Fuori i secondi: iniziano gli scontri al vertice

Fuori i secondi: iniziano gli scontri al vertice

Fuori i secondi: iniziano gli scontri al vertice

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Foto di apertura: City Of Troy (USA) (m. b. 2021 Justify) il giorno 14 Ottobre 2023, all’ippodromo di Newmarket, ha vinto le Native Trail’s Dewhurst Stakes, Gr-1, 7f, alla quota di 15/8 on.

 

Como, 25 Marzo 2024

 

Forse vi è sfuggita una clamorosa dichiarazione fatta alla stampa dal Signor Aidan O’Brien relativa al programma per City Of Troy (USA) (m. b. 2021 Justify), imbattuto nelle 3 corse disputate lo scorso anno, con un Official Rating di 125, un Best Racing Post Rating di 124 e un Timeform Rating di fine stagione di 125p.

Il cavallo l’ho visto e ispezionato in lungo e in largo, una sola volta, durante il July Meeting, a Newmarket: modello favoloso, a mio avviso più da cavallo da un miglio e un quarto / un miglio e mezzo, che non da miler.

Pare che abbia fatto un passaggio di età straordinario.

Mi aspettavo che City Of Troy avesse come obiettivo la Triplice Corona (Ghinee, Derby e St. Leger).

Invece, se dovesse vincere le prime due “gambe” della Triplice Corona, potrebbe addirittura partire per Saratoga e correre, Sabato 24 Agosto, nell’ippodromo della cittadina termale nello Stato di New York, le Travers Stakes, Gr-1, 1m2f, sul dirt, il Derby di Mezza Estate, la rivincita del Kentucky Derby, per soli 3 anni (poi il St. Leger? Durissima).

Annuncio da prima pagina fatto passare sottotraccia, quanto meno in Italia (di City Of Troy ho già scritto nel recente passato: Qui il link).

D’altra parte, anche per Auguste Rodin (JPN) (m. b. o. 2020), dopo il rientro previsto per Sabato 30 Marzo, all’ippodromo di Meydan, Dubai, nel Dubai Sheema Classic, Gr-1, 1m4f, turf (scontro dell’Anno 2024 contro Liberty Island (JPN) (f. b. 2020 Duramente), al momento sempre ignorato in Italia, incredibile, ma vero), ci saranno gli impegni della Tattersalls Gold Cup, Gr-1, 1m2f, Sabato 6 Maggio, al Curragh e delle Prince of Wales’s Stakes, Gr-1, al Royal Ascot, Mercoledì 19 Giugno, Gr-1, 1m4f e poi, udite, udite, il Breeders Cup Classic, Gr-1, 1m2f, dirt, all’ippodromo di Del Mar (“where the surf meets the turf”), Sabato 02 Novembre.

A questo punto é chiaro, anzi chiarissimo, che il Signor John Magnier, Supremo dell’organizzazione Coolmore, vuole giocarsi anche la carta del dirt per questi due cavalli, per poter dare loro, come stalloni, la chance di funzionare sia in Irlanda sia negli Stati Uniti, come doppio prospetto, per la produzione di cavalli da dirt e/o da turf.

Programma davvero ambizioso, ma l’uomo è un genio assoluto e molti scossero la testa quando incominciò a mandare fattrici in Giappone per essere coperte da Deep Impact (JPN) (m. b. 2002 Sunday Silence), e non solo: i risultati ottenuti parlano da soli.

Certo, il mio sogno sarebbe quello di vedere City Of Troy incoronato con la Triplice Corona Britannica, ma il richiamo della “fresca”, giustamente, molto giustamente, è irrefrenabile, come è giusto che sia per un complesso che, ogni anno, investe cifre colossali, e che deve avere dei ritorni altrettanto colossali.

 

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Eravamo in tre, tre mattacchioni, Peter Ellis, Australiano, giornalista radio – televisivo, l’analista top per le corse dei cavalli che io abbia mai incontrato, Victor “Vic” Zast, Americano, produttore di profumi, allevatore, proprietario di cavalli, presidente di ippodromi,  giornalista a tempo perso (mica tanto), per testate quali The Blood – Horse, The New York Times, grande appassionato del Purosangue con la P maiuscola, con casa a Saratoga Spa, e il sottoscritto, giramondo, stirato come una cartolina, con tanta voglia di fare e tanta passione in corpo.

Ne abbiamo fatte di cotte e di crude, in America, in Dubai e in Inghilterra: ci siamo divertiti e tanto anzi, direi, tantissimo.

Purtroppo, qualche anno fa, Vic Zast ci ha lasciati prematuramente: avevo iniziato con lui il progetto di un film sulla vita e le opere della Signora April Glaspie, Ambasciatrice degli Stati Uniti (amministrazione Bush) a Bagdad e personaggio di spicco all’epoca della Prima Guerra del Golfo: la Signora, per motivi che non sto a spiegarvi, é sparita nel nulla.

Eravamo a buon punto nell’operazione: su mio suggerimento, Vic era riuscito a parlare dell’argomento con la moglie del Senatore Charlie Wilson (sulla sua storia è stato girato un bellissimo film con Tom Hanks, Julia Roberts e Philip Seymour Hoffman, “La Guerra di Charlie Wilson”), perché lui, all’epoca, era seriamente malato, e avevamo tutti gli elementi per dar vita alla nostra idea.

 

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Vic Zast ha scritto un bellissimo libro,  “The History And Art Of  25 Travers”, North Country Books, Inc., 220 Lafayette Street, Utica, New York, 2008, che è stato finalista per il Dr. Tony Ryan Book Award, ma è arrivato secondo: ha assistito, per 45 anni filati, alle Travers Stakes.

Ho una copia del libro con la dedica di Vic “ To Carlo, my friend. May the horses run fast for you and the days pass by slowly and beautifully (2009)”.

Il libro contiene l’intera collezione dei posters disegnati dall’artista Signor Greg Montgomery.

Ricorda, nel 1988, il match Forty Niner (USA) (m. s. 1985 Mr. Prospector) (che ha vinto) vs. Seeking The Gold (USA) (m. b. o. 1985 Mr. Prospector), tre cavalli in fotografia, Coronado’s Quest (USA) (m. s. 1995 Forty Niner) (primo), Victory Gallop (USA e Raffie’s Majesty (USA) (m. b. o. 1995 Cormorant) nel 1998, la vittoria di Birstone (USA) (m. b. 2001 Grindstone), nel 2004, per i colori della mitica Signora Marylou Whitney, quando già faceva buio, la vittoria nel 1930 di Jim Dandy (USA) (m. s. 1927 Jim Gaffney), alla quota di 100/1, battendo il vincitore della Triplice Corona Gallant Fox (USA) (m. b. 1927 Sir Gallahad), il decimo e ultimo scontro, nel 1978,  tra il vincitore della Triplice Corona, Affirmed (USA) (m. s. 1975 Exclusive Native) e Alydar (USA) (m. s. 1975 Raise A Native) (primo Affirmed, ma squalificato per interferenza con l’avversario).

Nomi da mettere i brividi solo a scriverli.

 

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Foto: La copertina di “The History And Art Of 25 Travers”, North Country Books, Inc., 220 Lafayette Street, Utica, New York, 2008 (Archivio Carlo Zuccoli).

 

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Dall’introduzione al citato libro di Vic Zast.

“Praticamente ogni visitatore di Saratoga Springs che può metter insieme un soggetto con il predicato scrive di questa città del cavallo e del suo affascinante ippodromo in prosa idilliaca.

Il messaggio di oggi non è differente da quello usato dall’ippodromo sulle cartoline che mandava in giro, senza dover pagare i francobolli, negli anni 60.

Gli appassionati, che perdevano un paio di minuti a impostare una di quelle cartoline, avrebbero potuto scrivere: “ Mi sarebbe piaciuto che tu fossi stato qui a divertirti. Spero di avere fortuna. Pranzo questa sera da Wishing Well”.

Sfortunatamente, caro lettore, non ho altro da aggiungere.

Il “Fenomeno Saratoga”, come ben sappiamo, ha avuto inizio perché un uomo, il Signor William R. Travers, nel 1864, costruì una tribuna di legno molto semplice, su una zona polverosa situata un miglio a Est di Downtown sul lato Nord di Union Avenue.

Nei suoi sogni, quell’uomo credeva che le corse dei cavalli avrebbero costituito una divertente alternativa al bere le acque terapeutiche.

Non so se il Signor Travers bevesse quelle acque quando ebbe quell’idea.

Quello che so, é che questo borgo Vittoriano è  spumeggiante oltre che avere un  ruscello che passa sotto alle sue strade.

Sogna in grande e ci saranno risultati spettacolosi alle tue iniziative, così doveva pensarla il Signor Travers.

Per la verità, il Signor Travers realizzava i sogni anche di altre persone.

Un anno prima, John “Old Smoke” Morrissey, un proprietario di una casa da gioco, organizzò una riunione di corse di quattro giornate, in un luogo oggi noto come le scuderie di Horse Haven.

Un terzo uomo, il Signor John R. Hunter, fu pure lui coinvolto nell’impresa

Potrebbe essere che questo trio di mattacchioni sapesse cosa stava facendo?

Oppure le scommesse in ogni forma richiedono un volo di fantasia che una persona noiosa non riesce a sopportare?

Tra l’altro Saratoga Springs, ora come allora, può far girare la testa anche ad un astemio.

La sensibilità  prevale sulla sostanza in un luogo dove l’intuizione può creare delle fortune………..

Per un appassionato delle corse dei cavalli un’Estate senza Saratoga è come un anno di coma profondo.

“Salute, Storia e Cavalli” sono i segni di questa città.
Nella parte in cui vivo, la zona dell’ippodromo, questi temi si mischiano in uno sport che ha catturato la mia attenzione per quasi cinquant’anni.

È stato il racconto “Black Stallion” di Walter Farley che mi ha introdotto alla meraviglia del purosangue.

Poi mio zio, Stan Severyn, mi ha insegnato a scommettere.

Stan era il proprietario di una drogheria a Buffalo, New York, e all’età di dodici anni ero maturo per quelle tentazioni.”

 

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Carlo Zuccoli

(carlozu43@gmail.com)

 

P. S. Da Martedì 26 a Domenica 31 Marzo sarò in vacanza, a Dubai, a godermi quella giornata straordinaria, e quelle precedenti, il mattino, in pista, approfittando dell’invito dell’organizzazione.

Non seguo le corse del cosiddetto Carnival perché non hanno il minimo interesse, ma seguo la giornata della Dubai World Cup e le corse di contorno e dal vivo sono un’altra cosa, per la possibilità di vedere tutti i cavalli all’insellaggio, al tondino, nel canter per andare in partenza, etc., per incontrare tanti amici e conoscenti che arrivano da ogni parte del mondo, Russia e Argentina compresa.

Al momento più di 500 tra giornalisti e fotografi, provenienti da ogni parte del globo terracqueo, si sono accreditati per questo evento, che sarà trasmesso, live, da più di 30 stazioni televisive.

Ci sarà anche il World Pool (28 Paesi collegati), con hub a Hong Kong, come il solito.

Insomma, un evento fuori del comune.

Cercate di vederle quelle corse.

 

C. Z.

 

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