Inter, Serie A
Altro giro, altra corsa. L’ottava giornata di campionato incombe e tra le sfide in programma, Napoli – Inter è sicuramente quella più attesa. Uno scontro al vertice dopo l’altro per i nerazzurri, la scorsa settimana la Roma e questa, i partenopei. La posta in palio al Maradona è altissima per entrambe, i tre punti – nel caso di un passo falso del Milan – valgono il primo posto assoluto in classifica. Nella peggiore delle ipotesi, il secondo per tutti. Non resta che attendere le 18 di sabato 25 ottobre.
Napoli, l’obiettivo è ritrovare la vecchia solidità difensiva
Sarà un pomeriggio cruciale per il Napoli, dopo i sei schiaffi presi in Champions col PSV Eindhoven e l’abdicazione al trono in Serie A necessita di rimettersi in carreggiata. La squadra di Conte, per mantenere il passo sulle altre e difendere il titolo di Campione d’Italia, dovrà per forza vincere. Considerando le ambizioni della stagione, il pareggio non è contemplato. Il primo obiettivo, che è anche una necessità assoluta, è quello di migliorare la fase difensiva, in attesa di ritrovare gli uomini chiave e i meccanismi che hanno portato gli azzurri a chiudere la scorsa stagione con la difesa meno battuta dei cinque top campionati europei. Complessivamente, considerando tutte le competizioni, finora il Napoli incassato 16 gol in 10 partite: sono 11 in più rispetto all’annata precedente. A pesare sul passivo totale è stata l’Europa. Restringendo il discorso solamente al campionato, sono 7 rispetto ai 12 segnati. Sei subiti solo nelle ultime quattro uscite. In media, uno a partita. Numeri che spaventano abbastanza considerando che al Maradona affronteranno la squadra col miglior attacco in Serie A.
Valutazioni in corso per il tecnico che dovrà mandare in campo la miglior formazione per respingere la corazzata nerazzurra. Il primo dubbio da sciogliere è in porta, ballottaggio aperto tra Meret e Milinkovic-Savic. Il serbo è stato battuto quattro volte in cinque giornate. La scelta dei centrali anche è aperta, Beukema e Buongiorno sono in prima fila, ma Juan Jesus e Marianucci si candidano per una maglia. Servirà una difesa impenetrabile, l’imperativo è vietato sbagliare. Le mura amiche del Maradona saranno un fattore determinante, l’imbattibilità regge dal 29 dicembre del 2024. L’ultima sconfitta in casa risale a dicembre nel match contro la Lazio.
Inter, l’attacco si conferma una potenza letale
L’Inter farà visita ai campioni in carica forte della consapevolezza di essere una delle squadre attualmente più in forma d’Europa. Gli uomini di Chivu sono una vera potenza, a punteggio pieno in Champions e secondi in campionato a -1 dagli eterni rivali, i Diavoli. Il gruppo è in continua crescita e il reparto offensivo è il segreto del successo ottenuto finora: 18 gol realizzati in 7 giornate, la media è di 2,57 a partita. I numeri parlano chiaro, non c’è concorrenza. Il romeno manderà in campo tutta la vecchia guardia interista, protagonista della seconda stella, eccetto Thuram ai box per infortunio. A guidare la squadra ci sarà capitan Lautaro affiancato da Bonny, quest’ultimo in gol anche contro la Roma. Sarà una sfida particolare, dal sapore di rivincita per i meneghini che lo scorso anno proprio contro i partenopei nel girone di ritorno hanno visto sfumare il sorpasso in classifica e il tricolore. Vincendo quel match i nerazzurri avrebbero assestato un colpo ai partenopei che aveva tutta l’aria di poter essere un ko. Invece, tutto è rimasto in bilico e allo sprint la squadra di Conte ha avuto la meglio. Il Napoli ora si è incartato, l’Inter ha iniziato a correre.
Napoli – Inter, Mkhitaryan può essere la “sorpresa” del big match
Henrikh Mkhitaryan è tra i più attesi al Maradona. 37 anni e non sentirli, l’età per l’armeno è solamente un numero. L’elisir della sua eterna giovinezza sta facendo effetto anche in questa stagione: il minutaggio è leggermente calato, ma la resa in campo non è mai cambiata. Contro la Roma è stato l’uomo che ha corso di più in campo, ma ha saputo mantenere lucidità nonostante le energie spese. Ha conquistato la fiducia di Chivu e si è confermato un pilastro per il centrocampo. La sua esperienza tornerà utilissima col Napoli, desideroso di ritrovare anche la via del gol per essere ancor più utile alla causa. Settimana scorsa all’Olimpico ha colpito il palo, dalla sua ultima rete è passato quasi un anno. Era ottobre 2024 nel match contro la Juventus. Agli azzurri ha fatto male solo una volta in carriera, ma quando vestiva la maglia giallorossa. Scenderà in campo al Maradona con l’obiettivo di spezzare l’incantesimo.
