I SEGRETI DEL GIRONA

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Guardando le classifiche in giro per l’Europa alla seconda sosta per le nazionali, salta subito all’occhio una capolista inaspettata in Spagna. Non è il Real Madrid di Ancelotti che insegue staccato di due punti, non è il Barcellona di Xavi e Lewandowski (battuto ieri sera in terra catalana per 4-2), e neanche Atletico Madrid o Siviglia. In vetta nella Liga c’è il Girona.

Il piccolo club iberico fa parte della galassia del City Group, che detiene fra le altre anche il Palermo. Una piccola percentuale è di proprietà del Girona Football Group, società di Pere Guardiola, fratello di Pep, tecnico del Manchester City. Una storia incredibile quella del Girona, che si trova a guidare la Liga alla sua quarta partecipazione. Il club infatti, ha sempre militato nella terza o al massimo seconda categoria spagnola fino al 2016/17.
Quest’anno ha raccolto ben 13 vittorie in 16 partite, due soli pareggi e una sola sconfitta (3-0 contro il Real Madrid); 38 gol fatti, appena 20 subiti. Numeri eccezionali, ancor di più se pensiamo da dove arriva il Girona. Cerchiamo di capire i segreti del club situato a nord di Barcellona.

COME GIOCA IL GIRONA

La mano del tecnico Michel è evidente: bastano cinque minuti per vedere che i giocatori hanno un’idea in fase di possesso ben precisa. Costruzione con il portiere molto coinvolto, che si aggiunge ai tre centrali e al mediano. Parliamo di cinque elementi dai piedi molto buoni, come Eric Garcia (scuola City, in prestito dal Barcellona), David Lopez (ex centrocampista del Napoli) e Blind, olandese che non ha bisogno di presentazioni, schierato a sinistra. Anche l’estremo difensore, Gazzaniga, ha personalità e capacità con i piedi. L’obiettivo è quello di servire nei corridoi centrali fronte alla porta le mezzali di qualità, come Gutierrez, Tsygankov e soprattutto Martin, del quale parleremo tra poco. A quel punto la rifinitura è affidata alla fantasia del possessore che ha sempre due opzioni: fraseggio con Dubvik, il centravanti di riferimento, o apertura per gli esterni, sempre molto alti e con i piedi sulla linea laterale.
Sbagliamo ad immaginare un tiki taka esasperante: la fisicità di Dubvik e la velocità di Savio sono armi letali innescabili anche con un semplice lancio lungo, cosa che il Girona a volte fa. Importante anche il supporto dei braccetti di difesa, i quali si staccano per creare superiorità numerica sugli esterni.

LA SORPRESA GIRONA: GLI ELEMENTI DI SPICCO

Partiamo dalla difesa. Escludiamo i giocatori più noti, come i già citati Eric Garcia, David Lopez e Daley Blind, concentrandoci invece sui volti nuovi di questo Girona. Miguel Gutierrez e Arnau Martinez sono i due terzini titolari per Michel. Rispettivamente 23 e 20 anni, vantano già diverse presenze con la nazionale Under 21. Profili molto simili, entrambi abili in entrambe le fasi, come dimostrano i due assist messi a referto ciascuno in 9 presenze. Gutierrez poi, ha un senso del gioco particolarmente sviluppato, tanto che spesso viene a giocare tra le linee, sulla linea dei trequartisti. Merita una menzione anche Yan Couto, terzino brasiliano di proprietà del Manchester City, dalle doti spiccatamente offensive. Quindici presenze quest’anno, condite da una rete e ben quattro assist. Vista la carenza di terzini nei Citizens, è possibile che Pep lo richiami alla base la prossima stagione.
A centrocampo abbiamo citato Martin, fantasista 24enne prelevato in estate dall’Alaves. Giocatore tecnicamente sublime, che forse incarna al meglio l’idea di gioco del suo allenatore. Tre reti per lui in campionato, ma tante belle giocate in zona di rifinitura, grazie ad una visione di gioco veramente a 360 gradi.
Davanti sono due i nomi da tenere d’occhio. Il primo è il brasiliano Savio, preso in prestito dal Troyes, altra società satellite del City. Ricorda molto Vinicius come stile di gioco, e i 4 gol e 5 assist messi a referto in 16 partite ne danno un’ulteriore conferma. Mancino, predilige giocare sulla sinistra, non quindi a piede invertito come molti giocatori simili preferiscono fare.
Il secondo è il giocatore chiave del Girona è però l’attaccante centrale, Artem Dovbyk. 26enne ucraino, ex Dnipro, è stato acquistato nell’ultima sessione di mercato per 8 milioni, ma ne vale già il doppio. Centravanti fisico, mancino, fa reparto da solo, ed è in grado di dialogare con i compagni con grande intelligenza tattica. In stagione ha già collezionato 8 gol e 5 assist in 15 partite, contribuendo ad oltre un terzo delle reti realizzate complessivamente dal Girona.

Squadra organizzata, idee chiare, interpreti tecnicamente molto validi e un giusto mix tra esperienza e giocatori giovani; questi i segreti della favola del Girona. Continuerà fino alla fine? Sarà un Leicester in salsa iberica? Domande alle quali non ci sentiamo di rispondere, ma non per altro, è che non vorremmo tirarla al buon Michel…

 

(Credits: Getty Images)

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