SBK, partenza spaziale in Australia

SBK, partenza spaziale in Australia

SBK, partenza spaziale in Australia

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Che incredibile ed emozionante avvio per la stagione mondiale numero 28 del Mondiale SuperBike in Australia. Tre gare pazzesche, emozionanti, incerte e combattute dal via fino alla bandiera a scacchi. Finalmente ritorna la vera SuperBike che conosciamo e che ha fatto innamorare tutti noi con queste gare mozzafiato combattute da piloti guerrieri che non mollano mai. La doppietta del campione in carica Rea non deve far pensare ad una stagione dominata come lo scorso anno dal britannico e dalla sua Kawa, perché Johnny ha dovuto sudare tutte e due le gare per staccare la “muta” di cagnacci che lo ha braccato e inseguito dal primo all’ultimo giro. E la caduta di Davies all’ultimo giro ci ha riportato al vero spirito della SBK dove piuttosto che cedere all’avversario preferisco volare via!!!

Ma oltre a Rea e Davies hanno impressionato molti altri piloti come il giovane scatenato olandese Van Der Mark, che con il secondo posto ottiene il suo miglior risultato grazie a due gare da vero combattente. Molto bene anche l’italiano della Ducati, Giugliano, che senza errori o eccessi di foga conclude terzo assoluto con un quarto e un terzo posto. Ci è piaciuto molto anche il debutto dell’azzurro Savadori con un’Aprilia finalmente ritornata in SBK anche se senza sviluppo o preparazione sempre velocissima. Ottimo Niki Hayden che manca di un soffio il podio in gara due con una Honda non certo velocissima. E poi il ritorno di Yamaha con ben 4 R1 e di BMW con 4 S1000RR che garantiscono spettacolo e grandi gare. Ma la ciliegina sulla torta di un WE veramente Rock in Australia viene dalla SuperSport dove il debuttante Caricasulo combatte come un leone finendo addirittura secondo sul podio di una gara spettacolare e combattutissima. Gara dove i top rider sono finiti a terra o nelle vie di fuga lasciando la vittoria al debuttante Krummenacher, che ha fatto suonare l’inno elvetico per la prima volta nella storia. Si esce da Phillip Island con la certezza che la stagione 2016 delle SuperBike sarà davvero un’altra cosa rispetto ad un 2015 noioso e prevedibile. Con queste tre gare così combattute abbiamo la certezza di assistere ad un campionato davvero spettacolare come ci ah sempre regalato questa categoria che ha conquistato la sua fama proprio per le battaglie in pista e la grande armonia e amicizia nel paddock.

La prossima gara merita ancora una levataccia perché sarà in Indonesia all’alba tra 15 giorni. E lo faremo volentieri.

(Credits: La Presse)

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