2017 Breeder’s Cup 1

2017 Breeder’s Cup 1

2017 Breeder’s Cup 1

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Del Mar, California, Stati Uniti, 2017 Breeders’ Cup, Venerdì 03 & Sabato 04 Novembre

Carlo Zuccoli da Como, Venerdì 03 Novembre 2017

“Where The Turf Meets The Surf” è sempre stato lo slogan dell’ippodromo di Del Mar, sin dalla sua inaugurazione, che è avvenuta nell’anno 1937, e che si trova a circa Km. 32 a Nord di San Diego: pensate che i proprietari erano tra gli altri Bing Crosby, Gary Cooper e Oliver Hardy.
L’anno dopo, il 12 Agosto, ci fu il match, con una posta di USD $ 25.000, tra Seabiscuit (USA) (Hard Tack), di proprietà del Signor Charles S. Howard, uno dei comproprietari dell’ippodromo e Ligaroti (ARG) (Fogon), di proprietà di Binglin Stable.
Vinse per una cortissima testa, ma alcuni dicono per un muso, Seabiscuit.
In sella a Seabiscuit George Woolf e in sella a Ligaroti Noel Richardson.
Fu record di folla, con altre 44.000 paganti.
La prestigiosa Università di Stanford, in anni recenti, ha studiato la campagna pubblicitaria dell’ippodromo di Del Mar al fine di eventualmente applicarla anche ad altri ippodromi.
La pista è ovale ed è lunga m. 1.600, con due racchette per le corse a m. 1.400 e a m. 2.000 e ci sono boxes per oltre 2.000 cavalli.
A Del Mar, come in tutti gli ippodromi Americani, si corre a mano sinistra e il run in, la dirittura è di soli m. 350.
Si corre sul dirt (ovviamente anche sul turf) e non su di una superficie artificiale, a suo tempo installata, e poi prontamente sostituita.
Ancora oggi ci sono delle corse intitolate a grandi attori del cinema del passato: le Bing Crosby Stakes, Gr-1, le Bob Hope Stakes, Gr-3 così come le Jimmy Durante Stakes, mentre a Cary Grant è intitolata una semplice Stake.
Avrete letto Stake tante volte, dopo il nome di una corsa, ma forse non sapete esattamente di che cosa si tratta (parlo degli Stati Uniti d’America): da non confondersi con le corse di gruppo, Graded, in America.
Una Stake Race, nel 2017, secondo i Regolamenti degli Stati Uniti (e del Canada), perché il vincitore e i due piazzati piazzati ottengano il black type, il cosiddetto neretto, nei cataloghi delle varie Aste, deve rispondere ai seguenti requisiti: 1) deve avere un montepremi minimo di USD $ 50.000, 2) deve chiudere le iscrizioni almeno 72 ore prima della sua disputa, 3) il proprietario che vuol far correre un suo cavallo deve pagare un fee, un tasso d’entrata, 4) non deve avere restrizione alcuna.

In tutto il mondo, tranne che in Italia, gli scommettitori che vorranno operare sulla Breeders’ Cup, in questi due giorni, avranno a disposizione due mercati: quello a quota fissa dei bookmakers Inglesi e Irlandesi e Australiani e il Totalizzatore dell’ippodromo di Del Mar.
Per quanto riguarda il Totalizzatore, l’ippodromo di Del Mar, host, riceverà dai vari hubs sparsi per il mondo (i. e. Phumelela, Sud Africa) le informazioni relative al denaro movimentato dai vari guests: Del Mar riceverà una commissione del 5% sui movimenti generati in quei luoghi e gli hubs tratterranno la differenza tra il takeout, il prelievo, e quel 5% di commissione, secondo le consolidate regole del simulcasting.
A Del Mar, il takeout, il prelievo sulle scommesse semplici (vincente, piazzato & show: piazzato è primo e secondo, show è primo, secondo e terzo) è del 15,43%, per le scommesse esotiche arriva al 23,68%, ma per il Pick5 scende al 15%.
Naturalmente gli scommettitori sparsi per il mondo avranno il vantaggio di poter acquistare quei prodotti con questi costi.
In Italia si scommetterà con il Totalizzatore Nazionale, che ha un prelievo per il vincente che arriva al 31%.

Non ho battuto i tasti per una lezione, ma semplicemente perché so che molti degli appassionati non hanno tutte queste informazioni.

La Breeders’ Cup World Championship è costituita da una serie di Grupp1 1, che si disputano ogni anno negli ippodromi degli Stati Uniti, a rotazione, sotto l’amministrazione della Breeders’ Cup Ltd., una Società che è stata fondata nel 1982, che è il frutto della visione straordinaria del mondo del Turf che aveva il Signor John Gaines (Gainesway Farm, Lexington, Kentucky), e che si occupa anche delle corse che forniscono automaticamente l’ammissione ai 13 Gruppi 1 del grande week – end.
La prima edizione è del 1984 e ha avuto sede all’ ippodromo di Hollywood Park.
Dal 2007 le giornate di corse sono due e le 13 corse di Gruppo 1 sono distribuite 4 al Venerdì e 9 al Sabato: il numero massimo di partenti per corsa è di 14, salvo il Mile sul Dirt (che si corre il Venerdì), per il quale non sono ammessi più di 13 partenti.
Il montepremi totale è di oltre USD $ 28.000.000 e il Gruppo 1 più ricco e più prestigioso (per gli Americani, ma non solo) è la Breeders’ Cup Classic, Gr-1, m. 2.000, dirt, per cavalli di 3 anni e oltre, con una dotazione di USD $ 6.000.000.
A P Indy (Usa) (Seattle Slew), che nel 1992 vinse il Classic, all’ippodromo di Gulfstream Park, Florida, con il 12,7%, guida una speciale classifica, tra i vincitori di quella corsa, che stabilisce la percentuale degli Stakes Winners rispetto ai partenti.

Ora che sappiamo tutto circa le caratteristiche dell’ippodromo di Del Mar, che conosciamo tutto della Breeders’ Cup, anche dal punto di vista amministrativo, non ci resta che cercare qualche vincente o, meglio, avendo le informazioni necessarie allo scopo.
Purtroppo questa sera andrete tutti in bianco perché non ci sarà la trasmissione televisiva delle corse e non c’è l’autorizzazione a scommettere: si fa per dire, perché nell’era della globalizzazione e d’Internet, ogni appassionato, ogni scommettitore, dotato di un semplice laptop o desktop che sia, può vedere, in diretta, qualsiasi corsa in qualsiasi parte del mondo si disputi e, ovviamente, può anche scommettere su quegli eventi, rendendo assolutamente vano il blocco dei siti voluto, a suo tempo, dall’AAMS,  impedendo allo Stato Italiano e all’ippica (collassante) d’incassare un po’ di fresca netta, senza cioè dover pagare premio alcuno ad affamati proprietari, allevatori, allenatori, fantini, etc.
Anche negli anni tra il 1919 e il 1933, proprio negli Stati Uniti d’America, c’è stato il proibizionismo, ma è stata forse l’epoca nella quale gli Americani hanno bevuto più whisky, alla faccia dello Stato, che non incassava nemmeno un biadino di tasse.
È un vero peccato perché questa sera ci sono ben otto cavalli di provenienza Europea, alcuni con ottime chances di vittoria o di piazzamento e Aidan O’Brien cercherà d’incrementare il numero di Gruppi 1 vinti quest’anno, 26, record mondiale, e le possibilità che riesca nell’impresa sono notevoli.

Per evitare denunce per istigazione alle scommesse clandestine parliamo dei 9 Gruppi 1 di domani, Sabato 04 Novembre 2017.
Oggi mi limito ad esaminare le prime cinque corse e domani mattina tratterò il resto della pratica, concentrandomi soprattutto sulle possibilità di vittoria e di piazzamento dei cavalli Europei più noti ai lettori e agli scommettitori Italiani.

Lo stato del terreno è il seguente: Fast per la pista in Dirt e Firm per la pista in Turf.

S’incomincerà alle H. 20 Italiane, con 14 Hands Winery Breeders’ Cup Juvenile Fillies, Gr-1, m. 1.700, Dirt, per sole femmine di 2 anni, con una dotazione di USD $ 2.000.000.
La corsa, salvo errori ed omissioni, passa tra tre puledre: HEAVENLY LOVE (USA) (Malibu Moon), allenata da Mark E. Casse e montata da Julien Leparoux, 130p di Rating del Timeform aggiustato per la corsa, 126 di Racing Post Rating e, nel Regno Unito, una quota di 5/1 – 6.0, MOONSHINE MEMORIES (USA) (Malibu Moon), pagata USD $ 650.000 alle Aste di Agosto di Fasig – Tipton, a Saratoga, allenata da Simon Callaghan,  montata da Flavien Prat (il Gruppo Coolmore ha un interesse nella cavalla), 132p di Timeform (massimo) e 126 di RPR e una quota di 9/4 – 3.25 (sempre nel Regno Unito, cui faccio riferimento parlando di quote), SEPARATIONOFPOWERS (USA) (Candy Ride), pagata USD $ 190.000 da foal alle Aste di Novembre di Keeneland, allenata da Chad Brown, montata da José Ortiz, 131p di Timeform, 126 di RPR e una quota di 9/2 – 5.5..
Credo che la ricetta possa essere SEPARATIONOFPOWER (USA) each way: la Maiden, a Saratoga, l’ha vinta per 11 lunghezze e mezze e poi ha replicato nelle Frizette Stakes, Gr-1, a Belmont Park, mentre la volta prima ha litigato con altre cavalle all’inizio della corsa, (Spinaway Stakes, Gr-1, Saratoga) ed è finita terza.
Basta che non vada a fare a botte in the early stages con MOONSHINE MEMORIES (USA), che dovrebbe andare in testa.

Alle 20.37 Italiane, Breeders’ Cup Turf Sprint, Gr-1, m. 1.000 (per la prima volta dal 2011), per cavalli di 3 anni e oltre, con una dotazione di USD $ 1.000.000.
Qui è come fare rosso o nero alla roulette, sperando che non esca lo zero: LADY AURELIA (USA) (Scat Daddy), 3, con un Rating del Timeform di 153 (massimo), un Top Speed di 131un RPR di 143, e una quota di 5/6 – 1.83.
Bisognerebbe sapere se Wesley Ward anche questa volta l’ha allenata a venire da dietro e se il fantino, John Velasquez, eseguirà gli ordini (quasi certo), non facendo come il Signor Lanfranco Dettori, che a York, esultando sul palo, battuto, l’ha montata al contrario (dopo aver dichiarato lui che erano due mesi che la cavalla era preparata in quel modo) o magari è stata preparata a correre in testa: who knows?
MARSHA (IRE) (Acclamation), 4, 147 di Timeform, TS di 132 e RPR di 139, una quota di 5/1 – 6.0, come ha dichiarato il suo fantastico allenatore, Sir Mark Prescott Bt, che avrà il suo primo partente in America, è la cavalla più consistente che ci sia in allenamento e anche con grandiosi risultati.
Un bell’each way su MARSHA, montata da Luke Morris, come il solito, specialista del terreno buono / duro, dovrebbe tenerci al riparo da brutte sorprese.
Attenzione, perché c’è un cavallo che ha la prestazione monstre nelle gambe, nel cuore e nei polmoni, sul terreno duro.
Ha un solo spunto, micidiale, ma tutto deve andargli per il verso giusto: WASHINGTON DC (IRE) (Zoffany), 4, paraocchi e lingua legata, allenato da Aidan O’Brien, montato da Ryan Moore, 132 di Timeform, 121 di TS e 131 di RPR di 128, quota di 16/1 – 17.0.

Alle 21.14 Italiane, Breeders’ Cup Filly & Mare Sprint, m. 1.400, Dirt, per sole femmine di 3 anni e oltre, con una dotazione di USD $ 1.000.000.
C’è una favorita netta UNIQUE BELLA (USA) (Tapit), 3, pagata USD $ 400.000 alle Aste di Keeneland, a Settembre, allenata da Jerry Hollendorfer e montata da Mike Smith (52, 25 corse della Breeders’ Cup vinte e oltre USD $ 300.000.000 di premi vinti in carriera) con 139p di Rating del Timeform (massimo), RPR di 132, quota di 5/4 – 2.25.
La madre Unrivaled Belle (USA) (Unbridled’s Song), ha vinto la Breeders’ Cup Ladies Cup ed è stata acquistata alle Aste Miste di Keeneland nel Novembre 2016 per USD $ 3.800.000 da Whisper Hill Farm.
Ha perso una sola volta, al debutto, lo scorso anno, ma non ha mai corso un Gruppo 1.
Non ha corso le Kentucky Oaks, Gr-1, per ché afflitta da mal di stinchi.
Non riesco nemmeno a intravedere un’avversaria, porto gli occhiali, sono notoriamente miope, perciò…………. Vince UNIQUE BELLA (USA).

Alle 22 Italiane, Breeders’ Cup Filly & Mare Turf, Gr-1, m. 1.800, per sole femmine di 3 anni e oltre, con una dotazione di USD $ 2.000.000.
Corsa d’interpretazione più difficoltosa di quello che sembra.
Sulla carta si stacca LADY ELI (USA) (Divine PRK), 5, allenata da Chad Brown, montata da Irad Ortiz Jr., con un Rating di 137 (massimo), un RPR di 130, una quota di 5/2 – 3.5.
Ha sofferto di laminite (malattia che colpisce più frequentemente gli arti anteriori dei cavalli: si tratta di un’infiammazione delle lamine dermiche del piede e può portare all’abbattimento del cavallo che ne è afflitto).
Nel 2014 ha vinto, a Santa Anita, la Breeders’ Cup Juvenile Fillies Turf ed è stata battuta da QUEEN’S TRUST (GB), lo scorso anno, proprio in questa corsa, sempre a Santa Anita (i moroni fanno l’uva una volta l’anno, i bachi da seta fanno l’uva una volta l’anno, si dice a Como, città della seta, quando capita un avvenimento anomalo).
LADY ELI (USA), la settimana ventura, Mercoledì 08 Novembre, sarà venduta alle Aste Miste di Fasig – Tipton, a Lexington, Kentucky, presentata da Hill ‘n’ Dale Sales Agency (Lotto 271 del catalogo).
Ricorre QUEEN’S TRUST (GB) (Dansili), 4, allenata da John Gosden e montata da Lanfranco Dettori, con un Rating del Timeform di 136, con un TS di 117 e un RPR di 131, e una quota di 8/1- 9.0.
Ma dall’Europa si muove NEZWAAH (GB) (Dubawi), 4, allenata da Roger Varian e montata da Andrea Atzeni, con un Rating di 136, un TS di 104, un RPR di 131, una quota di 1471 – 15.0.
Ha corso malissimo l’ultima volta in Canada, ma sul terreno pesante, che odia assolutamente.
Non possiamo certo dimenticare RHODODENDRON (IRE) (Galileo), 3, allenata da Aidan O’Brien, montata da Ryan Moore, con un Rating di 136, un TS di 117, un RPR di 132 e una quota di 3/1 – 4.0: la Ditta sbaglia poco, perciò attenzione.
Però ha il numero 14 di steccato e venire fuori da quella racchetta in una posizione decente sarà durissima.
Alcune mie spie, molto affidabili, mi hanno segnalato che SENGA (USA) (Blame), 4, con un Rating di 129, un TS di 108, un RPR di 128, una quota di 14/1 – 15.0, allenata da Pascal Bary (brbrbrbrbrbrbr), montata da Stephane Pasquier, avrebbe subito una preparazione assolutamente speciale e particolare per questa corsa: non chiedetemi di che cosa si tratta, perché non lo so.
So che ha vinto il Prix de Diane Longines, Gr-1, le false Oaks Francesi, a Chantilly, nel mese di Giugno e che ha corso malissimo il Prix de l’Opera, Gr-1, sempre a Chantilly, il giorno 01 Ottobre.
Corre anche WUHEIDA (GB) (Dubawi), 3, che porta i ckeeckpieces per la prima volta, allenata da Charlie Appleby (brbrbrbrbrbrbr) e montata da William Buick, con un Rating di 129, un TS di 106, un RPR di 130, una quota di 8/1 – 9.0: ha avuto una frattura da stress al posteriore destro quest’anno.
Corre i Gruppi 1, ma non li vince (assolutamente).

Alle 22.37 Italiane, TwinSpires Breeders’ Cup Sprint, Gr-1, m. Dirt, m. 1.200, per cavalli di 3 anni e oltre, con una dotazione di USD $ 1.500.000.
Entriamo in un terreno dove il Signor Bob Baffert spesso la fa da padrone: quest’anno mette nelle gabbie di partenza DREFONG (USA) (Gio Ponti), 4, con un Rating di 141 (massimo), un RPR di 142, una quota di 6/5 – 2.2, lo allena Bob Baffert e lo monta Mike Smith.
Questa cosa l’ha vinta lo scorso anno, a Santa Anita e al rientro quest’anno ha virato a sinistra disarcionando il suo fantino, poi ha vinto le Forego Stakes, Gr-1, a Saratoga (ha perso una sola volta in carriera per quell’incidente).
Ci provano solo in 9 a contrastarlo, ma credo sia possibile, ma assai poco probabile, anzi del tutto improbabile che ci riescano.
A risentirci domani sul Canale 220 del Bouquet di Sky.
Good luck!

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Carlo Zuccoli Autore SNAI che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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