Daryz - Mickael Barzalona
Il Prix de l’Arc de Triomphe 2026 è alle porte e Parigi si prepara a vivere uno degli eventi più prestigiosi del galoppo europeo. Domenica 4 ottobre l’ippodromo di ParisLongchamp ospita la corsa parigina con partenza prevista alle 15.05. Il campo è definitivo e conta sedici partenti.
Arc de Triomphe 2026: i sedici partenti
Non ci sono state sorprese alle dichiarazioni: tutti i sedici cavalli iscritti sono confermati. Ecco il riepilogo dei partenti:
| N. | Cavallo | Allenatore | Fantino |
|---|---|---|---|
| 1 | Daryz | F. Graffard | M. Barzalona |
| 2 | Saddadd | R. Varian | R. Dawson |
| 3 | Chestnut Rocket | A. Karkosa | M. Grandin |
| 4 | Admire Terra | Y. Tomomichi | C. Demuro |
| 5 | Meisho Tabaru | M. Ishibashi | Y. Take |
| 6 | Arrow Eagle | JC. Rouget | I. Mendizabal |
| 7 | Bay City Roller | G. Scott | O. Murphy |
| 8 | Minnie Hauk | AP. O’Brien | Christophe Soumillon |
| 9 | Kalpana | A. Balding | C. Keane |
| 10 | Friendly Soul | J. e Th. Gosden | J. Doyle |
| 11 | Varandir | F. Graffard | C. Lecoeuvre |
| 12 | Benvenuto Cellini | AP. O’Brien | WL Lordan |
| 13 | Bright Light | A. Suborics | B. Marie |
| 14 | Maltese Cross | W. Haggas | T. Marquand |
| 15 | Thundering On | JP. O’Brien | PC. Boudot |
| 16 | Diamond Necklace | AP. O’Brien | R. Moore |
Daryz: il campione uscente e gli sfidanti
Il campione in carica è Daryz, portacolori dell’Aga Khan Studs. Lo scorso anno ha vinto per una testa su Minnie Hauk, con in sella Mikael Barzalona. Il giovane Daryz ha conquistato il Prix Ganay e il Prix Foy, e la corsa preparatoria lo ha confermato in ottima forma. Ha pescato lo steccato numero 5, una posizione favorevole nella parte interna del campo.
La sfida arriva soprattutto dalla Gran Bretagna. Kalpana, allenata da Andrew Balding e montata da Colin Keane, indossa la stessa giubba di Enable e Bluestocking, regina dell’Arc due anni fa. Quest’anno ha vinto la King George e la Yorkshire Oaks, ed è partita dallo steccato 6. Il tre anni Maltese Cross, di William Haggas, è secondo al Derby e vincitore del Grand Prix de Paris, e sarà guidato da Tom Marquand. Dall’Irlanda arriva il tridente di Ballydoyle: Diamond Necklace, Minnie Hauk e Benvenuto Cellini, vincitore dell’Irish Derby. Diamond Necklace ha avuto un cattivo sorteggio, nello steccato 16, il più esterno. C’è poi Thundering On, che può portare Joseph Patrick O’Brien tra i grandi trainer europei, con Paul-Charles Boudot in sella.
Perché l’Arc de Triomphe è la corsa-mito dell’ippica
L’Arc nasce nel 1920 e da oltre un secolo chiude la grande stagione europea del galoppo. Si corre sui 2400 metri, la distanza classica, ed è aperta a cavalli di tre anni e oltre, esclusi i castroni. Nello stesso campo si ritrovano così i giovani usciti dalle classiche e i campioni più esperti. Vincere richiede talento, resistenza ma anche molta tattica.
Esiste un record che resiste da sempre: solo otto cavalli hanno vinto l’Arc due volte (Ksar, Motrico, Corrida, Tantieme, Ribot, Alleged, Treve ed Enable), ma nessuno è mai arrivato a tre. Enable ci provò nel 2019 e fu battuta da Waldgeist negli ultimi cento metri. Per questo il bis di Daryz è osservato con tanta attenzione: l’ultimo maschio a ripetersi è stato Alleged, nel 1977 e 1978.
Anche le storie di famiglia fanno parte del mito. Urban Sea vinse nel 1993 e fu poi madre di Galileo e di Sea The Stars, a sua volta vincitore nel 2009. Frankie Dettori è il fantino più vincente della corsa con sei successi, tra cui Lammtarra, Golden Horn ed Enable. A tutto questo si aggiungono un montepremi da 5 milioni di euro e una diffusione televisiva in quasi sessanta paesi, che richiama a Longchamp anche i campioni di Giappone e Irlanda. È questa l’unione di storia, record e confronto internazionale a rendere l’Arc una corsa senza paragoni.
