Ippica: Amerique e Pegasus, come è andata?

Ippica: Amerique e Pegasus, come è andata?

Ippica: Amerique e Pegasus, come è andata?

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I leoni sono stati domati, i draghi sconfitti, le paure volatilizzate.

Questo il succo della superba serata del sabato e dello splendido pomeriggio della domenica, una ventiquattro ore di full immersion ippica, e poco importa se le discipline erano diverse, trotto o galoppo, quando si ammirano campioni correre, scatenano le stesse identiche emozioni.

Partiamo dalla notte di sabato in Florida; i draghi delle paludi sono stati annichiliti con una giornata di corse monstre che ha generato oltre 40 milioni di dollari di scommesse (!!), portato oltre 20,000 persone a Gulfstream Park (di più non ce ne vanno…) ed incoronato il miglior purosangue al mondo: Arrogate. Il quattro anni presentato da Bob Baffert per il Principe Saudita Khaled Abdullah ha letteralmente distrutto California Chrome, o meglio il suo fantasma, sceso in pista per l’ultima volta della sua carriera in Florida. Il canto del cigno non c’è stato, o se c’è stato nessuno lo ha sentito, perché California, ha mollato presto, troppo,  per un campione come lui, battuto già alla fine della retta opposta, lasciando quasi simbolicamente il via libera al più giovane rivale, che si è involato solitario sul traguardo. Apoteosi per l’entourage in rosa verde, apoteosi anche nel mondo che ha consacrato l’americano miglior purosangue  e come avevamo scritto riportando le parole del suo allenatore: the best is yet to come, il meglio deve ancora venire!!

La vecchia Europa ha risposto al caldo della Florida con una giornata non tipicamente invernale: cielo coperto e senza pioggia, ma con la folla delle grandi occasioni sugli spalti di Vincennes; oltre 30,000 persone distribuite per tribune, ristoranti (tutti strapieni…), parterre e scuderie. E tutti soltanto accorsi là per vedere dal vivo, quasi toccare un cavallo: Bold Eagle. Il Campione di soli 6 anni non ha tradito i suoi fans, concedendo la retta di arrivo ai fotografi per fare passerella e salutare con due blandi allunghi la compagnia, scortato,mi viene da scrivere,  da un tripudio di tricolori francesi, bandiere agitate dal vento Atlantico, che in maniera immaginaria hanno spinto il ritratto del Campione al di là dell’Oceano, quasi a rispondere agli americani (a cui è dedicato l’Amerique…) che in precedenza avevano celebrato il loro Campione.

Dall’Italia è stato tutto trasmesso in Tv, con un servizio sul Canale 220 di Sky, Unire Tv, grazie ad inviati, corrispondenti e cronisti, che hanno soltanto raccontato quello che Voi appassionati di ippica meritate: celebrare i nostri adorati cavalli da corsa.

Cavalli alati che ci illuminano la vita. Grazie.

(Credits: La Presse)

(1881)

Andrea Zanoboni Andrea Zanoboni, Zanna per tutti, nasce nella affascinante e selvaggia Maremma, terra di cavalli e cavallari che lo porta a sviluppare interesse natur... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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