factor ha messo in scena la sua spietata legge degli ascolti. Non ce n’è, il regolamento parla chiaro e ai ballottaggi, a dispetto dei giudizi iperbolici proclamati dai giudici, va sempre fuori il meno gradito, secondo i dettami inappellabili degli algoritmi.

Succede così che nel caos di una serata in cui due dei suoi protagonisti più popolari, i Melancholia prima e Cmqmartina poi, hanno salutato definitivamente il talent di Sky, i concorrenti rimasti in gara siano ormai solo 5 e le intuizioni iniziali cominciano ad assumere il contorno più deciso di una seria certezza.
A gran vantaggio di Blind. Il rapper tenerone ha ancora dalla sua un’ottima fanbase che continua a spingerlo nella fascia dorata dell’alto gradimento, nonostante un’ennesima prova non del tutto a fuoco.

Nella prima manche dedicata alle cover, vizi e virtù dei protagonisti sono stati amplificati da un’orchestra di venti elementi, tutta al femminile. In apertura i Little Pieces Of Marmelade hanno ripreso “I’m The Walrus” dei Beatles con l’aiuto del violino di Rodrigo D’Erasmo, portando a casa un efficace avvio di programma, di certo non facile. Ma presto, il vuoto pneumatico ha iniziato ad aprirsi al tavolo dei giudici, tra continue frecciatine e provocazioni. MyDrama si è lanciata in una sua “Piccola anima” di Ermal Meta, Casadilego con “Tones and I”, ovvero la temibile muffami de’ noantri, riescendo nella piccola impresa di dare nuova veste a un brano più che abusato, e quindi Blind che scrive in modo discutibile alcune barre su “In the end” dei Linkin Park. Il colpo arriva però con i Melancholia, piuttosto rivedibili su “Hunter” di Bjork, eppure del tutto impreparati ad affrontare la sentenza del pubblico.

Malgrado una presenza sul podio spacciata quasi per ovvietà, ne escono invece ghigliottinati da un verdetto che appare quasi incredibile se non si tiene conte del target di riferimento di questa edizione. Lo stesso che lancia Blind verso un empireo inarrivabile di ascolti e visualizzazioni, in effetti.

Manuel Agnelli non ha però resistito alla disfatta, lasciando sul campo tutta la sua anima iconoclasta con giudizi senza alcun valore – “Hai ballato benissimo” – mentre un Hell Raton ormai gongolante è andato in eccesso di presunzione circa le sue capacità di interpretare il mercato. Nel mezzo, Mika, anche lui pungolato nel vivo, ed Emma, stavolta più lucida e autoironica rispetto alle settimane passate. Una nuova manche non rasserena alcunché, finendo per confermare quanto già visto in precedenza. NAIP ancora in scia positiva con il nuovo inedito “Partecipo”, mentre MyDrama ha annaspato con brani meno rappresentativi delle prime esibizioni, tanto da andare dritta al ballottaggio con la collega di casa Under Donne Cmqmartina, cui invece era stata riservata una versione remix della sua hit “Lasciami andare!”. Alla fine a lasciarla andare è stato proprio il suo giudice Manuelito Hell Raton, che ha preferito salvaguardare in questa fase cruciale della gara, le potenzialità di MyDrama.

In una puntata quindi dove sono volati gli stracci, i Melancholia, eliminati, hanno urlato in faccia ai giudici il loro disappunto con un’uscita di scena un tantino sopra le righe, dimenticando per qualche minuto che X Factor è prima di tutto uno show televisivo e, incidentalmente, anche un programma che tratta di musica. Non fa sconti per stile ed etichette, premiando trend, simpatie e altre frivolezze che c’entrano ben poco con i palchi che potrebbero esistere al di fuori del tubo catodico. Forse è bene che tutti tengano bene a mente, pregi e virtù del programma.

Che per inciso, si invola alle sue battute conclusive con un appuntamento di featuring con artisti già affermati, più o meno affini al mondo sonoro dei partecipanti e un altro, meno rivoluzionario di cover, alla fine dei quali verrà svelata la nuova eliminazione dai ballottaggi delle due manche previste.

Agnelli va perciò di artiglieria grossa con il suo unico gruppo rimasto, i Little Pieces of Marmelade in compagnia dei Verdena in “Muori delay”, per gli Over di Mika c’è NAIP con Elio in “La canzone mononota”, Blind per la categoria Under Uomini di Emma con Madame in “Baby” e, infine, MyDrama con Izi per “Chic” e Casadilego insieme a Lazza in “Catrame” nelle Under Donna di Hell Raton.

E ancora, la seconda tornata con le cover: Little Pieces of Marmelade in “Gimme all your love”, degli Alabama Shakes, NAIP in Milano Circonvallazione Esterna degli Afterhours (!), MyDrama con Spigoli di Carl Brave, Mara Sattei e Tha Supreme, Blind che riscrive la “Good time” di Ghali e
Casadilego in… Lego House di Ed Sheeran.

Se l’ultima puntata ha provocato qualche shock, con questa dovremmo assicurarci il colpo di grazia in vista del gran finale.

 

(Credits: Getty Images)

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