Newey

Adrian Newey, Grand Prix of Australia, Albert Park, Melbourne Grand Prix Circuit, 17 March 2013. Adrian Newey casually taking a walk on the starting grid and checking the opposion, in this case Ferrari. (Photo by Paul-Henri Cahier/Getty Images)

Una notizia inaspettata ha raffreddato gli entusiasmi dei tifosi Ferrari: le trattative tra la Scuderia di Maranello e Adrian Newey, il celebre progettista inglese, sembrano essere giunte a un punto morto. Il lungo corteggiamento iniziato quando Newey ha annunciato il suo addio alla Red Bull, non ha prodotto il risultato sperato. Nonostante gli sforzi del team principal Frederic Vasseur e le promesse di una collaborazione rivoluzionaria, le condizioni poste dal maestro dell’aerodinamica sono apparse troppo complesse da soddisfare, gettando un’ombra sul futuro tecnico della Ferrari.

L’inizio della trattativa era stato promettente, con Vasseur che si era recato personalmente a Londra per incontrare Newey. Tuttavia, man mano che le discussioni procedevano, è diventato evidente che le richieste del progettista non si limitavano a un contratto milionario. Newey ha infatti espresso la necessità di portare con sé un gruppo di venti ingegneri di fiducia, un’operazione che avrebbe comportato un impatto significativo sul budget cap della Ferrari. Il team di Maranello, pur disposto a investire dieci milioni di dollari all’anno per il genio inglese, ha dovuto fare i conti con le limitazioni economiche imposte dalle regole della Formula 1.

La richiesta di Newey, oltre a modificare radicalmente l’organigramma della Scuderia, avrebbe imposto la riallocazione di risorse e personale. Una delle ipotesi considerate era quella di trasferire alcuni tecnici al programma Endurance, ma questa soluzione si è rivelata impraticabile. Inoltre, l’ingente somma richiesta per l’intero team di Newey avrebbe ulteriormente complicato la gestione del budget complessivo, già impegnato in altre aree strategiche per lo sviluppo delle future monoposto.

Non sono solo le questioni economiche ad aver frenato la trattativa. Adrian Newey, infatti, ha manifestato la volontà di rimanere nel Regno Unito, rendendo difficoltosa la sua integrazione nel team Ferrari, storicamente basato in Italia. Questo desiderio di continuità nella sua vita privata ha pesato sulle negoziazioni, contribuendo allo stallo attuale.

Nel frattempo, altre scuderie hanno iniziato a muoversi per accaparrarsi i servigi del progettista più vincente della storia moderna della Formula 1. Aston Martin, con il magnate Lawrence Stroll disposto a investire 100 milioni di dollari per un contratto quadriennale, e McLaren, rinvigorita dalla guida di Andrea Stella, sono in prima fila nella corsa a Newey. La Ferrari, dal canto suo, sembra aver scelto di non partecipare a una gara al rialzo che potrebbe compromettere ulteriormente i suoi equilibri finanziari.

(Credits: Getty Images)