Calandagan, Ascot. (Photo by Alan Crowhurst/Getty Images)
Calandagan (IRE) (c. b. 2021 Gleneagles) il giorno 18 Ottobre 2025, all’ippodromo di Ascot, ha vinto le QIPCO Champions Stakes, Gr-1, 1m2f, alla quota di 15/8.
Londra, Lunedì 20 Ottobre 2025
Incominciamo col dire che Sabato, a Ascot, per il Champions Day, gli spettatori paganti sono stati 31.257 (+ 8% rispetto allo scorso anno): è ormai cosa nota che il pubblico, in Inghilterra, per le grandi corse, affluisce numerosissimo, con grande gioia e tantissimi sono giovani.
La stessa cosa succede in Irlanda, anche se in scala più ridotta, ma i giovani appassionati non mancano anche in quel paese.
Continua l’assoluto dominio, ovunque vada, del Signor Francis – Henri Graffard, che ha passato € 12.000.000 in fatto di somme vinte, in Francia, per la precisione, compresi i piazzamenti e i sovra premi vinti da molti dei cavalli appartenenti ai suoi proprietari, € 12.552.565 e la stagione non è finita.
In Inghilterra ha vinto le King George e le Champions Stakes dell’altro giorno, sempre con l’ “orribile” castrone Calandagan (IRE) (c. b. 2021 Gleneagles).
Graffard, al momento, nella classifica degli allenatori Francesi, distanzia il Signor André Fabre di circa € 5.400.000!
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Conosco molto bene la storia di Francis – Henri Graffard e conosco sia lui sia sua moglie, Lisa – Jane nata Moeran, di origine Irlandese, ai tempi da me soprannominata Celebrity One (Celebrity Two era una sua amica, all’epoca fidanzata di un mio amico).
Tutti e due i futuri coniugi hanno frequentato il corso “Godolphin Flying Start”, riservato a giovani di ogni paese che vogliono intraprendere una carriera in campo ippico.
I due sono usciti primi a pari merito dal corso che dura due anni e che conduce questi alunni in giro per il mondo facendo ogni tipo di esperienza.
“Godolphin Flying Start is a two year, full time Management and Leadership scholarship dedicated to shaping the future of the global Thoroughbred industry”.
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Graffard, terminati gli studi “volanti”, è andato a lavorare per Darley Stud Management, diventando il Racing Manager dei cavalli di Sua Eccellenza lo Sceicco Ahmed bin Rashid Al Maktoum.
L’ho conosciuto quando ricopriva quel luogo perché riportava a un caro amico, il Signor Aziz Mirza, di origini Saudite, che vive tra Londra, Dubai e Cannes e che si occupa di tutti gli affari dello Sceicco.
La Signorina Lisa – Jane Moeran – sua madre, la Signora Virginia Moeran, ha allevato, tra gli altri, Vinnie Roe (IRE) (m. b. 1998 Definite Article), che ha vinto l’Emirates Melbourne Cup, Handicap, Gr-1, 2m, alla quota di 5/1, allenato dal Signor Dermot Weld, di stanza al Curragh, Co. Kildare, Irlanda e montato da Par Smullen – fu assunta dagli Eredi del Signor Stavors Niarchos, reparto cavalli, nell’ufficio di Londra, che si trova in una strada parallela a Park Lane.
Il Signor Graffard mi diceva sempre che quell’incarico era soltanto un passaggio per arrivare a fare l’allenatore.
Tornò in Francia, diventando assistente del Signor Alain Royer – Dupré e la sua futura moglie (o forse erano già sposati) lo seguì, assumendo il ruolo di rappresentante Francese di Godolphin.
Il resto è cosa nota: alla morte di Sua Altezza l’Aga Khan IV, Graffard era già patentato e aveva già ottenuto buoni successi e gli fu affidato, dagli eredi dell’Imam dei Musulmani Sciiti Ismailiti, principalmente da Sua Altezza la Principessa Zarah, il compito di gestire impianto e cavalli del centro di allenamento privato di Aiglemont, a Gouvieux, non lontano da Chantilly, dove Graffard ha un’altra scuderia.
La moglie ha lasciato Godolphin per aiutare il marito, oberato di lavoro.
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La giornata di Sabato è stata caratterizzata da un doppio non comune quando ci sono le corse le corse di Gruppo 1, ma anche quando si tratta anche di corse a reclamare o della più infima categoria: Powerful Glory (IRE) (m. b. 2022 Cotai Glory), di proprietà di Sua Eccellenza lo Sceicco Rashid bin Dalmook Al Maktoum, allevato dal Signor Con Marnane, acquistato alle Aste Goffs UK Breeze – Up, per £ 190.000, allenato dal Signor Richard Fahey, a Musley Bank, North Yorkshire, montato da Jamie Spencer (???!!!) che, alla quota di 200/1, ha vinto le QIPCO Sprint Champions Stakes, Gr-1, 6f, e Cicero’s Gift (GB) (v. b. 2020 Muhaarar), di proprietà di Rosehill Racing, allevato dalla Signora F. S. Williams, acquistato alle Aste Yearlings di Ottobre, di Newmarket, Libro 3, per Ghinee 32.000, allenato dal Signor Charles Hills, a Lambourn, Berkshire, Inghilterra, che ha vinto le Queen Elizabeth II Stakes Sponsored by QIPCO, Gr-1, 1m, pista dritta, alla quota di 150/1.
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Dopo questi due risultati, nella sala stampa di Ascot e anche nel recinto dell’insellaggio e al tondino, con vari amici, è saltata fuori la solita domanda delle domande: “Nel mondo del Purosangue, quello con la P maiuscola, ovviamente, c’è un livellamento in alto o in basso?”
Siamo stati quasi tutti dello stesso parere: il Purosangue è migliorato e continua a migliorare.
Ne sono la prova i risultati delle Aste yearlings, sia negli Stati Uniti sia a Newmarket e, credo che ne vedremo delle belle per quelle delle fattrici sia a Fasig – Tipton, sia Keeneland, a Lexington, Kentucky, Stati Uniti, sia a Tattersalls, a Newmarket, specialmente nei primi due giorni con le sessioni denominate Sceptre in onore della omonima cavalla (GB) (f. b. 1899 Persimmon – Ornament (Bend Or), che vinse ben quattro Classiche.
Allevata dal Primo Duca di Westminster e di proprietà del Signor Robert Sievier, Sceptre vinse le 2000 Ghinee, le 100 Ghinee, le Oaks e il St. Leger.
Non preoccupatevi: sarò presente a quelle Aste, a Dio piacendo e, sia pure con i miei mezzi molto artigianali, ve ne darò conto.
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Ne sono la prova anche i tempi che i Purosangue dei nostri tempi impiegano sui vari percorsi per affermare che il livellamento è in alto: ad esempio, Sabato, i duemila metri delle QIPCO Champions Stakes sono stati percorsi in 2,3,19, tempo più veloce di 1 secondo e 21 centesimi dello standard time, il nominato vincitore dello Sprint ha corso i sei furlongs (circa metri 1.200) in 1,11,72, tempo più veloce di 0,78 secondi dello standard time e il miglio delle Queen Elizabeth Stakes, vinto dal nominato macchione, è stato percorso in 1.38,35, tempo più veloce di 0,55 secondi dello standard time.
Certo, il terreno era buono.
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Anche dal punto di vista morfologico io ho notato e noto un miglioramento continuo, segno che la qualità delle fattrici e degli stalloni che vanno in razza è sempre più elevata.
Basta guardare i risultati delle corse per riscontrare quanto scritto.
A proposito di morfologia sarebbe stato interessante, molto interessante, potervi mostrare, con una telecamera, il posteriore di Mission Central (IRE) (c. b. 2023 No Nay Never), acquistato alle Aste Yearlings di Tattersalls di Ottobre, Libro 1, per Ghinee 625.000.
I proprietari sono i Signori Michael Tabor, Derrick Smith, la Signora John Magnier, Westerberg e il Signor Peter Brant, allevatore il Gigginstown House Stud del Signor Michael O’Leary (Ryan Air).
Il cavallo, Sabato, ha vinto le QIPCO British Champions Day Two – Year – Old Conditions Stakes, 6f, alla quota di 5/1.
Fuori dal comune il suo posteriore, nel senso che i garretti sono enormemente distanti l’uno dall’altro soprattutto quando cammina: questa “bizzarria” non gli fa venir meno la spinta del posteriore nemmeno su una pista come quella di Ascot, tutta sali e scendi e riesce a sviluppare una velocità non comune.
Osservando la sua camminata nel recinto dell’insellaggio mi sono ricordato di Riverman (USA) (m. b. o. 1969 Never Bend), allenato in Francia dal Signor Alec Head, che è stato un eccellente cavallo da corsa e un altrettanto eccellente stallone sia in Francia sia alla Gainesway Farm, a Lexington, Kentucky.
Riverman, allevato dal Signor Harry Guggenheim, era stato acquistato yearling dal Signor Pierre Wertheimer (Profumi Chanel – era socio di Madame Coco – & Co.), ma aveva corso con i colori di sua moglie, la Signora Germaine, figlia di un agente di cambio e appartenente alla famiglia Lazard, costituita da famosi banchieri.
Riverman aveva quei garretti “bizzarri”, ma la “bizzarria” non era così pronunciata e l’ha tramessa, spesso e volentieri, ai suoi “bambini”, che hanno corso, nella stragrande maggioranza, più che bene.
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Certamente può stare in piedi – a mio avviso con grande difficoltà – anche la teoria contraria, quello del livellamento in basso.
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Mettetela come volete, ma assistere all’insellaggio di questi Purosangue dalla P maiuscola, vederli sfilare nel tondino di presentazione, osservarli nel canter di avvio alle gabbie e poi in corsa, spesso e volentieri, a me mette i brividi, ancora alla mia età.
Il Purosangue, ripeto quello con la Pa maiuscola, è un animale fantastico che, giustamente, vive nei più importanti Grand Hotels del mondo e che, da par suo, cerca di dare il meglio di sé.
Purtroppo, ahimé, in tanti casi, l’uomo interviene, se non con le forbici, ma con il bisturi, menomando questi favolosi esemplari dei loro attributi per la riproduzione.
Non va bene, ma in questi casi il desiderio di vincere, innato nell’uomo, non solo nei proprietari dei cavalli da corsa, prevale, giusto o sbagliato che sia.
Io vado dritto per la mia strada e spero sempre che i castroni siano allontanati dalle corse di Gruppo, che sono quelle che fanno la selezione.
Naturalmente sono inascoltato, ma le Classiche resistono, per fortuna, “al bisturi”, permettendomi di godere, sempre a Dio piacendo, o In Sha Allah, spettacoli favolosi.
Premendo sui tasti del mio laptop cercherò, per quel che mi resta da vivere, magari a fatica, di raccontarvi le storie dei grandi Purosangue, quelli con la P maiuscola.
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Sabato prossimo occhi puntati su Doncaster per le Futurity Trophy Stakes, Gr-1, 1m, in programma alle 2.05PM GMT, le 3.05PM Cet e poi, il week – end successivo (Venerdì e Sabato) prepararsi alla maratona per le favolose corse dell’edizione 2025 della Breeders’ Cup, all’ippodromo di Del Mar, California, “where the turf meets the surf”.
L’edizione 2025 del Breeders’ Cup Classic, Gr-1, 1m2f, si presenta spaziale, anzi di più.
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Una nota finale che non poteva mancare.
Ieri, all’ippodromo Royal Randwick, di Sydney, Australia, si è corso The Everest, Gr-1, 6f, dotato di AUS $ 20.000.000.
Ha vinto, come era nelle previsioni di tutti, Ka Ying Rising (NZ) (c. b. Shamexpress), alla quota di pari.
Il cavallo, in carriera, ha vinto 15 delle 17 corse disputate e si è piazzato 2 volte, mettendo in saccoccia AUS $ 21.171.178.
È di proprietà di Ka Ying Syndicate, è stato allevato da Grandmoral Lodge Stud in Nuova Zelanda, è allenato dal Signor David Hayes ed è stato montato da Zac Purton.
All’ippodromo Royal Randwick, Sabato, era in funzione il World Pool, il Totalizzatore con la partecipazione di, mi pare, 27 Paesi, con gestione, con hub, a Hong Kong.
Il movimento di scommesse sull’Everest è stato di HK $ 83.024.693 (circa 8 milioni di Sterline), battendo di ben 17 milioni di Dollari di Hong Kong il precedente record del 2003, che apparteneva alle Queen Elizabeth II Jubilees Stakes, Gr-1, 6, che si corrono durante il Royal Ascot.
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Carlo Zuccoli
(“No short cuts”, non ci sono scorciatoie, il Signor Ken Pitterson dixit: Beyond The Hedge, YouTube)
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Carlo Zuccoli e Ken Pitterson nel paddock di Ascot Sabato 18 Ottobre 2025 in occasione del Champions Day (Credits: Malcolm Wells, proprietà: Carlo Zuccoli).
