Ecco da dove salta fuori “Il piccolo grande orso”

Ecco da dove salta fuori “Il piccolo grande orso”

Ecco da dove salta fuori “Il piccolo grande orso”

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Foto di apertura: Little Big Bear (IRE) (m. b. 2020 No Nay Never) il giorno 15 Giugno 2022, all’ippodromo di Ascot, ha vinto le Windsor Castle Stakes, Listed, 5f, alla quota di 6/5.

 

Como, 25 Gennaio 2023

 

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Il Colonnello C. W. Birkin quando decise di far coprire  la sua Seaweed (GB) (f. b. 1916 Spearmind) da Bruleur (FR) (m. b. 1910 Chouberski), che funzionava in Francia, all’Haras de Saint Pair du Mont, a Le Cadran, vicino a Cambremer, nel Calvados, di proprietà del Signor Evremont de Saint Alary (il Prix Saint Alary è una corsa di Gruppo 1 in Francia: i Francesi sono attaccati alle loro tradizioni) non pensava certo che quel prodotto, che prese il nome di Brulette (FR) (f. b. 1928), sarebbe diventata la quinta  madre di All Along, allevata e di proprietà dal Signor Daniel Wildenstein, favoloso collezionista e mercante d’arte (soprattutto Impressionisti), cavalla mitica che ha vinto le più importanti corse nel mondo intero, dal Prix Vermeille al Turf Classic, dal Washington D. C.al Prix de l’Arc de Triomphe, per l’allenamento del Signor Patrick Biancone e l’ottava madre di Little Big Bear (IRE) (m. b. 2020 No Nay Never), il miglior puledro della  sua generazione, con un Rating di 124 e favorito, nel mercato ante – post, per le QIPCO 2000 Ghinee, alla quota di 5/1.

Credo che nemmeno gli eredi di Daniel Wildenstein, la cui All Along in razza è stata un fallimento, abbiano  mai nemmeno ipotizzato che quel puledro, nato nel 2020 in Irlanda, discendente da quel “fenomento” in corsa,  sarebbe diventato un Campioncino e, magari, anche qualche cosa di più.

Comunque non va dimenticato che Brulette vinse, a 3 anni, Prix Penelope e  Prix de la Rochette, sempre per cinque lunghezze,  in Francia, le Oaks, a Epsom, la Goodwood Cup e la Jockey Club Cup, oltre Manica, e il Prix du Cadran.

Brulette era allenata dal Signor Frank Carter, in Francia e nelle Oaks fu montata da Charles Elliott: era co – favorita, alla quota di 7/2, con Lady Marjorie (IRE) (f. b. 1928 Sansovino).

Brulette vinse per una lunghezza, battendo Four Course (GB) (f. b. 1928 Tetratem): all’ultimo furlong Brulette era chiusa allo steccato, ma il suo fantino riuscì a districarsi e a vincere.

Dopo quella corsa Brulette ha alzato bandiera bianca sia nel Grand Prix de Paris sia nell’Arc de Tiomphe.

A 4 anni, dopo la vittoria nel Prix du Cadran, Brulette fu acquistata da James Buchanan, Primo Barone che diventò Lord Woolavington.

Fu battuta al Royal Ascot, nelle Queen Alexandra Stakes, da Brown Jack (IRE) (c. b. o. 1924 Jackdaw), ma in vantaggio di 7 Libbre (Kg. 3.200) si prese la rivincita nella Goodwood Cup.

Brulette era sorella piena di Hotweed (FR) (m. b. 1926), che vinse il Derby Francese e il Grand Prix de Paris.

In razza Brulette, che era dotata di molta stamina, fu una delusione anche se mise al mondo sette vincitori, ma di poco conto.

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Strada facendo ho citato Lord Woolavington (1849 – 1935): nato in Ontario, Canada, all’età di un anno i suoi genitori lo portarono in Gran Bretagna.

Divenne un agente Londinese di alcune distillerie Scozzesi e dopo la Prima Guerra Mondiale fuse la sua società con la Dewar & Son.

Nel 1898 fece un viaggio in Argentina e al suo ritorno portò con sé il Signor Alvarez, che era un allenatore e tale Gomez, che era un fantino e, con l’aiuto di un veterinario, il Dr. Livock, si “diede all’ippica” in maniera massiccia, sotto mentite spoglie, quelle di “Mr. Kincaid”.

Quando nel 1900 Lord Rosebery mise all’asta pubblica alcuni suoi cavalli, il “nostro” acquistò, per Ghinee 1.050,  un 3 anni,  Epsom Lad (GB) (m. b. o. o c. b. o. 1897 Ladas) che, a 4 anni, vinse le Princess of Wales’s Stakes e le Eclipse Stakes, nonostante la sella si fosse allentata, per oltre £ 18.000.

Successivamente i cavalli di Lord Woolavington furono allenati da Fred Darling e incominciarono i successi veri.

Fred Darling comprò, per il Lord, per Ghinee 500, Hurry On (GB) (m. s. 1913 Marcovil), che vinse il St. Leger, oltre ad altre cinque corse, a 3 anni.

Hurry On divenne un ottimo stallone, producendo anche tre Derby winners e sono riuscito a trovarli: Call Boy (GB) (m. s. 1924), Captain Cuttle (GB) (m. s. 1919) e Coronach (GB) (m. s. 1923).

Attenzione: poco prima di morire Lord Woolavington acquistò la vincitrice delle 1000 Ghinee Francesi, che si chiamava Mary Tudor II (FR) (f. b. 1931 Pharos), che ha prodotto Owen Tudor (GB) (m. b. o. 1938 Hyperion) che, per i colori di sua figlia, vinse il Derby di Epsom.

Sempre attenzione: Catherine, la figlia di Lord Woolavington, nel 1922, sposò il Capitano Reginald Macdonald, che poi diventò Sir e si fece chiamare Macdonald – Buchanan.

Lady Catherine Macdonald – Buchanan ereditò dal padre il Lavington Stud, nel Sussex,  e allevò, oltre al citato Derby Winner, anche Abernant (GB) (m. gr. 1946 Owen Tudor), un grandissimo velocista, che ha corso con i colori del marito.

I cavalli dei Macdonald – Buchanan furono allenati da Sir Noel Murless, da Sir Henry Cecil e da  Sir Mark Prescott Bt.

Quei colori “giubba bianca, disco e bracciali bianchi” sono stati veramente gloriosi per anni e anni.

Ancora oggi i figli, Capitano John Macdonald – Buchanan e Alexander Macdonald – Buchanan, sono soci del Jockey Club.

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L’ho presa un po’ alla lontana per parlare di Little Big Bear, ma ci tenevo a far capire come si allevano i cavalli Purosangue, come si arriva a produrre i Campioni: solo ed esclusivamente conservando la tradizione e le grandi famiglie.

Avrete letto i vari nomi citati, e che nomi!

Tutto ciò in Italia, da anni e anni, è andato perduto e non potrà mai più essere recuperato.

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Il giorno 18 Novembre 2016, alle Aste Goffs di Novembre delle fattrici, Brendan Bashford Bloodstock acquistò la madre di Little Big Bear, che si chiama Adventure Seeker (FR) (f. b. 2008 Bering), per € 125.000.

L’utilizzatore finale della fattrice (nulla a che vedere con il famoso “utilizzatore finale” di Berlusconiana memoria) erano Camas Park (Signor Timmy Hyde) e Summerhill.

Il primo prodotto della fattrice per i nuovi proprietari – allevatori è stato Vin Rouge (IRE) (c. s. 2018 Zoffany), che ha vinto 2 corse in piano e una in ostacoli, che era stato pagato € 55.000 alle Aste Goffs Orby Yearlings.

Il prodotto 2020 è Little Big Bear, acquistato il 15 Agosto 2021, alle Aste Yearlings Arqana, da Mandore International (per gli attuali proprietari) per € 320.000.

Adventure Seeker, vincitrice di Listed e piazzata di Gruppo 3, è stata allevata da Dayton Investments Ltd. della famiglia Wildenstein che l’ha fatta correre.
La seconda madre di Little Big Bear si chiama American Adventure (USA) (f. b. 2000 Miswaki), sempre appartenente alla Famiglia Wildenstein, sotto il nome di Allez France Stables Ltd., che ha combinato poco o nulla in corsa, ma è figlia della “favolosa” All Along.

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I corsi e i ricorsi della storia nell’ippica: prima o poi le grandi famiglie tornano alla grandissima.

A 2 anni Little Big Bear, un Gruppo 1, le Phoenix Stakes, 6f, al Curragh, lo ha già vinto.

Staremo a vedere cosa combinerà a 3 anni, ma i presupposti per un’ottima carriera ci sono tutti, eccome.

Aidan O’Brien, che lo allena, ha sempre parlato con toni entusiasti di Little Big Bear.

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Little Big Bear è in – bred 4x5x4 su Mr. Prospector (USA) (m. b. 1970 Raise A Native) e 5x5x su Northern Dancer (CAN) (m. b. 1961 Nearctic).

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Carlo Zuccoli

(carlozu43@gmail.com)

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Foto: Alan Crowhurst (2022 Award winner for the best picture of the year)

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