PALIO DI SIENA, QUANTA ATTESA: TRE RIVALI IN PIAZZA E UN LOTTO DI CAVALLI ALTO

PALIO DI SIENA, QUANTA ATTESA: TRE RIVALI IN PIAZZA E UN LOTTO DI CAVALLI ALTO

PALIO DI SIENA, QUANTA ATTESA: TRE RIVALI IN PIAZZA E UN LOTTO DI CAVALLI ALTO

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Che non fosse un anno “normale” lo si era capito da un pezzo: le incertezze legate alla pandemia da un lato, le polemiche dovute a un Palio della Madonna di Provenzano decisamente complicato (anche per colpa della scelta dei cavalli) dall’altro, poi persino la pioggia a rimettere in discussione le operazioni di avvicinamento al Palio dell’Assunta, che mai come quest’anno rischia di diventare una sorta di evento epocale nella storia della carriera senese.

Un palio attesissimo che è cominciato con qualche ora di ritardo e che ha portato il Comune ad annullare la prima prova in piazza, ufficialmente per mancanza di tempo per consentire alle dieci contrade di preparare adeguatamente cavalli e monte (la “tratta” è stata fatta nel pomeriggio di sabato: impossibile tornare a provare alle 19, come da abitudine).

E allora il primo vero battesimo del carriera del prossimo 16 agosto s’è tenuto nella mattinata di domenica 14, con la prima prova effettiva (la seconda nell’ordine naturale delle cose) vinta dalla Tartuca, ma povera di indicazioni sulle reali forze in campo. Perché l’unica certezza è che di certezze non ve ne sarà alcuna: sarà un palio imprevedibile, ma sulla carta bello come non mai.

UN LOTTO DI CAVALLI ESPERTI E DI ASSOLUTA QUALITÀ

Questo perché a Siena, memori degli errori effettuati un mese e mezzo fa, hanno deciso di andare sul sicuro optando per un lotto di cavalli esperti, con tre soli esordienti in piazza (Astoriux, Arestetulesu e Ungaros), tre barbari di una certa esperienza (Solo Tue Due, Tabacco e Reo Confesso) e quattro di indubbio spessore: Remorex ha già vinto due palii, Zio Frac uno (quello di luglio), Violenta da Clodia e Viso d’Angelo presto o tardi che sarà sono destinati a farlo. Un lotto dal quale è rimasto escluso un po’ a sorpresa Tale e Quale, ma che ha messo sostanzialmente tutti d’accordo dopo le veementi polemiche delle scorse settimane.

Il mossiere Bartolo Ambrosione, tornato sul verrocchio dopo l’assenza del 2 luglio scorso per motivi personali (e richiamato letteralmente a furor di popolo), può dormire sonni relativamente tranquilli: i dieci cavalli in piazza dovrebbero garantirgli una mossa senza troppi problemi, anche se poi a creargliene contribuiranno le tre coppie di rivali presenti sul tufo, con interessi incrociati che potrebbero portare anche a una lunga attesa prima di validare la mossa. Tanto che qualcuno già parla apertamente di un palio “in notturna”, o addirittura posticipato al giorno successivo per oscurità.

LE FAVORITE: CHIOCCIOLA E LEOCORNO, MA ANCHE LA TARTUCA

Di parole, prima di una carriera, se ne dicono e se ne sentono a iosa. Di sicuro c’è che a Siena, dove non si trova un buco in hotel da settimane, l’attesa è di quelle che fanno sembrare il mondo tutto racchiuso in poche vie e piazze cittadine. La tratta, cioè l’assegnazione dei cavalli, ha sorriso principalmente al Nicchio, che ha avuto in sorte Zio Frac (il vincitore del palio del 2 luglio scorso), ma anche e soprattutto alla Tartuca che potrà disporre di Remorex, il cavallo considerato il più forte degli ultimi anni (ha vinto due volte da “scosso” nel 2018 e nel 2019).

Ma anche la Chiocciola, con ha ricevuto il promettente Viso d’Angelo, e il Leocorno, con Violenta da Clodia, hanno i loro bei motivi per ritenersi soddisfatti e fiduciosi sull’esito della carriera. La variabile impazzita potrebbe essere rappresentata dall’Onda, che con Tabacco potrà giocare senza troppi assilli (non ha la rivale in piazza, cioè la Torre) e magari sfruttare la prevedibile “guerra” che altre contrade si faranno, poiché opposte alle rivali.

LE MONTE DEFINITIVE: TITTIA E L’INCUBO VELENO II

In un simile contesto, difficile fare previsioni, complice anche il programma compresso che ha visto le contrade affrettarsi e non poco per definire le monte. I due fantini più ambiti, quelli più forti ed esperti del lotto, se li sono presi due delle grandi favorite: la Chiocciola ha puntato forte su Jonathan Bartoletti detto Scompiglio, che 10 anni fa esatti trionfò nel Palio dell’Assunta indossando la giubba di Valdimontone e che lo scorso 2 luglio, in sella a Viso d’Angelo, ha mancato la rimonta sul Drago di un’incollatura.

Il Leocorno ha voluto Giovanni Atzeni detto Tittia, il vincitore degli ultimi tre pali corsi, che su Violenta da Clodia avrà nuovamente i riflettori puntati addosso. Ma che dovrà guardarsi bene dalle intenzioni non certo velate della contrada rivale, vale a dire la Civetta, che ha riconsegnato una giubba nientemeno che a Massimo Columbu detto Veleno II, colui che il 2 luglio 2015 disarcionò proprio Tittia quando quest’ultimo era il grande favorito della carriera (Columbu correva per Valdimontone, Atzeni per la rivale del Nicchio), beccandosi 10 palii di squalifica (terminata lo scorso luglio).

Tutti a Siena si chiedono se Veleno II avrà nuovamente l’intenzione di arrivare a tanto pur di impedire a Tittia di far suo il palio, e già questo basta per rendere l’aria incandescente in una vigilia decisamente sentita come poche. Columbu peraltro è il proprietario di Remorex, il cavallo toccato in sorte alla Tartuca, rivale della Chiocciola: Federico Arri detto Ares è uno dei fantini in rampa di lancio e la sfida diretta con Scompiglio è un altro dei motivi di grande interesse della carriera alle porte.

Il Nicchio ha affidato la monta al giovane Stefano Piras detto Scangeo, sul quale il Valdimontone ha messo in marcatura Giosuè Carboni detto Carburo, mentre l’Onda correrà con Carlo Sanna detto Brigante. La scelta della Lupa di affidarsi a Giuseppe Zedde detto Gingillo prefigura un palio di cauto ottimismo.

(Credits: Getty Images)

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