CLAMOROSO: F1, McLaren e Ferrari prossimi alla collaborazione?

CLAMOROSO: F1, McLaren e Ferrari prossimi alla collaborazione?

CLAMOROSO: F1, McLaren e Ferrari prossimi alla collaborazione?

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La notizia ha del clamoroso; un’indiscrezione del genere farebbe rabbrividire qualunque appassionato di motori e sport.

Pare che i nuovi dirigenti McLaren abbiano sondato, seppur a titolo informativo, la disponibilità della casa di Maranello a fornire la power unit dalla prossima stagione. Ma vi immaginate, una McLaren-Ferrari nel campionato del 2018? Un nome che stride come nient’altro al mondo.

Che la McLaren sia stanca della partnership con Honda, ripartita nel 2015, è cosa nota. Lo sceicco del Bahrain, che controlla la holding che detiene la scuderia, è stufo di dover vedere i suoi piloti sempre in lotta per un posto di metà (bassa) classifica.

Giusto per ricordare un po’ di storia: dal 1984 al 1991 la McLaren conquista ben 7 titoli Mondiali Piloti e 6 Mondiali Costruttori. Dal 1988 al 1991 è infatti durata la vincente collaborazione con Honda, culminata nel magico 1988 dove le vetture di Woking conquistano 15 vittorie in 16 Gran Premi, 15 Pole Positions e ben 10 doppiette. Certo, i meriti vanno anche ai due piloti, tali Ayrton Senna ed Alain Prost; insomma, stiamo parlando di due campioni inarrivabili.

A quel punto poi inizia la carriera di Schumacher che, dopo aver portato a casa due titoli con la Benetton nel 1994 e 1995, passa alla Ferrari. In quegli anni però la rivalità si ampia con le vittorie della Williams, che conquista i titoli del 1996 e 1997. Il biennio successivo la vittoria torna ad avere il nome della McLaren, grazie alla motorizzazione Mercedes-Benz e al Flying Finn, Mika Hakkinen. Dal 2000 al 2004 poi Schumacher scriverà la storia conquistando i suoi 5 campionati consecutivi.

Ma fino a qui, come dire, è storia; quello che invece va sottolineato è che la McLaren, dal 1995 al 2009, è stata spinta dai motori Mercedes-Benz. Inoltre, dal 1997, dopo l’abbandono dello sponsor storico Malboro, arriva la West a marchiare le fiancate della monoposto di Woking, e proprio dai colori della compagnia di tabacco, si viene a creare il soprannome delle Frecce d’Argento. Le Mercedes-McLaren incominciano a dare filo da torcere alla rossa di Maranello, segnando un periodo d’oro per la Formula 1.

La rivalità che c’era tra le due scuderie faceva impazzire di gioia i giornalisti sportivi, regalando loro ogni domenica un titolo da mettere in prima pagina; i tifosi, come mai fino a quel momento, sentivano forte l’appartenenza ad una scuderia di automobilismo. Insomma, il mondo delle auto, in quegli anni si divideva in due grandi fazioni: Mercedes-McLaren vs Ferrari.

Gli scontri che oggi vediamo tra Hamilton e Vettel fanno un po’ tornare alla memoria i ricordi della rivalità tra Hakkinen e Schumacher, che ogni gara erano pronti a dare il 100% per arrivare prima del rivale. Dal 1998 al 2008 infatti, tranne i due titoli vinti della Renault guidata da Alonso (2005-2006), tutti i titoli sono stati divisi tra McLaren e Ferrari. È dunque facile capire, anche per chi non è un appassionato di motori, che stiamo parlando di una rivalità storica e dunque una collaborazione sarebbe un qualcosa di inaccettabile.

Una cosa del genere, sarebbe come un Del Piero che veste la maglia dell’Inter o Totti che saluti i giallorossi e gioca con la divisa biancoceleste. Sarebbe, insomma, un insulto a tutti gli dei del motore. Come se domani la Nike si mettesse a produrre le suole per le scarpe dell’Adidas. Un controsenso al di là di ogni concezione.

Nonostante la notizia sia trapelata alla velocità della luce, bisogna ricordare che la Mercedes-Benz ha la priorità nel poter fornire nuovi motori alla scuderia inglese, a patto che la McLaren abbandoni definitivamente la collaborazione con i giapponesi di Honda.

Inoltre, una partnership tra Ferrari e McLaren sarebbe un incredibile autogol per ambedue le scuderie, che non solo lottano settimanalmente in pista (nonostante la seconda sia nettamente inferiore rispetto alla rossa) ma anche nel mercato delle supercar.

Insomma, quello di cui stiamo parlando potrebbe restare (soltanto) un semplice incubo per tutti i veri amanti dei motori e della F1.

 

(Credits: La Presse)

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