QUANDO HOMER SIMPSON ARBITRÒ LA FINALE DEI MONDIALI

QUANDO HOMER SIMPSON ARBITRÒ LA FINALE DEI MONDIALI

QUANDO HOMER SIMPSON ARBITRÒ LA FINALE DEI MONDIALI

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Vengono dalla patria del baseball e del football, ma non hanno potuto resistere al fascino del calcio. Anzi, del soccer, perché è così che negli USA chiamano il calcio (per differenziarlo dal football), disciplina che fatica ancora ad attecchire nella cultura a stelle e strisce, nonostante le vittorie raccolte strada facendo dalla nazionale femminile. Tra gli uomini la passione fatica a decollare, ma il richiamo dello sport più praticato al mondo ha finito per contagiare anche un cartoon talmente globalizzato da non potersi permettere di lasciare il calcio fuori dalla finestra. Ecco allora che anche i The Simpsons hanno trovato il modo di rendere omaggio al mondo del pallone. L’hanno fatto alla loro maniera, perché il bello degli autori è di non essere mai banali o scontati. E hanno scelto momenti ben precisi per regalare agli appassionati puntate uniche nel suo genere, provando anche ad anticipare temi ed eventi come spesso gli è riuscito di fare in altri ambiti. Un buon motivo per celebrarli oggi, a 30 anni di distanza dalla prima puntata andata in onda in Italia su Canale 5 in seconda serata (era il 1° ottobre 1991).

 

I TUFFI CHE FANNO ARRABBIARE “EL DIVO” NEYMAR

Se si parla di calcio, l’immagine più iconica consegnata ai tanti seguaci sparsi in giro per il globo è quella di Homer vestito da arbitro, con una strana uniforme a strisce bianconere. In Italia qualcuno c’ha visto un richiamo alla Juventus, ma nulla di tutto ciò era nella testa degli autori (si rifà a quella degli arbitri di football). La puntata in questione s’intitola “Non sei tenuto a vivere come un arbitro” e fa parte della 25esima stagione della serie, andata in onda a ridosso del mondiale brasiliano del 2014. La FIFA, preoccupata per il dilagare della corruzione arbitrale in vista degli imminenti campionati del mondo, decide di affidarsi a persone al di sopra di qualsiasi sospetto. E sbirciando su YouTube s’imbattono in un video riferito a un concorso scolastico nel quale Lisa, la figlia di Homer, non sapendo come competere, decide di presentare il padre come il suo eroe, fingendo di lodarne le qualità di correttezza e moralità. Un buon motivo per selezionarlo come arbitro per i mondiali, dove dimostra insoliti doti di grande direttore di gara. Una volta però scoperto l’inganno della figlia, Homer decide di cedere alle lusinghe delle tante organizzazioni criminali, decise ad alterare i risultati della rassegna. Ed è proprio la richiesta di far vincere la nazionale brasiliana nella finale che la vede opposta alla Germania (nella realtà fu la semifinale, quella del famoso 7-1 rifilato dai tedeschi al malcapitati verdeoro) a spingere Lisa a far tornare il padre sui suoi passi, convincendolo che il vero atto degno di un eroe fosse quello di rifiutare quella proposta e arbitrare regolarmente. La partita vedrà il successo della Germania per 2-0, con tanto di rigore negato a “El Divo” (chiara caricatura di Neymar: gli autori non fanno sconti a nessuno…) per un’evidente simulazione.

 

L’AVIDO PELÈ, GATTUSO E TOTTI DOPPIATORI

Il filone arbitrale era già stato rivelato in una puntata della 18esima stagione, intitolata “Marge giocatrice”. E aveva per protagonista ancora una volta Lisa, che dopo aver visto la pellicola Sognando Beckham decise di diventare una calciatrice. Homer ne assecondò la passione divenendo arbitro, ma favorendo in maniera spudorata la figlia, che spesso simulava falli inesistenti. Così un giorno si presentò in campo Ronaldo (il fenomeno) a rimproverare Lisa e a sua volta Homer, chiedendogli di arbitrare in modo equo, il tutto in cambio di una partitella in giardino. In uno spot andato in onda a metà dello scorso decennio si vede invece l’altro Ronaldo (Cristiano) suonare al campanello di casa Simpson e riservargli un tunnel di benvenuto. In un’altra puntata iconica, intitolata “La colpa è di Lisa” (13esima stagione), la famiglia Simpson si reca in Brasile alla ricerca di un piccolo bambino adottato a distanza di nome Ronaldo e all’arrivo in hotel spiccano i fattorini che spostano le valige come se fossero dei palloni da calcio, esultando quando una di queste viene inserite nell’apposito carrello per essere trasportata in camera. Il feeling col Brasile è completato dall’apparizione di “O Rey” Pelè nella puntata dal titolo “La famiglia Cartdridge” (9a stagione): a Springfield va in scena la partita tra Messico-Portogallo per stabilire chi è la nazionale più forte al mondo e Pelè prima della gara pubblicizza un improbabile carta da forno, subito ricompensato con un bel malloppo di dollari (chiaro riferimento alle tante comparsate ben remunerate del fuoriclasse brasiliano in giro per il mondo). La partita, nonostante l’entusiasmo del pubblico yankee, si rivelerà un fiasco totale e dopo un noiosissimo tiki taka sugli spalti si scatenerà una mega rissa, pronta poi a espandersi in tutta la città. In Italia, infine, il legame tra i Simpson e il pallone s’è spostato anche in cabina di doppiaggio: Francesco Totti ha dato la voce a un giocatore di baseball (e sua moglie Ilary alla moglie del personaggio), Gennaro Gattuso a un insegnante di ginnastica dai metodi particolarmente ruvidi. Aspettando il prossimo cameo.

(Credits: Getty Images)

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