ANTHONY KIEDIS, IL CHILI PEPPER TIFOSO DEI LAKERS E L’ICONICA RISSA CON CHRIS PAUL

ANTHONY KIEDIS, IL CHILI PEPPER TIFOSO DEI LAKERS E L’ICONICA RISSA CON CHRIS PAUL

ANTHONY KIEDIS, IL CHILI PEPPER TIFOSO DEI LAKERS E L’ICONICA RISSA CON CHRIS PAUL

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Lo Staples Center è molto più di un luogo iconico del basket. Assieme al MSG di New York è una sorta di tempio laico dello sport, un posto dove prendono vita i sogni, dove i maestri della palla a spicchi offrono un saggio della loro bravura. Che poi al suo interno c’è posto anche per altre discipline, vedi l’hockey (è la casa dei Los Angeles Kings) oppure la boxe, che spesso e volentieri ha visto salire sul ring losangelino alcuni tra i campioni più amati della nobile arte. Ma in generale lo Staples Center, Lakers o Clippers che sia, è sinonimo di glamour e show biz. E sono tanti i personaggi del mondo dello spettacolo che fanno letteralmente a gara per sedersi in prima fila, pronti ad essere immortalati nel bel mezzo di alcune delle azioni più entusiasmanti della stagione NBA. Specie ora che le due formazioni cittadine ci stanno dando dentro, la zuffa per accaparrarsi le ambite sedie a bordo campo s’è fatta decisamente concitata. E tra coloro che più di ogni altro è di casa allo Stalples c’è Anthony Kiedis, voce dei Red Hot Chili Peppers, la band Made in California che ha segnato la scena rock internazionale negli ultimi 35 anni. Tifosissimo Lakers, Kiedis è un habitué delle gare casalinghe di LeBron e compagni. E non ha mai nascosto il suo amore per la franchigia più vincente della storia NBA, passione condivisa con l’amico “Flea”, bassista della band.

UNA PASSIONE CHE VA OLTRE LA MUSICA

Vederli seduti l’uno accanto all’altro e intenti a commentare le azioni di gioco è ormai una scena abituale per i tifosi lacustri. Viene quasi da pensare che facciano ormai parte della scenografia, un po’ come Jack Nickolson (altro tifosissimo Lakers) e Spike Lee in occasione delle gare dei Knicks. Quando non sono in giro per il mondo a promuovere qualche album, i due membri dei RHCP non si perdono una palla a due nel tempio del basket californiano. A riprova del loro amore viscerale per la squadra oggi allenata da coach Vogel ci sono anche l’impegno portato avanti in alcune iniziative legate proprio al mondo Lakers, vedi gli incontri nella fan zone nell’area All Access, che spesso li vede ospiti a disquisire delle vicende cestistiche dei propri beniamini. Un amore che una volta è costato a Kiedis persino un’espulsione dal suo amato palazzetto. Una storia che ancora oggi viene ricordata come uno degli eventi più bizzarri accaduti allo Staples Center negli ultimi anni.

L’ICONICA RISSA CON CHRIS PAUL

Per carità, Lapo Elkann può stare tranquillo: la favolosa “giocata” dell’erede della famiglia Agnelli, a sua volta seduto a bordo campo durante una sfida tra Lakers-Raptors del 2010 (di fatto tolse la palla a José Calderon, giocatore spagnolo di Toronto, intento a un recupero estremo fuori dal rettangolo di gioco), non ha eguali nell’immaginario collettivo. Ma la cacciata di Kiedis fece comunque discutere, anche perché non avvenne in una serata come le altre: il 21 ottobre 2018 infatti a Los Angeles era il giorno del debutto con la maglia numero 23 di LeBron James, appena sbarcato nella patria di Hollywood direttamente da Cleveland Cavaliers. Quella sera l’avversario destinato a offrirsi come agnello scarificale, vale a dire gli Houston Rockets di Chris Paul, in realtà sfuggì completamente al proprio compito: i texani sbancarono lo Staples Center al termine di una gara combattuta e decisamente vibrante, roba che in un opening night di solito si vede raramente. Kiedis fu tra i tanti tifosi di casa che persero letteralmente le staffe: cominciò a insultare pesantemente proprio Paul, appena espulso dal campo dopo una rissa con Rajon Rondo e Brandom Ingram. CP3 reagì alle provocazioni, così come aveva fatto poco prima con Rondo, e i due vennero quasi alle mani. La security intervenne tempestivamente e, suo malgrado, fu costretta a portare Kiedis fuori dall’arena, visibilmente contrariato e per nulla convinto della punizione ricevuta.

UN TOUR MONDIALE, MA CON UN OCCHIO AL CALENDARIO

Da allora, di acqua ne è passata sotto ai ponti. E il frontman del RHCP ha prontamente ripreso il suo posto a bordo campo. In attesa di tuffarsi in un 2022 pieno di nuovi orizzonti, con un tour mondiale destinato a riproporre la band sulla scena internazionale, Kiedis si interroga come tutti sui tanti punti interrogativi che aleggiano nel primo scorcio di stagione dei suoi amati Lakers. Dove l’intesa tra Westbrook, Davis e LeBron non è ancora decollata del tutto, tale da richiedere tempo e pazienza. Un po’ come quando in una band arriva un nuovo musicista, costretto ad adeguarsi agli altri membri prima di trovare il feeling giusto. Ne ha visti passare tanti, il buon Anthony, in quei RHCP di cui oggi come 35 anni è l’anima, nonché l’indiscutibile punto di riferimento per le generazioni di allora e quelle del domani. E quando il tempo glielo concede, a un salto allo Staples non si può e non si deve mai rinunciare. Buon compleanno, Chili Pepper.

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