Payout si payout no

Payout si payout no

Payout si payout no

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“Un lettore, L. G., mi ha scritto chiedendomi di chiarire il concetto di payout nel mondo delle scommesse, e di specificare se il termine è applicabile alle scommesse a quota fissa o soltanto per quelle al Totalizzatore, etc.”
Rispondo volentieri.

Si può parlare di payout solo ed esclusivamente per le scommesse al Totalizzatore: tanto gli scommettitori pay into the calderone, tanto è il prelievo, tanto il calderone rigurgita agli scommettitori di successo.
Se alzi il takeout, il prelievo, il payout diminuisce, se abbassi il takeout il payout aumenta: elementare Watson, ma non tanto.
Quindi il payout è una percentule fissa che spetta agli scommettitori di successo al Totalizzatore, scommettitori, che come è noto, scommettono l’uno contro l’altro con questo sistema.
Per la quota fissa, prima dell’evento per il quale si offrono le quote, alla pubblicazione delle stesse, esiste il cosiddetto M.O.L.T. (Margine Operativo Lordo Teorico), e per l’ippica si parla da ormai tanto tempo di M.O.L.T. per cavallo partente (questo lo dico per alcuni “professori” che non sono al corrente del cambiamento del linguaggio dei tecnici della materia al di fuori dell’Italia e che già su qualche sito mi hanno ripreso pesantemente sul punto) e ci si aggira tra l’1,3% e l’1,5%.
A risultato conosciuto dell’evento su cui si scommette, esiste solo il Margine Operativo Lordo (M.O.L.), che può essere positivo o negativo.
Il segno più o il segno meno dipendono da tre fattori, tra loro interdipendenti: 1) la precisione delle quote offerte (i bookmakers, anche in Italia,  spesso hanno come riferimento i bookmakers Inglesi, e non hanno quasi mai una strong opinion su quell’evento (soprattutto sull’ippica Inglese) e questo è un guaio e va a discapito della precisione con la quale individuare la percentuale di successo ipotetico dei cavalli e quindi delle loro quote), 2) l’abilità degli scommettitori e 3) l’outcome dell’evento, il suo risultato.
Tutto ciò a imposizione fiscale zero (per rendere l’esempio più comprensivo, cioè meno complicato).
Solo il fattore uno (precisione delle quote) dipende dal manovratore (chiamiamolo così), gli altri due fattori dal manovratore non dipendono.
Domanda: può il manovratore influenzare i fattori due e tre?
No, la risposta è facile e ovvia.
Questo è quanto: spero di essere stato sufficientemente chiaro.

Carlo Zuccoli

(Credits: Getty Images)

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