F1, Hamilton ha quasi vinto il suo 5° Mondiale

F1, Hamilton ha quasi vinto il suo 5° Mondiale

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Nessuno lo dice, ma tutti lo sanno: con anche la vittoria di domenica a Suzuka il mondiale lo ha vinto Lewis Hamilton, per la quinta volta. Certo, matematicamente non è ancora vero perché nel prossimo Gran Premio di Austin se Lewis vince e Vettel arriva secondo il mondiale rimane aperto -per così dire- ma la vera domanda è: Sebastian Vettel arriverà almeno secondo?

La Ferrari ci prova anche con gli azzardi (vedi sessione di Qualifiche in Giappone) ma sembra farlo senza più essere a fuoco. Come le rosse siano passate dal paradiso di Monza all’inferno di Suzuka a tratti è incredibile. La sensazione è che il box, la Ferrari tutta come Scuderia, siano meno unite, forse meno simili alla squadra di inizio stagione e le parole di Arrivabene dopo la gara questa domenica (tra uno scarica barile e una colpa assegnata a questo o a quell’altro) lo confermano.
Non è che le monoposto vada più piano, ma le parole di Sebastian Vettel sulle ultime gare sono glaciali quando spiega: “è vero che in gara siamo vicini alle Mercedes, ma è anche vero che Mercedes non spinge” come se nelle ultime stagioni il finale d’anno fosse diventato la parte debole, forse in calare.
Suzuka sarebbe per altro un circuito dove si sorpassa poco in verità, ma dove Vettel domenica sembrava voler fare più sorpassi di tutta la Stagione.

Onore quindi a una Mercedes che durante la lunga stagione è riuscita sempre a capitalizzare punti che contavano, anche quando la Ferrari in pista sembrava la monoposto più efficace Lewis ha saputo raccogliere i punti che sono serviti per rimanere sempre in gioco e poi, quando sono state sistemate le grane tecniche, compiere il sorpasso stravincendo. Di nuovo. Altro che debole mentalmente.
Sul podio ricompare anche Max Verstappen, non a caso “crazy Max” che senza pensarci troppo fa secche due Ferrari (e ne esce sempre illeso) mentre il suo compagna di squadra festeggia di più e per un quarto posto, abbassando la visiera per liberarsi di tutta una serie di emozioni soffocate fin dalla tappa di Montecarlo. Bello ritrovare Daniel, per il quale sembrava andare tutto forzatamente storto in questa estate della Formula 1.

Per archiviare il Giappone e guardare verso l’America a Austin (dove la Ferrari può tecnicamente andare forte) va fatta una menzione speciale a Ericsson, che quando vede il giovane Leclerc generalmente lo punta e questa domenica non ha fatto eccezione.

Sempre in Asia ha corso la MotoGP, in Thailandia il duello tra i pretendenti al titolo in pista è stato invece avvincente come solo Marc Marquez e Andrea Dovizioso sanno renderlo. Questa volta ha avuto la meglio lo spagnolo, che per altro condivide con Hamilton la serenità di vincere relativamente a breve il titolo di campione del mondo.

 

(Credits: Getty Images)

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Irene Saderini Negli ultimi anni è stata il volto femminile della MotoGP su Sky. Irene ha scritto la sua prima Prima Pagina a 23 anni sul Sole 24 Ore, in autunno d... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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