Ascot Races

Calandagan, Ascot. (Photo by Alan Crowhurst/Getty Images)

Calandagan (IRE) (c. b. 2021 Gleneagles) Sabato 18 Ottobre 2025, all’ippodromo di Ascot, ha vinto le QIPCO Champions Stakes, Gr-1, 1m2f, alla quota di 15/8.

 

Como, 01 Dicembre 2025

 

Televisivamente parlando c’era solo l’imbarazzo della scelta: Sky Sports Racing, Racing TV, Equidia, Fan Duel Tv.

In Italia la Televisione ippica trasmetteva il replay delle corse di Vincennes di Sabato 29 Novembre.

No comment.

In Giappone, all’ippodromo di Tokyo, alle H. 7.40AM Italiane, di Domenica 30 Novembre, andava in onda la quarantacinquesima edizione della Japan Cup, Gr-1, 1m4f.

Nel mese di Agosto dell’anno 1980, per promuovere la corsa, importanti dirigenti della Japan Cup, girarono il mondo alla ricerca di buoni cavalli che potessero rappresentare varie nazioni.

Io, all’epoca, ero l’interlocutore in Italia dell’International Racing Bureau (IRB) e mi fu chiesto dal Signor Martin Pearce, Supremo di quell’istituzione, all’epoca, di organizzare la presentazione della corsa: L’IRB aveva la Japan Racing Association come cliente.

Scelsi il Grand Hotel, a Roma, dove all’epoca soggiornavo molto spesso (la fresca mi girava nelle tasche) e, reduce da una vacanza a Ponza con la mia fidanzata dell’epoca, arrivai sul “luogo del delitto” un giorno prima per controllare nei minimi particolari l’operazione.

Arrivarono i Giapponesi con un interprete: mi chiesero lumi.

Dissi che era tutto a posto che, la sera ci sarebbe stato un ottimo pranzo al quale avrebbero partecipato il Signor Raffaello Picchi, Presidente UNIRE, il Segretario Generale Dr. Piero Golisano, alcuni proprietari ed allenatori, venti, venticinque persone.

I Giapponesi mi chiesero quanta fresca avrebbero dovuto far ballare, tra pranzo, champagne, loro camere per una notte, mia camera per tre notti, etc.

Io dissi, con la massima tranquillità, circa USD $ 30.000 o 40.000, non ricordo esattamente.

Uno dei Giapponesi si precipitò nella cabina cosiddetta dei “Grandi Parlatori” che il Grand Hotel aveva per i clienti che necessitavano di lunghe chiamate all’estero, per chiamare il Grande Capo a Tokyo, per l’autorizzazione a quella spesa e / o  per l’eliminazione (non fisica) del sottoscritto.

Seguii quel Signore, che era sbiancato in viso, e con me c’era l’interprete.

Dissi che non vedevo il problema dal momento che la Direzione dell’albergo mi aveva fatto un prezzo di favore.

Improvvisamente mi resi conto dell’errore e scrissi su un foglio USD $ 3.000 o 4.000: il colore tornò sulle gote del dirigente Giapponese della Japan Cup, anzi fu felice e contento.

Per due anni furono invitati cavalli di proprietà dell’Ing. Gezio Mazza, che non combinarono nulla.

 

Carlo Zuccoli tiene il discorso introduttivo nella serata al Grand Hotel di Roma, nell’Estate del 1980, per la presentazione della prima edizione della Japan Cup. Alla sua sinistra il Capitano Ferdinando Angellotti, allenatore a Roma (Foto: Archivio Carlo Zuccoli).

 

Eravamo, credo, all’inizio degli anni 80, quando organizzai un lungo viaggio negli Stati Uniti, non alla ricerca del tempo perduto, ma alla ricerca dei maggiori allevamenti di Purosangue con la P maiuscola in Kentucky e nel Maryland, con qualche puntatina in alcuni  ippodromi, tanto per gradire.

Sponsor era il Signor Ivo Cattaneo, industriale dei piloni per l’illuminazione pubblica delle strade e prodotti affini, nella banlieue Milanese.

In una fabbrica dismessa, non lontano dal centro dei suoi affari,  il Signor Ivo Cattaneo dava ricovero a decine di gatti che ogni giorno, con l’aiuto si sua sorella, nutriva alla grande.

Il Signor Ivo aveva scuderia con il Signor Roberto Cattaneo (i due non erano parenti) che, con un fratello, anche lui corsaiolo, aveva uno stabilimento, che altro non era che un’enorme lavanderia industriale con importanti clienti del tipo la Rai per i costumi, etc. e un negozio in Via Wasghington, a Milano, del quale si occupava la moglie.

Un altro fratello, commercialista,  aveva scuderia autonoma, la Scuderia Gisella, che prendeva il nome  dalla bellissima moglie, affascinante, brillante e molto simpatica che, nella sala delle bilance di S. Siro Galoppo, aveva fatto girare la testa a molti.

Il fratello “lavandaio” aveva una figlia, bella ragazza, di nome Paola, che ha sposato l’allora fantino Sergio Dettori, persona molto per bene, e da quell’incrocio è nato Diego, fantino e, ora, credo allenatore.

La Scuderia Roberto Cattaneo era cliente affezionata dell’Agenzia del Purosangue del sottoscritto e di Danilo Iovenali.

Con Roberto Cattaneo visitai tanti allevament e all’Overbrook Farm, a Lexington, Kentucky, invitati dal Principe Mario Ruspoli, che conoscevo bene, che aveva sposato Lucy, figlia del proprietario della farm, il Signor W. T. Young (Kentucky Fried Chicken e Humana Hospitals), vidi nel paddock Storm Cat (USA) (m. b. o. 1983 Storm Bird), che era yearling (quindi quel viaggio l’abbiamo fatto nell’Agosto del 1984).

Faceva un caldo tremendo ma il Principe era vestito con pantaloni, pullover, giacca e cravatta, il tutto  di purissimo cachemire, per combattere l’aria condizionata (diceva lui).

Lasciato il Kentucky facemmo rotta su Chesapeake City, Maryland, per andare alla sede statunitense della  Windfields Farm del Signor E. P. Taylor, dove funzionavano Northern Dancer (CAN) (m. b. 1961 Nearctic) e The Minstrel (CAN) (m. s. 1974 Northern Dancer), che nelle King George del 1974, a Ascot, montato da Lester Piggott e allenato dal Signor Vincent O’Brien, a Ballydoyle, Rosegreen, Co. Tipperary, Irlanda, dopo epica lotta, ha battuto Orange Bay (m. b. 1972 Canisbay), allevato e di proprietà del Dr. Carlo Vittadini, allenato dal Signor Peter Walwyn, a Seven Barrows, Upper Lambourn, Berkshire, Inghilterra (ora in quel complesso allena il Signor Nicky Henderson).

Il Signor Walwyn aveva deciso di mettere il paraocchi per la prima volta a Orange Bay, a 5 anni e l’head gear, a momenti, permise al cavallo di fare centro.

Io, per conto io, ero stato anche alla Windfields Farm Canadese, a Oshawa, Ontario durante un mio viaggio di istruzione a Toronto  quando facevo il banditore per la Ditta Rossetti di Piacenza per le vacche Holstein Friesian.

E andai anche alla Royal Winter Fair, la più incredibile fiera di animali che esiste al mondo.

 

Carlo Zuccoli alla Windfields Farm, Chesapeake City, Maryland, accarezza Northern Dancer (Foto: Archivio Carlo Zuccoli).

 

A Chesapeake City, nel Maryland, il Signor Cattaneo ed io dormimmo una notte in una casa sulla spiaggia di una baia.

Era la casa della Signora Allaire Dupont, che aveva allevato e fatto correre Kelso (USA) (c. b. o. 1957 – 1983 Your Host) il più famoso “orribile castrone” degli Stati Uniti.

Nella classifica dei più importanti cavalli del 20° Secolo Kelso è al quarto posto.

Vinse tutto quello che c’era da vincere negli Stati Uniti, allenato dal Signor Carl Hanford e montato da Bill Hartack, da Eddie Arcaro fino al suo ritiro dalle corse e, infine, da Ismael Valenzuela.

Ricordo benissimo il lunghissimo ponte (1205 metri) che collega la Maryland Route 213 a Chesapeake City attraverso il Chesapeake & Delaware Canal.

La Signora Helena Allaire Crozer (1913 – 2006) aveva sposato il Signor Richard Chichester du Pont (1911 – 1943), che era un membro della Famiglia Dupont delle famose industrie chimiche.

Insomma, un altro “stiratone”.

La Signora è stata Olimpionica di tiro a volo e un’ottima tennista e, con il marito, pilota di aerei.

Ricordo che in  quella casa in cui dormii c’erano foto di Kelso ovunque: quel cavallo, negli Stati Uniti era stato un vero e proprio mito.

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Un vero e proprio mito dell’epoca nostra è diventato un altro “orribile castrone”, Calandagan (IRE) (m. b. 2021 Gleneagles) che Sabato, all’ippodromo di Tokyo, ha vinto la Japan Cup, Gr-1, 1m4f, alla quota di 26/5 (in Francia 1.7) nel tempo di 2.20.30, nuovo record della corsa e, pare, record mondiale sulla distanza del miglio e mezzo, mettendo in mostra un’accelerazione spaventosa in retta di arrivo, partendo dalle ultime posizioni.

Calandagan è stato allevato dagli Haras de Son Altezze l’Aga Khan Scea ed è di proprietà di Aga Khan Stud Scea, è allenato dal Signor Francis – Henri Graffard (credo 14 corse di Grado 1 quest’anno), a Aiglemont, Gouvieux, Francia ed era montato da Mickael Barzalona (monta eccellente).

Secondo, a una testa dal vincitore,  è arrivato Masquerade Ball (JPN) (m. b. 2022 Duramente), montato dal Christophe Patrice Lemaire e terzo Danon Decile (JPN) (m. s. 2021 Epiphaneia) che, in Dubai, nel Sheema Classic, Gr-1, 1m4f, aveva battuto Calandagan.

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Quest’anno Calandagan ha vinto il Grand Prix de Saint – Cloud, Gr-1, 1m4f, le King George, Gr-1, 1m4f, le Champions Stakes, Gr-1, 1m2f e la Japan Cup, Gr-1, 1m4f.

Non male: in carriera 14 corse, 8 vittorie e 6 piazzamenti.

Calandagan è inbred 4×5 su Northern Dancer solo da parte di padre.

La famiglia di Calandagan è stata sviluppata dal Signor Jean – Luc Lagardère (1928 -2003), grande industriale ed editore Francese (Hachette) e grande allevatore e proprietario di cavalli Purosangue con la P maiuscola.

Alla sua morte, Sua Altezza L’Aga Khan rilevò tutto il materiale di allevamento del Signor Lagardère (anni prima aveva acquistato tutto il materiale del Signor Maercel Boussac e di Madame Francois Dupré): faceva parte di quel pacchetto Clodovina (IRE) (f. b. 2004 Rock Of Gibraltar), la terza madre di Calandagan, seconda in una Listed in Francia e madre di Canndal (FR) (m. b. 2012 Medicean), che per Sua Altezza ha vinto ben USD $ 275.822, con un secondo posto nel Belmont Derby Invitational Stakes, Gr-1, 10f.

È la madre di Claryin (FR) (f. b. 2009 Acclamation), che ha vinto a m. 2000 a 3 anni e che è la seconda madre di Calandagan.

La madre di Calandagan si chiama Calayana (FR) (f. b. 2014 Sinndar), seconda nel Prix Minerve, Gr-3, m. 2.500.

Il Signor Lagardère ha allevato anche Clodora (FR) (f. gr. 1994 Linamix), che ha vinto il Prix de l’Opera, Gr-2, m. 1.850 e che è la quarta madre di Calandagan.

Come detto, la madre di Calandagan è una figlia di Sinndar (IRE) (m. b. 1997 Grand Lodge), per Sua Altezza, vincitore del Derby di Epsom, del Derby Irlandese e dell’Arc de Triomphe che in razza ha dato poco o nulla, ma quel tanto che basta per essere il nonno materno di Calandagan.

Calandagan, con la vittoria nelle Japan Cup, oltre al premio di circa £ 2.600.000 si è beccato anche il bonus da circa £ 2.300.000 per aver vinto anche le King George.

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Chi ha avuto la pazienza di leggermi in questi anni sa benissimo che io ritengo, a ragione, che gli “orribili castroni” non debbano poter correre le corse di Gruppo e financo le Listed, che sono le corse di selezione.

Il Purosangue, quello con la P maiuscola, che è quello che m’interessa, è frutto di una selezione che, come il Sen. Federico Tesio dixit (in Italia totalmente ignorato), la fa quel pezzo di legno che è il palo di arrivo del Derby di Epsom: questo motto è incorniciato in un bellissimo quadro, a parete, in bella vista, nel museo del complesso Coolmore a Fethard, Co. Tipperary, Irlanda (chissà un giorno organizzerò un viaggio a Fethard per visitare il Coolmore Stud).

Ovviamente la selezione non la si fa con gli “orribili castroni”.

In ogni caso giù il cappello a Kelso, alla Signora Allaire du Pont, a Calandagan, a Sua Altezza l’Aga Khan e alla Principessa Zahra Aga Khan, al Signor Francis – Henri Graffard  e a Mickael Barzalona per le imprese di questo eccezionale atleta (senza gli attributi), proclamato Cavallo dell’Anno in Europa con il Cartier Award, ma forse anche cavallo dell’anno nel mondo intero.

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Carlo Zuccoli

(“No short cuts”, non ci sono scorciatoie, il Signor Ken Pitterson dixit, Beyond The Hedge, YouTube)

(carlozu43@gmail.com)

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Carlo Zuccoli e Ken Pitterson nel paddock di Ascot Sabato 18 Ottobre 2025 in occasione del Champions Day (Credits: Malcolm Wells, proprietà: Carlo Zuccoli).